
Benessere abitativo oggi e domani
Dai sistemi per l’isolamento e le chiusure evolute, alle costruzioni in legno, alle soluzioni per il riscaldamento e il comfort indoor, i protagonisti presenti raccontano come sta cambiando il modo di progettare e vivere la casa di oggi, anticipando le esigenze dell’abitare di domani. Abbiamo chiesto ad alcune realtà protagoniste della filiera di raccontarci come stanno contribuendo a ridisegnare l’ecosistema abitativo, anticipando i trend dell’edilizia sostenibile e dell’home performance del prossimo decennio.
Isolmant – Isolamento acustico e comfort indoor
Il silenzio è spesso citato come una forma di lusso moderno. Come risponde oggi il Gruppo Tecnasfalti a questa esigenza e cosa significa per voi “comfort”?
Per Gruppo Tecnasfalti il silenzio è una condizione essenziale del benessere abitativo. Oggi parlare di comfort significa andare oltre la semplice conformità normativa e lavorare sulla qualità reale dell’esperienza quotidiana negli spazi in cui viviamo. Il comfort acustico è fatto di privacy, concentrazione, riposo, relazioni più serene e libertà di vivere i propri spazi: elementi intangibili ma profondamente concreti nella vita di tutti i giorni.
Gruppo Tecnasfalti risponde a questa esigenza con soluzioni pensate come sistemi, non solo come singoli prodotti: stratigrafie studiate per dialogare con l’intero pacchetto costruttivo, capaci di intervenire su rumori da calpestio, aerei, impiantistici e sul riverbero. Il nostro approccio è quello di rendere il silenzio “invisibile”, integrato nell’architettura, accessibile e duraturo, sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni, anche non invasive.

Guardando avanti: quale sarà il ruolo dell’isolamento acustico nella casa del futuro? Sarà ancora percepito come un valore o diventerà un requisito base?
Nei prossimi anni l’isolamento acustico diventerà sempre più un requisito di base, al pari dell’isolamento termico o dell’efficienza energetica. La crescente densità urbana, l’evoluzione degli stili di vita – pensiamo allo smart working – e una maggiore consapevolezza del legame tra salute e ambiente indoor renderanno il comfort acustico una richiesta implicita, non più negoziabile.
Il ruolo di Isolmant e Isolspace, i brand del Gruppo Tecnasfalti, sarà quello di continuare a fare cultura dell’acustica, accompagnando il mercato verso soluzioni sempre più integrate, sostenibili e performanti. L’isolamento acustico non sarà solo una risposta tecnica a un problema, ma parte di un progetto più ampio di well-living, in cui tecnologia, materiali e progettazione lavorano insieme per migliorare la qualità dell’abitare.

Nel 2026 l’azienda compie 50 anni. Il vostro claim “50 anni e non sentirli” è insieme ironico e rivelatore: cosa volete comunicare oggi a chi vi sceglie ogni giorno?
“50 anni e non sentirli” racchiude perfettamente la nostra identità di brand: da un lato l’esperienza di mezzo secolo di ricerca, dall’altro uno sguardo sempre orientato al futuro. È un claim ironico, ma profondamente coerente con ciò che facciamo ogni giorno: lavorare perché il rumore non si senta, ma anche perché il peso del tempo non diventi mai un limite all’innovazione.
A chi ci sceglie vogliamo comunicare che la nostra storia è una base solida, non un traguardo. In questi 50 anni abbiamo contribuito a costruire una vera cultura dell’acustica in edilizia; oggi mettiamo questa competenza al servizio di una visione ancora più ampia, che integra comfort, sostenibilità, design e responsabilità sociale. Il futuro per noi significa continuare a innovare con lo stesso entusiasmo degli inizi e con la consapevolezza che il benessere indoor sarà sempre più centrale nel modo di progettare e vivere gli spazi.

