Caldaie a gas: cosa cambia nel 2025 con la fine degli incentivi

L’eliminazione degli incentivi per le caldaie a gas segna un cambiamento importante per il settore del riscaldamento domestico. Se da un lato questa misura stimola il passaggio a tecnologie più sostenibili, dall’altro potrebbe creare difficoltà per chi non ha le risorse economiche necessarie. Per affrontare al meglio questo passaggio, è fondamentale informarsi sulle alternative disponibili, gli incentivi attivi e le opportunità di finanziamento, affidandosi a esperti del settore in grado di guidare la scelta della soluzione più adatta.

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Fine degli incentivi per le caldaie a gas cosa cambia nel 2025

Dal 1° gennaio 2025, in Italia non è più possibile accedere agli incentivi per le caldaie a gas. Questa misura, stabilita dalla Direttiva EPBD dell’Unione Europea e recepita dalla Legge di Bilancio 2025, punta a ridurre l’uso di impianti alimentati a gas per promuovere soluzioni di riscaldamento più efficienti e sostenibili.

Il Governo italiano ha dovuto prendere una posizione chiara su questo tema ben prima della scadenza prevista per il recepimento della normativa (maggio 2026). Nelle prime bozze della Legge di Bilancio, le caldaie a gas erano ancora presenti tra le soluzioni incentivabili, ma la versione definitiva ha imposto il divieto su qualsiasi nuova forma di incentivo diretto per gli impianti a combustibili fossili privi di un sistema di integrazione.

Questa decisione si inserisce in un quadro più ampio di politiche ambientali, che introduce anche il concetto di Edificio a Emissioni Zero (ZEB – Zero Emission Building). Per queste nuove costruzioni, non sarà più consentito alcun tipo di emissione di CO₂ in loco, escludendo di fatto l’uso delle caldaie a gas. Per il patrimonio immobiliare esistente, invece, è previsto un graduale piano di ristrutturazione da attuare entro il 2050.

Per fare chiarezza sul tema, abbiamo rivolto alcune domande a Viessmann, uno dei marchi più noti e apprezzati nel settore della climatizzazione sostenibile.

Quali impianti rientrano ancora negli incentivi?

Sebbene gli incentivi per le caldaie tradizionali siano stati eliminati, esistono ancora diverse opportunità per chi sceglie impianti più efficienti e a basso impatto ambientale.

Continuano ad essere incentivati:

  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), che permettono una gestione ottimizzata del riscaldamento.
  • Pompe di calore ad alta efficienza, che sfruttano fonti rinnovabili come aria, acqua o suolo per generare calore.
  • Impianti di climatizzazione a split con moduli idronici, ideali per seconde case o ambienti con esigenze specifiche.
  • Teleriscaldamento, un sistema centralizzato che sfrutta calore rinnovabile o recuperato.

L’obiettivo è indirizzare il mercato verso soluzioni più ecologiche, ma la transizione non sarà priva di ostacoli. Viessmann sottolinea come la Legge di Bilancio 2025 abbia anche ridotto le aliquote di detrazione per alcune tecnologie efficienti, senza introdurre nuove misure di sostegno basate sul reddito o agevolazioni finanziarie per la transizione energetica. Questo potrebbe rallentare l’adozione di impianti green, in particolare per chi non può affrontare un investimento iniziale elevato.

Quali soluzioni scegliere per la sostituzione della caldaia a gas?

La scelta del sistema di riscaldamento più adatto dipende dalle caratteristiche dell’abitazione e dalle esigenze specifiche.

Ecco le principali soluzioni consigliate:

  • Abitazioni indipendenti → Le pompe di calore idroniche rappresentano la scelta ideale, garantendo elevate prestazioni anche in climi rigidi e compatibilità con impianti a radiatori esistenti.
  • Appartamenti in condominio con impianto autonomo → Se è possibile installare un’unità esterna, i sistemi ibridi sono una buona opzione. In alternativa, chi vuole semplicemente sostituire la caldaia dovrà affrontare la spesa senza incentivi.
  • Condomini con impianto centralizzato → Le pompe di calore di grande potenza (fino a 40 kW) possono essere integrate nel sistema, migliorando l’efficienza energetica dell’intero edificio.

Secondo Viessmann, la transizione energetica sarà tanto più efficace quanto più sarà supportata da installatori, progettisti e centri di assistenza tecnica competenti, in grado di consigliare le soluzioni più adatte a ogni contesto abitativo.

Incentivi e detrazioni per l’efficienza energetica

Anche se le caldaie a gas non beneficiano più di incentivi, il governo continua a sostenere altre tecnologie con bonus e detrazioni fiscali, tra cui:

  • Ecobonus: incentiva la riqualificazione energetica degli edifici con detrazioni fino al 50%.
  • Bonus Casa: supporta interventi di ristrutturazione che migliorano l’efficienza abitativa.
  • Conto Termico: a differenza degli altri bonus, prevede un contributo economico diretto, erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in una o più rate (da uno a cinque anni).

A questi strumenti si aggiungono incentivi regionali, che in alcuni casi possono essere cumulabili con il Conto Termico.

Pagamenti agevolati e finanziamenti

Per aiutare le famiglie a sostenere l’investimento in nuove tecnologie di riscaldamento, Viessmann ha attivato il programma “Acquisto Facile”, che permette di pagare l’impianto in comode rate attraverso convenzioni con società finanziarie specializzate.

Grazie a questa soluzione, è possibile dilazionare la spesa e, nel caso di impianti ancora incentivati, compensare il valore delle rate con il recupero fiscale delle detrazioni disponibili.

Il finanziamento copre l’acquisto di:

  • Pompe di calore
  • Impianti di ventilazione
  • Climatizzatori
  • Sistemi fotovoltaici e di accumulo.

Gli installatori Viessmann possono offrire piani di pagamento personalizzati, con soluzioni fino a 120 mesi a tassi agevolati, per rendere più accessibile la transizione energetica.

Per maggiori informazioni, potete fare riferimento al sito Viessmann.

Foto in apertura: Caldaia a condensazione Vitodens 222-W




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