
Stannah Italia, azienda specializzata nella produzione e vendita di montascale e servoscala, parte da questa evoluzione culturale per presentare Joya, il montascale a poltroncina pensato per rispondere ai bisogni dei 64+ con un linguaggio progettuale contemporaneo. L’obiettivo è chiaro: archiviare l’idea del montascale come dispositivo dal carattere esclusivamente medicale, ingombrante o penalizzante dal punto di vista estetico, per trasformarlo in un elemento coerente con l’ambiente domestico e con lo stile di vita di chi lo utilizza.
Montascale e design: la ricerca Stannah racconta una nuova idea di abitare over 64
L’indagine mette in luce una terza età dinamica, curiosa e desiderosa di mantenere libertà di movimento e benessere quotidiano. Il 73% degli intervistati si definisce molto o abbastanza attivo, mentre solo il 7,6% si considera del tutto sedentario. Anche sotto il profilo della partecipazione sociale e personale i dati confermano un approccio vitale: il 26,4% svolge ancora un’attività retribuita o di volontariato, il 75,3% coltiva almeno un hobby e il 45,9% prende parte con continuità a momenti di socialità organizzata, come circoli, gruppi o uscite condivise. Sono segnali che descrivono un rapporto con l’età lontano dal ritiro, e sempre più vicino a un’idea di longevità attiva.
Dentro questo scenario, la casa assume un ruolo centrale. Per i Longennials, l’abitazione non è soltanto uno spazio da vivere, ma il luogo in cui esprimere identità, gusto e personalità. Non sorprende quindi che anche i dispositivi per la mobilità domestica vengano valutati con criteri che vanno oltre la pura prestazione tecnica. Quando si parla di montascale, il desiderio di funzionalità si intreccia con l’attenzione per l’estetica e per la coerenza con l’arredo.
La ricerca evidenzia infatti che il 41% del campione si dichiara interessato all’acquisto di un montascale, soprattutto per tre motivi: alleggerire la fatica nella quotidianità, aumentare la sicurezza riducendo il rischio di caduta e migliorare gli spostamenti all’interno della propria abitazione. Ma accanto a queste leve emergono con forza anche esigenze legate al design. Il 33,9% degli intervistati preferisce uno stile moderno, il 20,4% attribuisce valore a materiali raffinati, il 45,3% sceglie tonalità neutre che possano inserirsi con facilità negli interni di casa, mentre il 39,4% ritiene fondamentale la possibilità di personalizzare il montascale in funzione dell’arredamento.
Il risultato è una nuova concezione di mobilità verticale: più evoluta, più integrata, più vicina al mondo del progetto e dell’interior. Un approccio che interessa sia l’utente finale, sempre più consapevole della qualità dello spazio domestico, sia interior designer e progettisti, chiamati a inserire soluzioni accessibili senza compromettere l’equilibrio estetico dell’abitare.

Joya, il montascale Stannah che unisce tecnologia, comfort e integrazione estetica
Da questa lettura dei bisogni nasce Joya, l’ultima proposta Stannah nel segmento dei montascale a poltroncina. Il prodotto è stato sviluppato proprio per superare lo stigma che per anni ha accompagnato i sistemi di mobilità domestica, spesso percepiti come presenze estranee alla casa o come segni visibili di fragilità. Con Joya, al contrario, il montascale diventa un oggetto desiderabile, capace di inserirsi con naturalezza negli ambienti, di valorizzare la persona e di offrire una risposta concreta al tema delle barriere architettoniche.

