Green Product Awards 2026: MAARMO tra i finalisti a Berlino con “UbriAAco”, il termoarredo ecologico affinato in vinacce

I Green Product Awards 2026 di Berlino selezionano MAARMO tra i finalisti della competizione internazionale dedicata a sostenibilità, innovazione e design, dopo uno screening tra circa 1.000 candidature da 45 Paesi. In finale c’è “UbriAAco”, il termoarredo ecologico affinato in barrique che unisce scarti di lavorazione del marmo e vinacce, aggiungendo anche una dimensione olfattiva. La community può votare il progetto fino al 15/01/2026, contribuendo all’assegnazione del premio finale.

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Green Product Awards 2026 MAARMO tra i finalisti a Berlino con “UbriAAco”, il termoarredo ecologico affinato in vinacceLa sostenibilità entra sempre più spesso nelle scelte legate all’abitare contemporaneo, non solo come criterio etico ma come leva concreta per qualità degli ambienti, efficienza e durata dei prodotti. In questo scenario si inserisce MAARMO, impresa innovativa attiva tra Treviso e Pordenone con sede produttiva a Villotta di Chions (Pordenone), specializzata in termoarredi e scaldasalviette ecologici realizzati recuperando gli scarti di lavorazione della polvere di marmo e, in alcuni casi, integrandoli con residui di altre filiere del Made in Italy.

A fine anno l’azienda annuncia un nuovo traguardo internazionale: la nomination alla finale dell’edizione 2026 dei Green Product Awards di Berlino, competizione europea di riferimento nel green design, grazie al progetto “UbriAAco”, definito dall’azienda “il primo termoarredo da bere”, affinato in barrique e caratterizzato dall’unione tra scarti del marmo e scarti della produzione vinicola, con una componente olfattiva pensata per accompagnare il calore.

La nomination ai Green Product Awards 2026 e il voto della community

Secondo quanto riportato dall’azienda, “UbriAAco” è entrato nella rosa dei finalisti dopo uno screening tra circa 1.000 candidature provenienti da 45 Paesi. In questa fase, oltre alla valutazione di una giuria indipendente, è previsto anche un passaggio di voto pubblico. MAARMO invita la community “MAARMOLOVERS” a sostenere il progetto entro il 15 gennaio 2026.

La nomination viene presentata come un’ulteriore conferma del posizionamento dell’azienda nel design sostenibile del Nordest. Nel 2025 MAARMO risulta infatti vincitrice del “Premio Impresa Ambiente 2025”, indicato come il principale riconoscimento italiano dedicato alle imprese capaci di innovare su sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Sempre nel 2025, durante il Salone del Mobile di Milano di aprile, l’azienda è stata premiata da Forbes Italia come “Eccellenza Italiana” per innovazione e impegno su lusso sostenibile ed economia circolare; a seguire, è arrivata anche la Menzione al Premio “Giusta Transizione” promosso da ASviS. L’ultimo riconoscimento citato è l’inserimento, a novembre, tra i tre finalisti del “Premio Innovazione della Stampa Estera”, rivolto a PMI, start-up e realtà italiane che valorizzano l’eccellenza del Made in Italy a livello internazionale.

La nomination ai Green Product Awards 2026 e il voto della community
UbriAAco”, il termoarredo ecologico affinato in barrique che unisce scarti di lavorazione del marmo e vinacce, aggiungendo anche una dimensione olfattiva

 

UbriAAco di MAARMO: scarti di marmo e vinacce, dimensione olfattiva e processo di affinamento nato sul territorio

Il progetto “UbriAAco” viene descritto come il risultato di una scelta di territorialità e circolarità: l’obiettivo è combinare gli scarti di due filiere fortemente identitarie per l’Italia, quella del marmo e quella del vino. L’idea, racconta l’azienda, nasce nel settembre 2022 osservando la vendemmia nei vigneti attorno alla sede produttiva immersa nella campagna tra Treviso e Pordenone, e prende forma attraverso un percorso sperimentale fatto di tentativi e anche di scarti reimmessi nel ciclo produttivo dei modelli “classici”.

