Marmo, una pietra naturale bella, ma ancora poco conosciuta

Il marmo è uno tra i materiali più diffusi nelle case degli italiani: bello, naturale, ma poco conosciuto. Lo studio di Marmomac commissionato a EMG Different dimostra infatti che in molti lo desiderano nelle proprie abitazioni, ma molto spesso la poca informazione blocca gli acquisti.

Marmo, una pietra naturale tanto bella, quanto ancora poco conosciuta

Il marmo è uno tra i materiali più diffusi nelle case degli italiani, isole comprese. Bello, elegante, duraturo, naturale, ma anche costoso. Questo è quanto emerge dall’ultimo studio commissionato da Marmomac a EMG Different, Istituto di ricerca di Milano, che ha intervistato tra dicembre 2021 e febbraio 2022 un campione rappresentativo di 2.000 Italiani dai trent’anni in su.

La pietra naturale piace in soggiorno (50,1%), bagno (46,3%) e cucina (42,5%), in una casa su due è presente, anche solo con piccoli elementi come i davanzali. E tra chi non ce l’ha in casa, il 60% dichiara un interesse per questo materiale e lo desidera per la propria dimora.

Marmomac è il salone internazionale dedicato a pietra, design e tecnologia, in programma a Veronafiere dal 27 al 30 settembre 2022. Al fine di capire un po’ meglio cosa pensa il consumatore finale sul tema della pietra naturale, il marmo in primis, e la sua collocazione all’interno delle abitazioni private, ha commissionato a EMG Different uno studio dedicato. I risultati sono interessanti e rappresentano uno specchio generale dei nuovi trend e delle nuove prospettive per il futuro.

Il marmo: materiale naturale, versatile, che piace agli italiani

Il marmo: materiale naturale, versatile, che piace agli italiani

I dati raccolti fotografano il comportamento degli Italiani nell’utilizzo del marmo e la loro percezione rispetto alle sue caratteristiche. Dall’analisi emerge che la pietra naturale è al secondo posto tra i materiali più diffusi dopo la ceramica e seguito da legno/parquet, gres, cotto, cemento e laminato. Piuttosto chiare le destinazioni d’uso: pavimenti (55% delle risposte), top delle cucine e del bagno (42,4%), scale (39%) e davanzali (36,2%). Una scelta che spicca soprattutto al Sud e nelle isole dove è presente nel 62,4% delle abitazioni.

Il marmo tra chi lo possiede resta la scelta migliore per 8 intervistati su 10 e addirittura il 45,8% dichiara di averlo aggiunto al momento di ristrutturare la casa. Rimane, invece, contenuta la quota dei “pentiti del marmo” che, comunque, nel 64% dei casi non ha intenzione di sostituirlo con altri materiali. Le motivazioni, in questo caso, sono legate prima di tutto a un tema di gusto personale, anche se molti lamentano problemi legati al deterioramento, alla delicatezza e alla manutenzione: fattori su cui è stata però riscontrata una mancanza di informazioni tali da aiutare il consumatore a un utilizzo e una manutenzione consapevoli.

Il marmo, quindi, viene generalmente ben apprezzato dagli Italiani, punto di forza è anche la grande versatilità d’impiego: costruzioni residenziali, edilizia di rappresentanza e complementi d’arredo trovano nella pietra naturale un materiale duttile, sorprendente e affascinante.

Il marmo: non tutti lo conoscono e sono informati circa le sue caratteristiche

 

Il marmo: non tutti lo conoscono e sono informati circa le sue caratteristiche

La ricerca mette in evidenza però anche delle mancanze dovute alla poca conoscenza del materiale e dei suoi molteplici utilizzi. L’età degli utilizzatori risulta essere avanzata (il 66,8% ha più di 70 anni) vivendo in abitazioni ristrutturate di oltre un decennio fa. Inoltre, un’ampia maggioranza di intervistati riconosce il valore del marmo e della pietra naturale, ma dichiara di non aver abbastanza informazioni per l’acquisto (il 50,1%).

Tutti gli attori della filiera, dal marmista all’architetto o all’arredatore, dal negoziante al rivenditore fino alla ditta edile, hanno quindi una grande importanza nell’affiancare il consumatore, educandolo a una corretta conoscenza di questo materiale. Il marmista e il rivenditore, in particolare, rappresentano anche il principale canale d’acquisto. Ambivalente il ruolo rivestito da architetti e arredatori i quali, se da una parte sono i primi a consigliare il marmo nei propri progetti (30,6% dei casi), risultano anche in cima alla lista dei detrattori (33,9%), influenzando negativamente le scelte dei clienti verso la pietra naturale.

Una tendenza tra queste due categorie di addetti ai lavori che è da attribuire più che altro a una scarsa conoscenza del materiale: molti lamentano la difficoltà nel reperire le informazioni e dirottano quindi i propri clienti verso soluzioni “più facili”. Si apre dunque uno scenario che amplia la catena di responsabilità riportando l’attenzione sulla necessità di maggiore comunicazione e interazione tra i diversi livelli della filiera.

“La ricerca evidenzia uno scollamento tra gli addetti ai lavori e il consumatore, ma diventa al contempo una opportunità segnando la direzione da seguire. Serve una strategia di comunicazione coordinata a livello di filiera in cui Marmomac può ricoprire un ruolo di aggregatore, fornendo a imprese, associazioni e operatori tutti gli strumenti necessari: dalla market intelligence, fino alle iniziative educational della sua Academy e di promozione internazionale della pietra naturale. Lo studio, inoltre, indica che tra le fonti di informazione dei consumatori, i canali online hanno un forte potenziale da esplorare per coinvolgere una platea più giovane. E con Marmomac Plus disponiamo già ora del più grande portale digitale a disposizione della community globale del marmo” Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere

Il marmo e la sostenibilità

La naturalità è una delle caratteristiche distintive del marmo (e della pietra naturale in generale). Una volta scelto può essere riportato a nuovo e permette quindi un ammortamento nel tempo dei costi di acquisto e ambientali. Tuttavia la naturalità ha una doppia valenza, si pensi alla finitezza del marmo e alla sottrazione alla montagna; anche se non è il solo materiale di derivazione estrattiva.

Il marmo e la sostenibilità

Nella lavorazione della pietra naturale non ci sono scarti perché tutto, per fini differenti, viene riutilizzato.

A differenza di alcuni materiali non richiede cottura e trattamenti che producano emissioni inquinanti (o perlomeno molto meno inquinante). tutto questo genera rispetto dell’ambiente.

Il marmo e la sostenibilità