

La terra cruda come materiale del futuro
Se per anni la terra cruda è stata percepita come un materiale arcaico, oggi, torna protagonista, come risposta concreta alle sfide ambientali. La sua capacità di regolare naturalmente umidità e temperatura, insieme al basso impatto energetico, la rende perfettamente allineata ai principi della bioedilizia.
In questa edizione, il materiale non è solo struttura, ma linguaggio progettuale: superfici, oggetti e installazioni mostrano come la terra possa diventare un elemento espressivo, sensoriale e contemporaneo. Il risultato è un’estetica che supera il concetto di “naturale” come rustico, per entrare in una dimensione sofisticata, colta e internazionale.
Luce e ritmo circadiano: progettare per il benessere
Quando il design incontra la biologia
Il dialogo tra materia e luce rappresenta uno degli aspetti più evoluti del progetto “Luce, Terra, Ombra”. Al centro della riflessione emerge il tema dell’illuminazione circadiana, oggi sempre più rilevante nella progettazione di ambienti orientati al benessere psicofisico. In questo contesto si inserisce il sistema Clever Light di Pollice Illuminazione, studiato per accompagnare i ritmi biologici naturali, attraverso una modulazione della luce, capace di influenzare percezione, concentrazione e qualità del vivere quotidiano. Oltre alla componente tecnologica, il progetto introduce una dimensione poetica e percettiva, grazie al corpo illuminante “La luna nel quadrato” di Sergio Sabbadini, presenza scenica che amplifica il rapporto tra luce e ombra, trasformando l’illuminazione in esperienza emotiva e contemplativa. Le superfici in terra cruda, reagiscono alla luce in modo dinamico, creando riflessi, profondità e variazioni luminose, che restituiscono allo spazio una qualità quasi organica, coerente con i principi della biofilia e con una nuova idea di abitare più sensibile, naturale e rigenerativa.
Così emerge il tema della biofilia: il bisogno innato di connessione con la natura, si traduce in spazi che non imitano semplicemente l’ambiente naturale, ma lo incorporano nei loro principi costruttivi e percettivi.
Ombra come elemento progettuale

Accanto alla luce, l’ombra assume un ruolo attivo, una componente essenziale del progetto. Le superfici materiche della terra rendono vive questo dialogo, restituendo profondità e una qualità visiva che cambia durante la giornata. Questa tridimensionalità percettiva, stimola una fruizione lenta dello spazio, invitando il visitatore a soffermarsi, osservare e percepire. Un design umano ed emotivo.
Un manifesto contemporaneo di sostenibilità evoluta
“Luce, Terra, Ombra” non è solo una mostra, ma un vero manifesto di sostenibilità evoluta. Il progetto dimostra come innovazione tecnologica, benessere e materiali naturali possano convivere all’interno di un’estetica raffinata e contemporanea. Il pubblico, non cerca più solo oggetti belli o funzionali, ma ambienti che migliorano la qualità della vita, riducano l’impatto ambientale e aiutano a ristabilire un equilibrio tra corpo, mente e natura. In questo scenario, la terra cruda e la luce diventano materiali fondamentali, per costruire ambienti rigenerativi.


Una riflessione finale: verso un design che si prende cura
Quello che emerge è il cambio di paradigma. Il design non è più solo una risposta a un’esigenza formale o funzionale, ma gesto responsabile e cura dell’essere umano. La combinazione tra terra cruda e luce circadiana suggerisce una direzione precisa: progettare spazi che rispettino i cicli naturali, dialoghino con il corpo e che riducano l’impatto sull’ambiente.
Una visione che CasaOggiDomani racconta da tempo e che oggi trova in “Luce, Terra, Ombra” una sintesi concreta e particolarmente attuale. Durante tutta la settimana, si sono susseguiti talk, incontri ed esperienze immersive, dedicate al benessere e alla riscoperta delle radici naturali che hanno trasformato, il Pollice Light Lab, in un luogo di confronto vivo tra design, neuroscienza, sostenibilità e nuove modalità dell’abitare contemporaneo.
