Le famiglie hanno ridotto l’uso di energia: lo rivela tadoº

Cresce la consapevolezza che occorre monitorare e risparmiare sull’energia elettrica. Un’analisi di tadoº rivela infatti che molte famiglie italiane hanno ridotto il proprio consumo energetico proprio a partire dal mese di marzo. Molti i fattori in campo, a partire dalla guerra in Ucraina, ma non solo.

Consumo energetico ridotto nel mese di marzo: lo rivela tadoº

La guerra in Ucraina, così come le tantissime notizie che ogni giorno invadono lo schermo del nostro TV mentre ascoltiamo il telegiornale, ci hanno portato a cambiare le nostre abitudini, nel piccolo, ma soprattutto a livello di gestione casa a 360°. Un’analisi di tadoº – azienda specializzata nella gestione intelligente del clima – rivela infatti che molte famiglie italiane hanno ridotto il proprio consumo energetico durante il mese di marzo. Ma non solo per via della guerra in Ucraina…

Il 55,8% degli italiani ha ridotto il proprio consumo energetico

Lo studio di tadoº rivela che il 55,8% delle famiglie italiane ha ridotto il proprio consumo energetico durante il mese di marzo, a seguito dell’inizio della guerra in Ucraina. Il 64,6% lo ha fatto a causa del rincaro dei prezzi del mercato energetico, il 14,7% per ridurre la dipendenza dal gas russo e il 20,7% per motivi ambientali.

Il 55,8% degli italiani ha ridotto il proprio consumo energetico

 

Interrogando più di 15.000 clienti di tado° in tutta Europa, lo studio ha esaminato i risparmi energetici e ha chiesto se i recenti eventi hanno influenzato il consumo personale di energia. Il 56,9% del campione europeo ha ridotto l’utilizzo di energia nel mese di marzo 2022 rispetto agli anni precedenti. Il principale fattore di questo cambiamento è l’aumento dei prezzi, come afferma 65,6% degli intervistati, mentre il 18% vuole ridurre la dipendenza da gas importato dalla Russia e il 16,4% vuole salvaguardare l’ambiente.

Ridurre i costi dell’energia è molto importante. Come fare?

Dati i recenti eventi che si stanno registrano nel mondo, i governi, le imprese e le famiglie stanno cercando modi per ridurre la loro dipendenza dall’energia importata, in particolare dal gas naturale. I risultati mostrano che gli europei stanno prendendo sul serio l’efficienza energetica, e stanno agendo per cercare di migliorare la situazione attuale.

Cresce quindi nelle famiglie italiane la consapevolezza che occorre fare qualcosa per salvaguardare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Emerge sempre di più l’interesse verso l’uso delle energie rinnovabili che rappresentano oggi la giusta risposta contro la crisi climatica, il caro energia, le speculazioni e la dipendenza dagli approvvigionamenti esteri. L’uso delle rinnovabili a biomassa potrebbe essere in effetti una scelta sostenibile e intelligente che le famiglie italiane potrebbero prendere in seria considerazione.

Ridurre i costi dell'energia è molto importante

 

In Italia il 38,2% del gas utilizzato nel 2021 è stato importato dalla Russia , più o meno la stessa quantità della Germania (il 40% del gas utilizzato nel primo trimestre proviene dalla Russia). Il 27% dei tedeschi menziona la riduzione della dipendenza dal gas russo importato come la ragione principale per ridurre il proprio consumo energetico. Questo è il valore più alto rispetto agli altri stati europei intervistati. Mostra il desiderio della nazione di allontanarsi dalle importazioni russe. Nel Regno Unito, solo il 4% del gas è importato dalla Russia , tuttavia, il mercato è particolarmente sensibile all’alto costo dell’energia, dove i prezzi del gas sono aumentati recentemente del 64% per il consumo tipico della famiglia media britannica.

Secondo l’UE, il 79% dell’energia consumata in una casa è usata per il riscaldamento e l’acqua calda, normalmente alimentati dal consumo di gas . Questo dato mette in evidenza il legame tra i recenti eventi politici e il livello di comfort delle case europee. Infatti, i risultati dello studio di tado° mostrano come gli abitanti dell’Europa si stiano attivamente muovendo per ridurre il loro impatto e fronteggiare l’attuale situazione.




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