Efficientamento energetico: mini guida al Conto Termico 2.0

Incentivo stabile per l’incremento dell’efficienza energetica e interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Autore: Alessia Varalda

risparmio con Conto Termico 2.0

Il Conto Termico è l’agevolazione nata per incentivare la riqualificazione degli edifici – al fine di migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi – e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra i vantaggi, il recupero in tempi brevi parte della spesa sostenuta, infatti gli incentivi sono corrisposti in rate annuali – a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione – della durata compresa tra 2 e 5 anni o in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Introdotto nel 2012, nel 2016 è stato aggiornato ed è conosciuto come Conto Termico 2.0..

Il Conto Termico è alternativo alle agevolazioni fiscali del 50% o 65% e a differenza delle altre incentivazioni non ha scadenza ma prevede un fondo (annuale) definito per incentivare questi interventi.

Gli interventi incentivabili con il Conto Termico 2.0

Sostituzione di impianti invernali esistenti di riscaldamento con:

  • pompe di calore, elettriche o a gas, anche combinati per l’acqua calda sanitaria;
  • caldaia a biomassa (stufe a pellet, termocamini a legna), in serre e fabbricati rurali esistenti;
  • sistemi ibridi a pompa di calore.

Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o ad integrazione della caldaia, anche abbinati a sistemi di solar cooling

Sostituzione di scaldabagno elettrici con scaldacqua a pompa di calore

È a disposizione il portale di assistenza al Conto Termico dove è possibile trovare risposta ai dubbi e alle domande più frequenti.

Per agevolare i consumatori nella conoscenza dei prodotti che possono essere incentivati, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) mette a disposizione un catalogo con gli apparecchi e le tecnologie idonee.

Come accedere all’incentivazione

Le modalità di accesso agli incentivi prevedono la compilazione della cosiddetta “scheda domanda” presente sul sito di GSE entro 60 giorni dalla data di fine lavori specificando la tipologia di intervento. È necessario registrarsi sul portale dedicato Area Clienti del GSE, trasmettere la documentazione del lavoro e le fatture dei pagamenti (ricevute bonifico, o del pagamento con carta di credito).

La domanda precompilata dovrà essere stampata e firmata per poi essere caricata nuovamente sul Portaltermico insieme alla copia del documento di identità valido.

Dopo una verifica tecnica e amministrativa dei dati e dei documenti dell’intervento, il GSE invia una lettera di “avvio incentivo”, all’indirizzo indicato sul portale. Il cittadino deve accettare, attraverso il Portaltermico la scheda-contratto, dove è indicato l’importo riconosciuto.

Quando preferire il Conto Termico rispetto al 50% o 65%

Innanzitutto è bene sottolineare che si può accedere al Conto Termico esclusivamente per la sostituzione di impianti per il riscaldamento esistenti con una stufa a pellet, caldaia a biomassa, pompe di calore o caldaie a condensazione. Quindi ci deve essere la rimozione e l’installazione di un nuovo generatore. A parte per l’installazione di impianti solari termici.

Ad oggi le detrazioni fiscali del 50% o 65% risultano in linea generale più convenienti, ma in certi casi può essere la soluzione:

  • quando non si ha la possibilità di portare in detrazione il 50% o il 65%. Il Conto Termico viene versato direttamente sul conto corrente della persona che ne fa richiesta;
  • se si hanno già altre detrazioni fiscali del 50% o 65% per altri interventi che vanno a coprire il limite di spesa incentivabile;
  • se si desidera rientrare in tempi più brevi sulle spese sostenute, in quanto il Conto Termico viene riconosciuto al massimo in 5 anni mentre le detrazioni fiscali del 50% o 65% si recuperano in 10 anni.