Dopo la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, il tema della gestione responsabile dei rifiuti tessili torna al centro del dibattito. Il settore della moda e dell’arredamento tessile è uno dei più impattanti a livello ambientale, ma cambiare le proprie abitudini può fare la differenza.
Ecotessili, consorzio del Sistema Ecolight*, propone un vademecum con cinque azioni pratiche per ridurre l’impatto del nostro armadio, migliorando la gestione e il riciclo dei capi.
Rifiuti tessili: cosa sono e come gestirli in modo sostenibile
I rifiuti tessili comprendono tutti quei materiali in fibra, naturali o sintetici, che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita o non sono più utilizzati. Oltre agli abiti dismessi, rientrano in questa categoria accessori, scarpe, biancheria, scarti di lavorazione e tessuti usurati.
Una gestione corretta di questi materiali è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale e favorire il riuso e il riciclo. Attraverso processi di selezione e trattamento, molti tessili possono essere recuperati, trasformandosi in nuovi prodotti o trovando impieghi alternativi, limitando così la quantità di scarti destinati allo smaltimento.
Moda circolare: perché è sempre più importante
Ogni anno, un cittadino europeo consuma in media 26 kg di tessili e ne scarta circa 11 kg, ma solo l’1% di questi viene riciclato in nuovi capi. L’Unione Europea sta lavorando per incentivare il recupero e la tracciabilità dei tessili, e in Italia la raccolta differenziata degli abiti usati è obbligatoria dal 2022.
In questo contesto, il ruolo di produttori e rivenditori diventerà sempre più centrale, con l’introduzione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che obbligherà le aziende a farsi carico dell’intero ciclo di vita dei prodotti tessili.
Mentre il settore si evolve verso modelli più sostenibili, ognuno di noi può contribuire, adottando abitudini più consapevoli per ridurre lo spreco e valorizzare le risorse.
Il percorso dei tessili: dalla casa a una seconda vita
Quando ci separiamo da un capo di abbigliamento, il suo percorso non termina necessariamente nei rifiuti. Gli scarti tessili, che includono abiti, accessori, scarpe e ritagli di stoffa, vengono inviati a centri di trattamento specializzati, dove subiscono un’accurata selezione.
I capi ancora in buone condizioni possono essere reintrodotti nel mercato dell’usato, mentre quelli non più utilizzabili vengono riciclati per diventare pezzame industriale o trasformarsi in nuove fibre tessili impiegate in altri settori. Solo una minima parte, non recuperabile, viene smaltita, riducendo così l’impatto ambientale grazie a una gestione responsabile del fine vita dei prodotti.
Le 5 azioni per un armadio sostenibile secondo Ecotessili
Ecotessili ha individuato cinque strategie semplici ma efficaci che tutti possono mettere in pratica:
- ridurre: acquistare meno, scegliendo capi di qualità e materiali durevoli, per limitare il consumo di risorse naturali;
- riciclare: conferire i capi nei centri di raccolta dedicati, evitando che finiscano tra i rifiuti indifferenziati;
- recuperare: riparare gli abiti danneggiati allungandone la vita utile, invece di sostituirli subito
- rivalorizzare: trasformare e riadattare i tessuti, ad esempio creando nuovi accessori o decorazioni per la casa;
- smaltire correttamente: utilizzare i contenitori per la raccolta differenziata dei tessili, contribuendo a un sistema di riciclo efficiente.
“Il nostro obiettivo è rendere concreta la sostenibilità, semplificando il processo di gestione dei rifiuti tessili e aiutando cittadini e aziende a fare scelte più responsabili” – ha dichiarato Giancarlo Dezio, Direttore Generale di Ecotessili. “Con piccoli gesti quotidiani possiamo fare una grande differenza, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo un modello di economia circolare più efficiente e sostenibile”.
Con un approccio più consapevole e responsabile, anche la gestione dell’abbigliamento e dei tessili per la casa può diventare un’opportunità per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, ridurre gli sprechi e costruire un futuro più sostenibile.
* Il Sistema Ecolight è un hub dedicato ai servizi ambientali cui fanno riferimento i consorzi EPR Ecolight gestione di RAEE, pile e accumulatori esausti), Ecopolietilene (rifiuti da beni in polietilene), Ecotessili (rifiuti tessili) ed Ecoremat (materassi e imbottiti a fine vita) e la società di servizi Ecolight Servizi.