Secondo una nuova ricerca Ipsos Doxa per eBay, il fenomeno del regifting – ovvero la rivendita dei regali non desiderati – sta prendendo sempre più piede tra gli italiani. Ogni Natale circa 30 milioni di doni indesiderati vengono scartati, spesso regalati da chi ci conosce meglio come amici e partner. Oggi una quota crescente di persone sceglie di vendere questi regali attraverso piattaforme digitali, trasformando un dono fuori target in un’opportunità concreta di guadagno, risparmio e sostenibilità.
Natale e regali indesiderati: numeri e comportamenti degli italiani
Nel periodo delle festività aumenta il numero di doni che non rispecchiano i gusti di chi li riceve. Secondo la ricerca, il 44% degli italiani ha ricevuto almeno un regalo non gradito lo scorso Natale, e di questi il 20% ha dichiarato di averlo rivenduto. Amici (24%) e partner (21%) sono i più frequenti “regalatori fuori target”, seguiti da mamme e fratelli.
La soluzione più adottata è quella di mettere in vendita gli oggetti indesiderati online, pratica che ha visto un aumento: se nel 2024 il 15% degli intervistati aveva rivenduto un regalo, quest’anno la quota sale al 20%. C’è però ancora chi decide di tenere il dono per rispetto o per pigrizia: il 39% lo conserva, il 22% lo regala ad altri e il 17% lo dimentica in un cassetto.
Marketplace e abitudini d’acquisto: l’online guida il trend
Il digitale è ormai il motore principale del regifting. Il 76% degli italiani che vende regali non graditi lo fa tramite piattaforme online, segnando un incremento significativo rispetto all’anno precedente. I negozi fisici di seconda mano perdono terreno, con solo il 19% di preferenze. Sempre più persone scelgono di cercare o vendere articoli usati per le festività, con il 66% degli intervistati favorevole anche a regalare oggetti di seconda mano – soprattutto se in buone condizioni o difficili da trovare – per motivi di sostenibilità. Marketplace come eBay semplificano questo processo, offrendo una soluzione intuitiva e sicura che trasforma il regifting in un’opportunità reale di riutilizzo e di circolarità degli oggetti.
Regifting: motivazioni, categorie più rivendute e prospettive future
La motivazione principale che spinge al regifting è l’inadeguatezza del regalo rispetto ai propri gusti, seguita dal possesso già di articoli simili o dalla semplice volontà di non tenere il dono. Per alcuni, rivendere significa anche ottenere un guadagno extra o valorizzare un oggetto considerato troppo costoso per rimanere inutilizzato. Le categorie di prodotti più frequentemente rivendute includono abbigliamento, scarpe e accessori, seguiti da articoli per la casa, libri, fumetti, gioielli e elettronica. La percezione del regifting come pratica sostenibile è in crescita, con sempre più persone che lo associano a riduzione dei rifiuti e a un consumo più responsabile. Nonostante ciò, una parte della popolazione continua a considerarlo poco rispettoso nei confronti di chi ha fatto il regalo.
“Anche il regifting, un tempo considerato un gesto di ripiego, oggi racconta qualcosa di più grande: la volontà di dare nuovo valore a ciò che non usiamo, in modo intelligente e responsabile. Sempre più persone scelgono di rivendere i regali non graditi, e lo fanno online, con semplicità e trasparenza. È uno dei segnali più evidenti di un cambiamento culturale che stiamo osservando da tempo: un approccio più consapevole al consumo, in cui ogni oggetto può avere più di una vita. Su eBay questo accade ogni giorno, grazie a una community attiva e a una piattaforma che rende il second‑hand accessibile a tutti” afferma Margot Olifson, Country Manager di eBay in Italia.
Informazioni sulla ricerca: l’indagine Ipsos Doxa per eBay “Gli Italiani e la rivendita dei regali non graditi” è stata condotta online dal 4 al 10 novembre 2025 su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra 18 e 65 anni.