Hormann – Sistemi di chiusura ad alte prestazioni
Porte e portoni non sono più semplici elementi di separazione, ma veri dispositivi di efficienza. Quali sono oggi le prestazioni che contribuiscono al benessere abitativo?
Oggi porte e portoni sono effettivamente molto più di un “confine” tra interno ed esterno: sono componenti attivi dell’involucro edilizio e possono contribuire in modo concreto all’efficienza e al benessere dell’abitare. Dal punto di vista termico, Hörmann propone un’ampia gamma di soluzioni progettate per rispondere a esigenze molto diverse, dal semplice comfort quotidiano fino agli standard più importanti, come quelli richiesti dalle case passive.
Prestazioni di isolamento elevate hanno una rilevanza da prendere assolutamente in considerazione: significano minori dispersioni energetiche, quindi riduzione dei consumi, delle spese in bolletta e, fatto non trascurabile, un impatto ambientale più contenuto. Efficienza poi vuol dire anche sicurezza: una chiusura evoluta integra protezione antieffrazione, robustezza costruttiva e dotazioni tecniche che innalzano il livello di tutela dell’abitazione. Infine c’è un aspetto spesso sottovalutato, ma decisivo per il benessere: l’usabilità e l’affidabilità nel tempo, perché comfort significa anche vivere ogni giorno spazi pratici, silenziosi, fluidi da utilizzare e pensati per durare.

Tra dieci anni, quali caratteristiche ricercheremo in una chiusura per definirla “intelligente” e realmente al servizio del comfort?
Probabilmente, tra dieci anni, “intelligente” non significherà solo connessa, ma capace di anticipare bisogni, migliorando in ulterior modo la qualità dell’esperienza domestica. Da un lato, continuerà l’evoluzione delle prestazioni in termini di isolamento termico, con soluzioni sempre più raffinate per limitare le dispersioni, stabilizzare la temperatura interna e aumentare l’efficienza complessiva dell’edificio.
Dall’altro, l’automazione e le smart technology faranno un salto ulteriore: integrazione più naturale con i sistemi della casa, gestione semplice da app, funzioni evolute di controllo accessi e sicurezza, diagnostica predittiva e manutenzione più “intelligente”, in grado di segnalare usura o necessità di intervento prima che si trasformino in un problema. Il vero comfort, infatti, sarà fatto di prestazioni invisibili: affidabilità, personalizzazione e sicurezza che funzionino in modo intuitivo, senza complicare la vita.

Le chiusure sono sempre più centrali nel disegno di una casa efficiente. Ma Hörmann non propone solo prestazioni: quali valori aziendali o culturali vi guidano nello sviluppo di soluzioni che siano anche durevoli e coerenti con una visione evoluta del benessere domestico?
A guidarci sono gli stessi valori che ispirano Hörmann da quasi un secolo: rispetto, passione, coraggio e spirito di squadra. Il rispetto si traduce in responsabilità verso chi abita gli spazi e verso l’ambiente: progettare soluzioni durevoli, affidabili e ad alte prestazioni significa ridurre sprechi, sostituzioni premature e impatti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. La passione è l’energia che mettiamo nella qualità: cura dei dettagli, ricerca tecnica, attenzione all’esperienza d’uso quotidiana, perché il benessere domestico è fatto anche di piccole cose che devono funzionare sempre.
Il coraggio è la spinta a innovare, investendo in tecnologie e standard sempre più avanzati, senza perdere di vista la semplicità e la concretezza delle soluzioni. E lo spirito di squadra è ciò che rende possibile questa coerenza: un lavoro condiviso tra competenze diverse, dall’ingegnerizzazione al design, dall’assistenza alla relazione con progettisti e imprese, per creare chiusure che non siano solo performanti, ma davvero all’altezza di una cultura dell’abitare più consapevole e contemporanea.

