
In questo contesto, il dialogo si è sviluppato attorno a un tema tanto affascinante quanto strategico: il design olfattivo come leva culturale e progettuale capace di ridefinire il modo in cui percepiamo gli spazi. Non un semplice approfondimento sul profumo, ma una riflessione più ampia sul rapporto tra materia, percezione, innovazione e responsabilità.
Il contributo di Diana Dobre: il design olfattivo come progetto consapevole
A guidare l’incontro è stata Diana Dobre, designer olfattiva e fragrance trainer, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di lettura del progetto olfattivo come disciplina complessa, in cui si intrecciano ricerca, innovazione e superamento dei luoghi comuni.
Il suo intervento ha posto al centro una questione oggi particolarmente rilevante: la sostenibilità, nel settore olfattivo, non può più essere letta esclusivamente attraverso l’impiego di materie prime naturali. Il dibattito contemporaneo si concentra piuttosto su parametri più articolati e misurabili, come tracciabilità, stabilità, sicurezza e impatto complessivo nel tempo. In questa prospettiva, anche le molecole sintetiche di alta qualità assumono un ruolo significativo, contribuendo alla definizione di formulazioni più controllate, performanti e coerenti con una visione evoluta della sostenibilità.
L’intervento si è sviluppato lungo l’asse dialettico “naturale” versus “sintetico”, proposto come chiave di lettura per interpretare la sostenibilità nell’architettura olfattiva. Un’architettura intesa non come semplice profumazione degli ambienti, ma come atto progettuale consapevole, capace di incidere sull’identità percettiva dello spazio.
A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza è stata l’attivazione diretta del pubblico, invitato a confrontarsi con misteriosi campioni di profumo, la cui natura è stata svelata solo nella parte finale dell’incontro. Un esercizio sensoriale che ha permesso di mettere in discussione automatismi percettivi e convinzioni consolidate, aprendo a una riflessione più critica e informata.
Dialoghi Sostenibili: a Venezia la seconda tappa esplora il design olfattivo tra progetto, materia e percezione
COD Media Partner di Dialoghi Sostenibili
CasaOggiDomani (COD) è media partner degli eventi Dialoghi Sostenibili, un format che si distingue per la capacità di attivare un confronto qualificato sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e della cultura del progetto.
La partnership si inserisce in modo coerente nel percorso editoriale di COD, da sempre orientato a raccontare l’evoluzione dell’abitare contemporaneo attraverso contenuti che connettono design, tecnologia, ricerca sui materiali e trasformazione degli spazi. Essere media partner di Dialoghi Sostenibili significa, in questo senso, sostenere e amplificare occasioni di confronto ad alto valore culturale, in grado di generare pensiero, networking e nuove prospettive operative per i professionisti del settore.
Il prossimo appuntamento
Il ciclo di incontri proseguirà il 10 aprile 2026 presso I-SENS, con un focus dedicato a un tema di grande attualità progettuale: “Disegnare la sostenibilità acustica degli spazi, dalla scelta del materiale adatto al progetto”.
Un nuovo appuntamento che promette di approfondire, con taglio tecnico e interdisciplinare, un altro tema centrale per la qualità dell’abitare contemporaneo.
Dialoghi Sostenibili è un ciclo di incontri realizzato da MAARMO Design
