Dal cuore dell’Emilia a una presenza globale in 146 Paesi, Marazzi celebra 90 anni di storia fatta di innovazione, design e sperimentazione, con uno sguardo sempre rivolto al futuro dell’abitare. Fondata ufficialmente nel 1935, l’azienda è diventata un punto di riferimento internazionale nel mondo della ceramica per interni ed esterni, contribuendo a trasformare il paesaggio del design contemporaneo grazie a tecnologie rivoluzionarie, collaborazioni artistiche e una profonda attenzione alla sostenibilità.
Marazzi, dalla bottega di famiglia al distretto ceramico di eccellenza
La storia di Marazzi inizia negli anni ’20 con Filippo Marazzi, che dalla sua drogheria di famiglia decide di avviare una cava di argille. È il primo passo verso una rivoluzione industriale e culturale che prende forma a Sassuolo, dove sorge la prima fabbrica, soprannominata “la fabbrica di cartone”. Una struttura fragile ma visionaria, che segna l’inizio di una crescita destinata a durare nel tempo.
Negli anni successivi, sotto la guida di Pietro Marazzi, l’azienda amplia il proprio orizzonte: adotta nuove tecnologie, avvia collaborazioni con artisti come Venerio Martini, Giò Ponti e Alberto Rosselli, e introduce prodotti iconici come la piastrella quattro volte curva, esposta alla Triennale di Milano. Dagli anni ’70 in poi, la monocottura rapida, brevettata da Marazzi, riduce drasticamente i tempi di produzione (da 24 ore a una sola), cambiando per sempre il modo di concepire la ceramica industriale.


Internazionalizzazione, ricerca sui materiali e nuove tecnologie
Negli anni ’80 e ’90 Marazzi consolida la sua presenza a livello mondiale, aprendo stabilimenti in Spagna e negli Stati Uniti, e acquisendo Ceramiche Ragno. Nasce anche Il Crogiolo, laboratorio creativo e culturale che oggi è stato restaurato e restituito alla comunità come spazio espositivo e luogo d’incontro tra arte, architettura e innovazione.
Nel corso del tempo, l’azienda sviluppa soluzioni tecniche avanzate per l’edilizia, come le facciate ventilate e i pavimenti sopraelevati, anticipando le esigenze di un mercato sempre più attento all’efficienza energetica e all’abitare intelligente. L’introduzione dei grandi formati in gres porcellanato, delle superfici 3D e della decorazione digitale aprono una nuova fase sperimentale, culminata con riconoscimenti come il Compasso d’Oro per la collezione Soho e il successo della linea Treverk, pioniera nell’effetto legno su gres.

Identità locale, visione globale e sostenibilità integrata
L’ingresso nel 2013 nel gruppo americano Mohawk Industries, leader mondiale nel settore dei rivestimenti per pavimenti, segna l’inizio di un importante piano di rinnovamento: nuovi investimenti, apertura di showroom monomarca nelle principali capitali europee e ampliamento dei laboratori di ricerca a Sassuolo, sede storica del marchio.
Nel 2025, Marazzi rafforza ulteriormente il legame con le proprie radici restituendo alla città la storica Drogheria Roteglia in Piazza Garibaldi, trasformata in una sala degustazione e riqualificata con la collezione Crogiolo Terramater. Un progetto che rende omaggio sia al passato, con elementi storici come le etichette originali e le lettere in ceramica smaltata “Fratelli Marazzi”, sia alla visione green dell’azienda: le nuove superfici in gres porcellanato contengono fino al 60% di materiale riciclato, dimostrando l’impegno concreto verso l’economia circolare e la responsabilità ambientale.
Come afferma Marazzi stessa:
“Celebriamo 90 anni di innovazione, maestria artigianale e design senza tempo dal 1935. […] Guardiamo con entusiasmo al futuro, continuando a trasformare spazi e arricchire vite.”
Marazzi si conferma così interprete autorevole dell’abitare del futuro, dove materiali innovativi, cultura del progetto e sostenibilità convivono in equilibrio per creare ambienti che parlano il linguaggio del benessere e dell’identità.