Rubner Haus – Costruzione in legno e bioarchitettura
Oggi il legno non è solo un materiale costruttivo, ma un vero strumento di benessere abitativo. In che modo l’architettura in legno contribuisce a migliorare la qualità della vita nelle case contemporanee?
Il legno ha un impatto diretto sulla qualità della vita, soprattutto per quanto riguarda il benessere psicologico e fisico. È un materiale che trasmette una sensazione di calore, comfort e naturalezza. In architettura, il legno contribuisce a creare ambienti accoglienti e rilassanti, che favoriscono il riposo e la socializzazione. Inoltre, il legno è un materiale che “respira”, regolando l’umidità e migliorando la qualità dell’aria interna.
È anche un ottimo isolante termico, che aiuta a mantenere temperature più equilibrate, riducendo la necessità di riscaldamento e raffreddamento artificiale. Psicologicamente, la connessione con un materiale naturale come il legno può ridurre lo stress e migliorare il benessere emotivo, portando un senso di equilibrio tra l’ambiente domestico e la natura. Infine, il legno è l’unico materiale da costruzione che cresce e ricresce naturalmente per il benessere anche del pianeta.

Tra dieci anni quali caratteristiche dovrà avere una casa per essere davvero confortevole? La costruzione in legno potrà diventare uno standard abitativo?
Tra dieci anni, la casa ideale sarà un ecosistema intelligente che fonde sostenibilità, tecnologie avanzate e benessere, adattandosi automaticamente alle esigenze degli abitanti. Dotata di domotica e intelligenza artificiale, ottimizzerà comfort termico, qualità dell’aria e illuminazione. Il legno, grazie alle sue proprietà naturali di isolamento e alla bassa impronta ecologica, diventerà protagonista, riducendo i consumi energetici e migliorando la qualità della vita.
Gli spazi vissuti futuri (uffici, asili, strutture alberghiere, tc) saranno anche flessibili, facilmente adattabili nel tempo, con il legno come materiale ideale per strutture leggere e dinamiche. Anche l’autoproduzione energetica si diffonderà, con soluzioni come pannelli solari e sistemi di accumulo sempre più integrati. Il legno, inoltre, contribuirà a ridurre l’impatto ambientale grazie alla sua capacità di immagazzinare carbonio, rendendo le abitazioni autosufficienti.
Un esempio concreto di questa evoluzione è il progetto di rigenerazione urbana “Le Vette” Cortina Exclusive Mountain Resort e New City Hub, che Renco sta realizzando per conto del Comune di Cortina d’Ampezzo, all’interno del quale Rubner Haus costruirà il boutique hotel 4 stelle superior e quattro edifici residenziali per un totale di 27 appartamenti. Si tratta di edifici in legno pensati per durare nel tempo, che immagazzinano carbonio e sono capaci di offrire un’elevata qualità dell’abitare e dell’ospitalità. Un altro esempio è Habitat 36 di Cs Costruzioni, un progetto residenziale per cui realizzeremo 36 abitazioni unifamiliari in legno, sostenibili ed energeticamente efficienti, nella rinomata località costiera di Pinarella di Cervia.

Rubner è tra i protagonisti europei dell’abitare in legno, con una visione che unisce tecnologia e cultura dell’abitare alpina. Qual è, secondo voi, il valore più profondo che una casa in legno riesce ancora a trasmettere oggi, in termini di identità, calore e connessione con l’ambiente?
Il legno, come materiale, porta con sé una storia millenaria che rimanda a valori profondi come la tradizione, la natura e l’autenticità. Una casa in legno non è solo un luogo dove vivere, ma un’esperienza sensoriale che coinvolge il tatto, l’olfatto, la vista e anche l’anima. In termini di identità, una casa in legno trasmette il senso di “appartenenza”, sia alla natura che a una tradizione culturale legata al rispetto per l’ambiente e all’arte del costruire.
In termini di calore, il legno è un materiale che ha una qualità intrinseca di accoglienza; il suo aspetto naturale e il profumo lo rendono unico nel creare ambienti intimi e confortevoli. Infine, in termini di connessione con l’ambiente, una casa in legno permette di sentirsi in sintonia con la natura. Essa dialoga con l’esterno e contribuisce a un ciclo di vita più sostenibile, senza compromettere comfort e bellezza.