L’impostazione progettuale mette al centro il dialogo tra forma e funzione. Joya non è soltanto un supporto tecnico per salire e scendere le scale, ma un nuovo modo di intendere la mobilità domestica: più fluido, più libero, più vicino ai ritmi reali della vita quotidiana. Il design contribuisce a restituire dignità d’uso e comfort psicologico, mentre la componente tecnologica lavora per garantire praticità, sicurezza e semplicità di gestione.
Dal punto di vista estetico, Joya è concepito come un vero elemento d’arredo. La rotaia nera accompagna gli spazi con discrezione ed equilibrio, lasciando agli interni il ruolo di protagonisti. Il progetto propone inoltre un’esperienza sensoriale studiata nei dettagli: il sistema luminoso e quello acustico seguono il percorso con segnali funzionali, facilmente comprensibili e rassicuranti, così che ogni spostamento risulti naturale, intuitivo e piacevole.
Anche il comfort è stato sviluppato con attenzione all’uso quotidiano e all’ottimizzazione dello spazio. Il doppio binario assicura uno spostamento stabile, mentre seduta, braccioli e poggiapiedi si richiudono automaticamente, andando a comporre un profilo compatto ed elegante che riduce l’ingombro. I comandi sono semplici e immediati, sia per il movimento sia per la chiusura automatica della poltroncina. Sul fronte della sicurezza, i sensori di ostacolo bloccano istantaneamente il montascale in presenza di intralci lungo il tragitto. Il rilevatore di presenza collocato sul sedile consente inoltre l’avvio della corsa solo quando la persona è correttamente seduta, mentre la cintura con nuovo aggancio magnetico rende apertura e chiusura più rapide e agevoli.

Materiali sostenibili, personalizzazione e valore dell’accessibilità nella casa del futuro
Il progetto Joya lavora anche sul piano della sostenibilità e della responsabilità progettuale. La selezione dei materiali e le scelte produttive sono guidate da attenzione e ricerca, con l’obiettivo di costruire un prodotto capace di generare benessere sia per le persone sia per l’ambiente. Il montascale è disponibile in due rivestimenti che combinano estetica, prestazioni e identità materica.
Sepia è una similpelle naturale morbida, ottenuta da sottoprodotti del legno come schegge, pellet e segatura. Questi materiali vengono recuperati, trasformati in fibre delicate e successivamente integrati in un substrato micro-tessile, così da creare una superficie ecosostenibile con una finitura naturalmente patinata. Mist, invece, è composto per il 75% da lana riciclata post-consumo e consente un importante risparmio di acqua ed energia rispetto all’impiego di lana vergine.
L’attenzione al prodotto si inserisce in una visione più ampia che Stannah porta avanti da oltre 30 anni in Italia. Forte di un’esperienza consolidata e di una costante spinta all’innovazione, l’azienda sviluppa soluzioni su misura fondate su quattro pilastri: affidabilità tecnologica, design armoniosamente integrato, alti standard di sicurezza e massima personalizzazione. La gamma comprende montascale a poltroncina, piattaforme elevatrici, homelift ed elevatori verticali, tutti progettati per adattarsi a differenti esigenze di mobilità e a molteplici configurazioni abitative.

Questo approccio si lega in modo diretto ai dati emersi dalla ricerca. Se da una parte i Longennials si percepiscono attivi e autonomi, dall’altra la presenza di una scala interna in casa introduce un ostacolo concreto che può compromettere la libertà di movimento. Il 49,8% del campione dichiara infatti di avere difficoltà nell’utilizzo delle scale, con un 11,7% che afferma di sperimentarle sempre e un 38,1% che le riscontra a volte. È interessante osservare come il problema venga spesso sottostimato da chi lo vive in prima persona: il 75,8% degli over 64 riferisce di non avere difficoltà, mentre i caregiver mostrano una percezione diversa e indicano il problema nel 41,6% dei casi. Allo stesso modo, solo lo 0,5% degli over 64 dichiara di aver bisogno di assistenza, contro il 6,1% dei caregiver, che si dimostrano più pronti a riconoscere una limitazione motoria effettiva.
Ne emerge un profilo generazionale complesso e molto attuale: persone ancora protagoniste della propria vita, ma chiamate a confrontarsi con una barriera domestica concreta come la scala. Ed è proprio in questo punto di incontro tra autonomia desiderata e necessità reale che si colloca il montascale di nuova generazione, pensato non come rinuncia, ma come upgrade dell’esperienza abitativa. In una casa intelligente e orientata al futuro, l’accessibilità diventa così una componente strutturale del benessere, capace di migliorare la qualità della vita senza rinunciare alla bellezza degli ambienti.
*mUp per Stannah, luglio 2025 – campione di 721 intervistati – interviste CAWI con un campione di individui over 64 che vivono in un’abitazione su più livelli e caregiver aventi un familiare over 64 il quale vive in un’abitazione su più livelli.
