Bonus Ristrutturazione per la mobilità domestica: le soluzioni Mobility Care per una casa accessibile

Il Bonus Ristrutturazione per la mobilità domestica permette di accedere a detrazioni fiscali per interventi orientati all’eliminazione delle barriere architettoniche e al miglioramento dell’accessibilità degli spazi abitativi. Nel 2026, dopo la conclusione del Bonus Barriere Architettoniche al 75%, restano disponibili strumenti come il Bonus Ristrutturazione che consente di recuperare fino al 50% dell’importo. In questo scenario si inseriscono le soluzioni proposte da Mobility Care, tra cui miniascensori, montascale, piattaforme elevatrici, rampe e interventi per l’adeguamento del bagno, pensati per rendere la casa più sicura, accessibile e confortevole.

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Bonus Ristrutturazione per la mobilità domestica le soluzioni Mobility Care per una casa accessibileBonus Ristrutturazione per la mobilità domestica diventa una leva concreta per ripensare la casa in chiave più accessibile, sicura e adatta alle diverse fasi della vita. Dopo la conclusione del Bonus Barriere Architettoniche al 75%, valido per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, chi desidera installare un miniascensore, un montascale, una piattaforma elevatrice o altri dispositivi per superare dislivelli e barriere può ancora valutare le agevolazioni fiscali disponibili nel 2026.

Il tema riguarda da vicino l’abitare contemporaneo: una casa intelligente non è soltanto efficiente dal punto di vista energetico o connessa, ma anche capace di garantire autonomia, comfort e sicurezza a chi la vive ogni giorno. In questa prospettiva si inseriscono le soluzioni di Mobility Care, azienda specializzata in dispositivi per la mobilità domestica e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con proposte pensate per abitazioni private, condomini e contesti residenziali esistenti.

Bonus Ristrutturazione per la mobilità domestica: come funziona nel 2026

Nel 2026 il riferimento principale per molti interventi legati all’accessibilità della casa è il Bonus Ristrutturazione, disciplinato dall’articolo 16-bis del TUIR. Secondo quanto riportato da Mobility Care, l’agevolazione può essere utilizzata anche per interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, come l’installazione di montascale, piattaforme elevatrici e miniascensori domestici. Per il 2026, la detrazione indicata è pari al 50% per i lavori effettuati sull’abitazione principale e al 36% per seconde case o altri immobili, con limite massimo di spesa detraibile pari a 96.000 euro per unità immobiliare e recupero in 10 rate annuali di pari importo.

Il cosiddetto “bonus ascensore” non è quindi un incentivo autonomo con una sola denominazione, ma un insieme di possibilità fiscali che possono applicarsi, in base ai requisiti, agli interventi per migliorare l’accessibilità dell’edificio. Può beneficiarne chi sostiene effettivamente la spesa e ha un titolo idoneo sull’immobile: proprietari, comproprietari, titolari di diritti reali di godimento, inquilini, comodatari o familiari conviventi che partecipano ai costi, sempre nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa fiscale.

La stessa logica vale anche in condominio. Quando l’intervento riguarda parti comuni, come l’installazione di un miniascensore o di un altro sistema per superare i dislivelli, la spesa viene ripartita tra i condomini secondo i criteri stabiliti dall’assemblea e dai millesimi di proprietà. Ogni condomino potrà poi portare in detrazione la quota effettivamente versata, sulla base della certificazione rilasciata dall’amministratore.

Bonus Ristrutturazione per la mobilità domestica: come funziona nel 2026
Bonus Ristrutturazione 2026

 

Mobility Care: soluzioni per superare barriere architettoniche in casa

Le soluzioni per la mobilità domestica di Mobility Care intercettano un’esigenza sempre più diffusa: rendere gli spazi abitativi accessibili senza trasformare la casa in un ambiente tecnico o sanitario. L’obiettivo è permettere alle persone anziane, a chi ha difficoltà motorie o utilizza una carrozzina, ma anche alle famiglie, di muoversi in modo più semplice tra piani, scale, ingressi e zone funzionali della casa.

Tra le proposte più rilevanti ci sono i miniascensori domestici, indicati dall’azienda come dispositivi per il superamento di barriere verticali fino a 20 metri. La linea Home Lift di Mobility Care comprende soluzioni compatte, progettate per ridurre l’ingombro grazie a fossa e testata contenute, con modelli anche senza fossa installabili direttamente sul pavimento. Questo aspetto è particolarmente interessante nelle ristrutturazioni, nelle seconde case e negli immobili storici, dove non sempre è possibile intervenire con opere murarie invasive.

I miniascensori possono essere personalizzati nelle finiture, nei rivestimenti di pareti, pavimento e soffitto, così da integrarsi con maggiore coerenza nel progetto d’interni. Non sono pensati soltanto come ausilio per chi ha difficoltà motorie, ma anche come elemento di comfort quotidiano: facilitano il trasporto della spesa, di oggetti pesanti o ingombranti e possono contribuire ad aumentare la fruibilità e il valore dell’immobile.

