
Nel 2025, infatti, il comparto arredobagno registra la performance più vivace dell’intero settore arredo e raggiunge un fatturato di 4,3 miliardi di euro, in crescita del +2,1% rispetto all’anno precedente, secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. A sostenere questo andamento contribuisce sia il mercato italiano, che vale 2,6 miliardi di euro e segna un incremento del +2%, spinto soprattutto dai comparti residenziale e hospitality, sia l’export, che supera 1,7 miliardi di euro con una crescita del +2,2%. Le esportazioni continuano così a incidere per il 40% del fatturato complessivo, mostrando segnali di ripresa grazie in particolare alla domanda europea e alla crescita della Germania.
Arredobagno al Salone del Mobile.Milano 2026: numeri, scenari e sfide della filiera
In questo contesto, Assobagno di FederlegnoArredo si presenta al Salone del Mobile.Milano 2026, in programma dal 21 al 26 aprile a Rho Fiera Milano, con l’obiettivo di presidiare un momento chiave per il comparto. Al Salone Internazionale del Bagno, giunto alla sua dodicesima edizione, sono attesi 163 brand provenienti da 14 Paesi, con una quota estera pari al 28,22%.
Anche quest’anno l’associazione, che riunisce i principali produttori italiani di arredo bagno all’interno del sistema Confindustria, sarà presente con uno stand istituzionale nell’area reception dei padiglioni 6/10. Lo spazio è pensato come punto di incontro e confronto per le aziende associate e per gli operatori interessati ad approfondire le dinamiche del mercato, in una fase in cui la filiera del bagno made in Italy si confronta con passaggi strategici rilevanti.
“Assobagno svolge da sempre un ruolo chiave di raccordo tra le diverse categorie merceologiche della filiera dell’arredo bagno: un universo variegato che richiede competenze mirate, capacità di confronto e una visione d’insieme del mercato. Promuovere l’interazione tra queste realtà significa affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del contesto internazionale” commenta il presidente di Assobagno, Elia Vismara.
“Il Salone Internazionale del Bagno, alla sua dodicesima edizione, si conferma un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del settore: non solo vetrina di nuove collezioni, ma anche luogo in cui emergono le principali tendenze, con tecnologie avanzate e soluzioni progettuali sempre più attente al risparmio di acqua ed energia, temi centrali nello scenario attuale”.

Export arredobagno: l’Europa resta il mercato di riferimento
Sul fronte internazionale, le esportazioni del sistema arredobagno nel 2025 superano quota 1,7 miliardi di euro. In uno scenario globale sempre più articolato e frammentato, l’Europa continua a essere il principale mercato di sbocco, pur con andamenti differenti da Paese a Paese.
A sostenere il recupero rispetto al 2024, pari al +2,2%, sono soprattutto le vendite verso la Germania, che si conferma primo mercato di destinazione con 306 milioni di euro e una crescita del +16,9%. In flessione, invece, la Francia, secondo mercato, che registra un calo del -9,5%. La Svizzera, con un incremento del +12,1%, supera il Regno Unito, che resta stabile, e conquista così il terzo posto tra i Paesi di destinazione.
Tra le prime dieci destinazioni emergono inoltre segnali positivi da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Polonia. In particolare, nonostante il tema dei dazi, l’export del sistema arredobagno verso gli Stati Uniti chiude il 2025 con un +3,1% rispetto al 2024, mantenendo il quinto posto tra i mercati di riferimento. Secondo il quadro delineato dal settore, nuove possibilità di sviluppo potrebbero arrivare anche dal Sud America, pur in presenza di un contesto geopolitico e competitivo ancora complesso.
Bagno su misura, contract e qualità italiana: come evolve la domanda
Dal lato della domanda, si rafforza l’interesse verso soluzioni su misura, in grado di mettere insieme estetica, comfort e performance. Il bagno, in questa evoluzione, non è più considerato soltanto uno spazio tecnico, ma un ambiente da progettare con la stessa attenzione riservata alle altre aree della casa.
“Il valore percepito non è più solo nel prodotto, ma nell’esperienza complessiva che quello spazio è in grado di offrire” spiega Vismara. “Grazie a una gamma sempre più ampia di soluzioni, è possibile progettare ambienti realmente personalizzati, combinando prodotti, materiali e tecnologie: un’opportunità rilevante sia dal punto di vista progettuale che estetico. E questa evoluzione si riflette anche nel crescente ruolo del segmento contract, che sta acquisendo sempre più peso.
Il bagno diventa così uno spazio strategico nei progetti alberghieri e residenziali di fascia alta, trasformandosi in ambiente aspirazionale”.
Accanto alla domanda custom cresce quindi anche il peso del contract, oggi sempre più determinante nei progetti di hospitality e nel residenziale di fascia alta. A rafforzare la competitività del comparto contribuisce un modello produttivo distintivo, fondato sull’integrazione tra competenze specialistiche, design, manifattura e innovazione tecnologica.
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