L’impianto elettrico di casa è a norma? Ecco cosa bisogna sapere

Ogni casa è dotata di un impianto elettrico e questo non può prescindere dalla conformità legislativa. Per ragioni di sicurezza, infatti, deve rispettare le direttive UE. Vediamo come può un cittadino verificare che tutto sia in regola.

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Impianto elettrico a norma o no Ecco come fare gli accertamenti

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Ogni casa è dotata di un impianto elettrico e questo non può prescindere dalla conformità legislativa. Per ragioni di sicurezza, infatti, deve rispettare le direttive UE. Vediamo come può un cittadino verificare che tutto sia in regola.

Quando si acquista o si ristruttura una casa uno degli aspetti a cui prestare la massima attenzione è l’impianto elettrico. Non è raro infatti che gli immobili siano dotati di impianti obsoleti, degli anni ‘70 o ‘80, da rifare e ammodernare.
Qualora l’impianto elettrico non fosse a norma potrebbero scattare pesanti sanzioni amministrative, oltre a mettere a rischio le persone che vivono nell’abitazione. Dunque è facile comprendere come mai sia fondamentale verificare la conformità dell’impianto alle direttive UE per garantire la sicurezza di cose e persone.

Impianto elettrico
E’ fondamentale verificare la conformità dell’impianto alle direttive UE per garantire la sicurezza di cose e persone in casa

Ecco una guida con i passi da seguire per capire se un impianto è a norma o se richiedere operazioni di rifacimento e manutenzione, per le quali sono in vigore importanti detrazioni, stiamo parlando del bonus impianti elettrici 2022.

Tutte le caratteristiche di un impianto elettrico a norma

A questo punto la domanda sorge spontanea: come si fa a capire se un impianto è a norma e chi provvede al controllo? Sicuramente è opportuno rivolgersi a un esperto, cioè a un elettricista professionista in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Le caratteristiche di un impianto a norma, quindi conforme alla normativa UE, sono quelle qui di seguito elencate:

● deve essere dotato di un dispositivo salvavita, come gli interruttori differenziale e magnetotermico;
● i cavi devono essere all’interno di apposite canaline o tubi sotto traccia e non volanti e/o visibili;
● prese e interruttori devono essere fissati al muro e coperti con le apposite placche;
● far sostituire le apparecchiature che non funzionano (prese, interruttori…).

Dal punto di vista normativo, gli impianti elettrici – sia nelle abitazioni private che nei negozi e locali commerciali – devono rispondere a determinate normative in tema della sicurezza. La norma di riferimento è la CEI 64-8 che nel 2011 la norma è stata integrata con un allegato (il capitolo 37) che ha introdotto un nuovo modo di classificare l’impianto elettrico: a livelli (base-standard-domotico).

progettare un impianto elettrico a norma
7 Consigli utili per avere un impianto sicuro

Se si vuole avere la certezza di un impianto elettrico a norma, sicuro ed efficiente, ci sono degli accorgimenti da seguire:

● Ricorrere sempre a un installatore elettrico o un professionista qualificato non solo per l’installazione, ma anche per l’ampliamento e la manutenzione;
● Farsi rilasciare la dichiarazione di conformità (documento che viene redatto dall’installatore elettrico) per ogni installazione e/o trasformazione;
● Riconoscere i marchi di qualità sulle apparecchiature (IMQ);
● Verificare la presenza della marcatura CE, richiesta dalla legge i prodotti elettrici;
● Non intervenire sull’impianto in caso di guasto, ma contattare un tecnico;
Effettuare il test del salvavita (differenziale) presente nel centralino elettrico di casa utilizzando l’apposito tasto di test o farsi installare quelli che lo fanno in automatico;
Richiedere il Libretto di Impianto Elettrico (facoltativo ma fortemente consigliato).

Come verificare se un impianto elettrico è a norma oppure no

Chiarite le caratteristiche che un impianto dovrebbe avere per essere a norma, c’è da capire come verificarne la sicurezza. Innanzitutto, va specificato che ad essere responsabile di un impianto non a norma è l’elettricista che ha eseguito i lavori di manutenzione o rifacimento, il quale è tenuto a rilasciare la Certificazione di conformità a lavoro ultimato. Qualora mancasse la Dichiarazione di conformità, l’utente in affitto o proprietario di casa dovrà denunciare il fatto e chiedere il rifacimento o la manutenzione dell’impianto.

In particolare, bisognerà controllare che i materiali utilizzati abbiano il marchio CEI/CEI. In caso contrario, l’impresa elettrica rischia sanzioni amministrative commisurate alla gravità del fatto, dai 100 ai 1.000 euro.
libretto di impianto elettrico

Cos’è il Libretto di Impianto Elettrico e perché è importante

Introdotto nel 2015, il Libretto di Impianto Elettrico – predisposto da Prosiel – è un documento facoltativo ma largamente consigliato in cui sono riportate le informazioni fondamentali dell’impianto installato e della ditta che ha eseguito i lavori. Qui sono indicati i materiali utilizzati, scadenze e periodicità dei controlli da effettuare. Per le sue caratteristiche, molti lo paragonano al Libretto di circolazione dell’automobile.

Il Libretto – che non è ancora obbligatorio come quello per le caldaie – svolge due funzioni importanti:
● garantire sicurezza per il consumatore grazie alla presenza di tutti i documenti relativi all’impianto e alle modifiche, alle indicazioni sulle istruzioni d’uso e sulla cura delle apparecchiature che lo compongono e alle verifiche di manutenzione;
● è una traccia importante da consultare durante i controlli nelle abitazioni.

Chi desidera verificare che l’impianto elettrico sia a norma oppure no può consultare il Libretto nella parte in cui elenca le dotazioni e classifica il livello dell’impianto (base, standard o domotico); qui si trovano i riferimenti normativi alla norma CEI 64-8.

Quali informazioni contiene?

All’interno del Libretto sono contenuti:
● i dati di identificazione dell’impianto;
● il professionista che ha eseguito i lavori;
● la descrizione e le dotazioni dell’impianto;
● i rapporti di verifica e i relativi risultati;
● le modifiche all’impianto;
● l’indicazione della frequenza delle verifiche.

Come rifare l’impianto con il bonus impianti elettrici 2022

Chi intende eseguire delle opere di manutenzione e ammodernamento dell’impianto elettrico può richiedere, alle condizioni che vedremo, una importante detrazione fiscale. Si tratta del “bonus impianti elettrici” confermato per tutto il 2022 destinato ad edifici commerciali, abitazioni private e condomini.

I richiedenti potranno avere una detrazione IRPEF del 50% sulla spesa complessiva entro il tetto di 96mila euro, da ripartire in 10 anni in rate dello stesso importo.

I requisiti per rifare il vecchio impianto elettrico con il bonus sono:

● che l’impianto su cui intervenire sia a norma CEI 64-8;
● deve essere munito della Dichiarazione di conformità, documento che l’elettricità deve rilasciare per legge dopo la realizzazione dell’impianto;
● deve avere la Dichiarazione di rispondenza (ai sensi del DM 37/0) qualora non fosse presente il Certificato di conformità.

Come per gli altri bonus legati alle ristrutturazioni interne, anche in questo caso il richiedente deve dare prova dei pagamenti tramite scontrini e fatture ed effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili, quindi bonifici bancari o postali e mai in contanti.

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