Amatherm – Il calore che arreda, tra efficienza e design
Linus trasforma il riscaldamento in un complemento d’arredo, senza rinunciare all’efficienza. Come interpretate oggi l’idea di comfort termico, alla luce della crescente richiesta di estetica e sostenibilità nei progetti residenziali?
Il nostro approccio al comfort termico supera la semplice funzione tecnica di elevare la temperatura: si evolve verso un concetto più esteso di “benessere abitativo”. Con Linus, questa visione si concretizza nell’integrazione totale tra impianto e architettura d’interni: il sistema riscaldante non è più un elemento estraneo da nascondere, ma un protagonista dello spazio capace di dialogare con lo stile dell’abitazione, grazie a finiture materiche di pregio come il gres porcellanato.
Dal punto di vista della sostenibilità e dell’efficienza, l’interpretazione moderna del comfort si basa sulla tecnologia radiante elettrica a irraggiamento: questa garantisce una percezione del calore immediata e uniforme (simile a quella solare), eliminando gli sprechi tipici della stratificazione dell’aria e riducendo i consumi. Il risultato è un comfort che rispetta l’ambiente e valorizza il design, rispondendo all’esigenza contemporanea di avere case belle, sane ed energeticamente responsabili.

Tra 10 anni che forma avrà il concetto di “calore domestico”? E quali caratteristiche – estetiche, funzionali, sensoriali – continueranno a fare la differenza nella percezione del benessere abitativo?
Tra dieci anni, il concetto di “calore domestico” sarà probabilmente definito dalla sua “invisibilità” funzionale e dalla sua “personalità” estetica. Il calore non sarà più percepito come proveniente da una macchina termica, ma come una qualità intrinseca dell’edificio stesso. Esteticamente, prevarrà la massima integrazione: soluzioni sottili, modulari e personalizzabili che si fondono con le pareti (come i pannelli radianti decorativi Linus o Leggero) o scompaiono nelle superfici (come i sistemi a pavimento JESS o soffitto Quadrotto).
Funzionalmente, grazie ad una gestione intelligente, il calore sarà “dove e quando serve”. La capacità di riscaldare zone specifiche in tempi rapidi, senza l’inerzia dei vecchi impianti centralizzati, sarà lo standard per un’efficienza reale.
Sensorialmente, il benessere sarà misurato sulla salubrità: assenza di moti convettivi (che sollevano polvere), silenziosità assoluta e un calore omogeneo che avvolge la persona senza seccare l’aria. La tecnologia radiante sarà centrale in questa evoluzione verso un comfort superiore.

Silenzio, Leggero o Jess dimostrano che oggi riscaldare non significa solo “scaldare”. Che visione porta con sé Amatherm per l’abitare del futuro e quali valori volete trasmettere attraverso i vostri prodotti?
La visione di Amatherm per l’abitare del futuro è quella di una casa “libera” e “intelligente”, dove la tecnologia è al servizio dell’uomo senza imporre vincoli spaziali o impiantistici. Attraverso soluzioni come Leggero (che unisce agilità installativa e design), Silenzio e Jess (Joule Electric Stripes System, che rivoluziona il riscaldamento a pavimento con membrane ultra-sottili), trasmettiamo valori precisi:
Semplicità e libertà: eliminare caldaie ingombranti, tubazioni complesse e manutenzioni onerose significa restituire spazio abitabile e libertà progettuale agli architetti e agli utenti.
Sostenibilità elettrica: crediamo in un futuro pulito e integrabile con le fonti rinnovabili, dove l’efficienza è data dalla bassa inerzia termica e dalla precisione di controllo.
Innovazione materica: l’uso di tessuti conduttivi e materiali avanzati testimonia la volontà di trasformare l’edilizia attraverso la ricerca, offrendo soluzioni che siano al contempo performanti, facili da posare e durevoli nel tempo.

E tu, come immagini il benessere nella casa del futuro?
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