“Alla costante ricerca di proporre prodotti unici e naturali, ispirati dall’intenso profumo dell’uva fresca diffuso nell’aere, abbiamo iniziato a pensare a come catturare questa essenza e come trasferirla nei nostri termoarredi – ricorda Gianpaolo Pezzato, presidente della MAARMO srl – terminato il periodo della vendemmia siamo partiti pertanto in missione tra le cantine della zona che con un misto di diffidenza ed incredulità ci hanno consegnato le ultime vinacce avanzate; i primi tentativi, come da tradizione, non ha dato grandi risultati perché nonostante decine di tentativi si utilizzavano tipologie di scarti non adatti, ed una buona parte dei primi campioni è stata letteralmente rimacinata per essere recuperata nella produzione dei modelli classici”.

L’azienda attribuisce il punto di svolta alla perseveranza e al confronto con vignaioli e tecnici esperti di materiali lapidei, fino a definire una sequenza di lavorazione “corretta” e la selezione degli scarti più idonei per ottenere la colorazione desiderata e un’emanazione equilibrata di aroma fruttato. A distanza di 24 mesi, sempre secondo il racconto aziendale, arrivano i primi modelli “UbriAAco”, pensati per scaldare e profumare gli ambienti in modo naturale e con un linguaggio estetico riconoscibile.

Dal punto di vista dell’offerta, la scheda prodotto MAARMO indica disponibilità in diverse tecnologie (elettrico, idronico e ibrido) e in più dimensioni, con potenze dichiarate che arrivano fino a 1400 W in versione elettrica (a seconda del formato) e con spessore indicato di 6,5 cm. 

Nel racconto complessivo di MAARMO, la sostenibilità è un elemento strutturale del modello produttivo: la materia prima deriva dalla polvere di marmo di scarto; in alcuni prodotti si aggiungono residui di altre filiere senza necessità, secondo l’azienda, di trattamenti specifici aggiuntivi e quindi senza ulteriori consumi energetici legati a processi dedicati. A fine vita, rimuovendo gli elementi riscaldanti (ad esempio rame o resistenze elettriche), il corpo del termoarredo può essere rimacinato e reintrodotto nel ciclo produttivo, con l’obiettivo di creare flussi circolari di materia. L’azienda aggiunge anche un argomento prestazionale: grazie all’elevata inerzia termica del corpo scaldante, il calore verrebbe trattenuto e rilasciato più lentamente, con potenziale riduzione dell’energia assorbita rispetto ai radiatori metallici per ottenere la medesima temperatura ambientale (affermazione da intendersi come claim aziendale, da valutare caso per caso in funzione di impianto e gestione).

“UbriAAco”: scarti di marmo e vinacce, dimensione olfattiva e processo di affinamento nato sul territorio
UbriAAco di MAARMO ambientato in un living moderno

 

Che cos’è il Green Product Award e perché è considerato un riferimento nel green design

I Green Product Awards nascono nel 2013 con l’obiettivo di distinguere prodotti e servizi che combinano sostenibilità, innovazione e design, e si rivolgono sia a start-up sia ad aziende già presenti sul mercato. L’organizzazione fa capo al Green Future Club, ONG non profit e network internazionale di competenze: una giuria indipendente di esperti valuta le candidature e assegna i riconoscimenti ufficiali, offrendo ai partecipanti un riconoscimento di terza parte.

“I finalisti di quest’anno rappresentano lo slancio internazionale nel campo della sostenibilità – ricorda Nils Bader, Direttore del Premio – I loro contributi illustrano cosa diventa possibile quando il pensiero creativo è abbinato ad un’azione responsabile”.

Per il settore casa e interior, l’interesse del premio sta nel mettere a confronto soluzioni che puntano su ecodesign ed economia circolare e nel dare visibilità internazionale a materiali e concept che cercano di ridurre impatti lungo il ciclo di vita. In quest’ottica, la candidatura di “UbriAAco” intercetta un filone oggi molto osservato anche dal mercato: trasformare scarti industriali in prodotti durevoli e ad alto contenuto progettuale, con un’attenzione crescente al benessere percepito negli spazi domestici (matericità, comfort termico e, in questo caso, anche componente sensoriale).




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