Mobility Care soluzioni per superare barriere architettoniche in casa
Miniascensore domestico (a sinistra). Piattaforma elevatrice Lift2 (a destra)

 

Per scale e dislivelli interni o esterni, Mobility Care propone anche montascale e servoscala, dispositivi progettati su misura per favorire libertà di movimento, sicurezza e indipendenza. L’azienda evidenzia l’importanza dell’adattamento al contesto esistente, con soluzioni pensate per contenere l’ingombro, preservare l’estetica dell’abitazione e garantire un utilizzo confortevole lungo il percorso scala.

 

Mobility Care soluzioni per superare barriere architettoniche in casa
Servoscala a piattaforma su scala dritta (a sinistra). Montascale a poltroncina per scale curve due tubi (a destra)

 

Le piattaforme elevatrici rispondono invece alla necessità di superare dislivelli verticali fino a 3 metri. Possono essere installate in ambienti interni o esterni e risultano utili non solo per persone con importanti difficoltà deambulatorie o in carrozzina, ma anche per rendere più semplici gli spostamenti quotidiani, ad esempio con passeggini o carichi domestici.

Il catalogo si completa con rampe componibili, modulari o portatili, pensate per dislivelli ridotti e disponibili in soluzioni adatte a diversi contesti architettonici. Mobility Care cita, tra le alternative, rampe in polietilene sagomabili su misura e rampe modulari in alluminio, con attenzione a posa veloce, superficie antiscivolo, resistenza e possibilità di installazione sia all’interno sia all’esterno.

Un capitolo importante riguarda anche l’adeguamento del bagno, ambiente particolarmente delicato quando si parla di autonomia e sicurezza. Mobility Care propone interventi e prodotti come docce a filo pavimento, vasche con sportello, accessori bagno e alza WC elettrico, con progettazioni su misura orientate a migliorare l’accessibilità e la fruizione quotidiana dello spazio.

Mobility Care soluzioni per superare barriere architettoniche in casa
Bagno accessibile e sicuro: le soluzioni su misura Mobility Care migliorano autonomia e comfort nella quotidianità domestica

 

Dal bonus al progetto: accessibilità, comfort e valore dell’abitare

Legare il Bonus Ristrutturazione alle soluzioni per la mobilità domestica significa spostare l’attenzione dal solo incentivo fiscale al valore progettuale dell’intervento. Un miniascensore, un montascale o una piattaforma elevatrice non sono semplicemente dispositivi tecnici: diventano strumenti per continuare a vivere la propria casa con maggiore autonomia, ridurre i rischi negli spostamenti e rendere l’abitazione più adatta all’evoluzione dei bisogni familiari.

Per utenti finali, progettisti e interior designer, il tema è centrale anche in ottica aging in place, cioè la possibilità di restare nella propria abitazione nel tempo, senza essere costretti a cambiarla quando cambiano le condizioni fisiche o familiari. L’accessibilità, se integrata fin dalla fase di progetto, può convivere con estetica, comfort e qualità degli interni, evitando soluzioni improvvisate o percepite come estranee al linguaggio domestico.

Il percorso richiede però una valutazione tecnica accurata. Mobility Care indica, tra i passaggi principali, la scelta della soluzione più adatta, il sopralluogo tecnico o il preventivo, la verifica dei requisiti fiscali, i pagamenti tracciabili e l’inserimento della spesa nella dichiarazione dei redditi. L’azienda dichiara inoltre di supportare i clienti nella consulenza sulle agevolazioni disponibili e nell’individuazione dell’impianto più adatto agli spazi e alle esigenze di mobilità.

Casa accessibile e su misura: il ruolo del design nelle soluzioni Mobility Care

In un mercato dell’abitare sempre più orientato a sicurezza, inclusione e qualità della vita, il progetto di una casa accessibile non va considerato un intervento speciale, ma una scelta progettuale lungimirante, capace di migliorare gli spazi e renderli più funzionali nel tempo. In questa direzione si inserisce il lavoro di Mobility Care, che progetta, realizza e installa soluzioni per la mobilità domestica ponendo particolare attenzione al design, all’estetica e all’integrazione architettonica.

L’accessibilità diventa così parte integrante del progetto: non un elemento aggiunto, ma una componente capace di dialogare con l’ambiente, valorizzarlo e renderlo più coerente con le esigenze di chi lo vive.

Ogni intervento nasce per coniugare prestazioni tecniche, qualità formale e coerenza progettuale. Le soluzioni Mobility Care sono infatti personalizzabili e progettate su misura, in base alle caratteristiche dell’abitazione e alle necessità del cliente. Il Bonus Ristrutturazione può contribuire a rendere questo investimento più sostenibile, trasformando l’abbattimento delle barriere architettoniche in un’occasione concreta per migliorare la casa oggi e prepararla meglio alle esigenze future.




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