Parquet ecologico: come riconoscerlo

Guida alle caratteristiche che rendono un parquet ecologico, combinando l’estetica al rispetto dell’ambiente

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Parquet ecologico: come riconoscerlo

Il parquet è uno degli elementi di arredo che contribuisce a rendere una casa calda e accogliente. Ma non sempre risulta semplice scegliere il prodotto più adatto, soprattutto quando si vuole conciliare l’estetica con la sostenibilità. Il legno già di per sé rappresenta un materiale dotato di un’impronta green, ma affinché un parquet possa essere considerato pienamente ecologico deve possedere alcune caratteristiche. Vediamo allora quali aspetti tenere in considerazione al momento dell’acquisto per poterlo riconoscere.

Le certificazioni del parquet ecologico

Il primo attributo da tenere presente nella scelta di un parquet ecologico è la presenza di specifiche certificazioni riguardanti il legname con cui il prodotto è stato realizzato. Le principali certificazioni che consentono di stabilire la sostenibilità di un prodotto in legno  sono la FSC (Forest Steward Council) e la PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes). Il possesso di queste certificazioni garantisce che il materiale utilizzato per il parquet proviene da foreste gestite nel rispetto dell’ambiente boschivo, in cui si effettuano ripiantumazioni periodiche.

Optare per un parquet con queste peculiarità permette di offrire un molteplice contributo in termini di sostenibilità, favorendo:

  • la salvaguardia della biodiversità;
  • la conservazione degli habitat forestali per la flora e la fauna;
  • la protezione delle aree boschive sotto il profilo idrogeologico.

Garanzia del benessere indoor

Per essere considerato realmente ecologico un parquet deve saper soddisfare anche precise esigenze di salubrità. Deve cioè essere prodotto con materiali naturali e compatibili sia con le persone sia con l’ambiente, assicurando così un elevato benessere abitativo. Gli elementi d’arredo possono infatti incidere negativamente sulla qualità dell’aria all’interno delle mura domestiche, se includono i cosiddetti VOC (Volatile Organic Compounds), ovvero composti chimici volatili che minano la salubrità degli spazi indoor. Nel momento in cui si acquista un parquet è perciò opportuno puntare su un prodotto naturale, completamente atossico, privo di solventi e di sostanze nocive.

Parquet a chilometro zero

Il chilometro zero è sinonimo di sostenibilità per eccellenza. Come per l’acquisto di altri prodotti, anche per il parquet esiste l’opportunità di selezionare materiali che siano il più possibile locali. Per poter procedere con una scelta green, è opportuno informarsi sulla provenienza del legname con cui è realizzato il parquet. L’ideale è puntare su prodotti con marchio Made in Italy, che sono per di più sinonimo di qualità. In linea generale, però, tutti i legni europei risultano più sostenibili di quelli provenienti da aree più remote del mondo, come ad esempio la Cina, poiché per giungere nel nostro paese compiono tragitti più brevi e assicurano, di conseguenza, un minor impatto ambientale sul fronte del trasporto, producendo meno CO2. Generalmente, la provenienza europea è anche garanzia del fatto che si tratti di materiali certificati e in linea con la gestione forestale sostenibile prevista dalle normative comunitarie.

Il prezzo

Un ulteriore aspetto da ponderare al momento dell’acquisto di un parquet ecologico riguarda il prezzo. Seppure in taluni casi risulti necessario investire una somma più importante, è bene tenere presente che un costo troppo basso può essere indice di un materiale di qualità inferiore, che potrebbe deteriorarsi con una certa facilità. Compiendo un minimo di sforzo nella ricerca, si può tuttavia reperire del parquet contraddistinto da un ottimo rapporto qualità-prezzo nonché capace di combinare alla perfezione l’estetica, la resistenza e il rispetto dell’ambiente che ci circonda.