
È un tema che parla direttamente anche all’abitare del futuro: una casa davvero intelligente e confortevole è anche una casa accessibile, capace di adattarsi ai cambiamenti della vita e di ridurre gli ostacoli che, nel tempo, possono trasformarsi in barriere. In quest’ottica si colloca l’impegno di Stannah, realtà riconosciuta a livello internazionale nelle soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, attiva da oltre 30 anni in Italia nel promuovere una cultura del movimento accessibile, sicuro e inclusivo.
Dal valore dello sport all’autonomia quotidiana: perché l’accessibilità in casa conta
Fare attività fisica e restare attivi non significa soltanto migliorare forza, resistenza o coordinazione: significa anche costruire (e preservare) fiducia nei propri movimenti e autonomia nei gesti quotidiani. La connessione tra sport e vita di ogni giorno è più stretta di quanto si pensi, soprattutto quando si considera quante persone, nel corso della vita, possano trovarsi a convivere con fragilità temporanee o permanenti.
La sfida riguarda tutti: persone anziane, persone con disabilità, chi affronta limitazioni motorie dovute a infortuni o condizioni fisiche variabili. In questi casi, elementi comuni dell’abitazione come scale, gradini e dislivelli possono diventare ostacoli concreti, limitando l’accesso agli spazi e riducendo la piena fruizione della propria casa. Per progettisti, interior designer e utenti finali, la parola chiave è una: accessibilità intesa non come eccezione, ma come componente naturale del comfort domestico e del benessere nel tempo.
I dati Stannah e mUp Research: gli over 64 restano attivi, tra hobby, lavoro e volontariato
Che il tema sia centrale lo confermano anche i numeri. Da una ricerca condotta da Stannah e mUp Research emerge che, tra gli over 64, il movimento continua a rappresentare una parte significativa della quotidianità: il 73% delle persone si definisce “molto” o “abbastanza” attivo. Non solo: tre Senior su quattro (75,3%) coltivano hobby e passioni che richiedono costanza, coordinazione e autonomia nei movimenti. Attività che, in modo non dissimile dallo sport, contribuiscono a mantenere il corpo “in allenamento” e sostengono equilibrio, consapevolezza e benessere nel lungo periodo.
Alla fotografia di una terza età dinamica si aggiunge un ulteriore indicatore di vitalità: oltre un quarto (26,4%) continua a svolgere attività lavorative o di volontariato. Dati che rafforzano un messaggio chiaro: poter contare su spazi accessibili e su soluzioni affidabili per superare dislivelli e scale non è un “di più”, ma un fattore abilitante per restare indipendenti e partecipi.

Soluzioni Stannah per abbattere le barriere architettoniche: tecnologia, sicurezza, design e personalizzazione
Le soluzioni Stannah nascono da una visione in cui la tecnologia è al servizio della persona. L’obiettivo è rendere il movimento più semplice e sicuro in casa, attraverso sistemi progettati per integrarsi nell’ambiente domestico e adattarsi a esigenze di mobilità diverse. L’approccio dichiarato mette al centro l’individuo e non la difficoltà, considerando l’accessibilità come parte integrante del benessere quotidiano: un elemento che contribuisce a una casa più fruibile, più confortevole e più “future-proof”.
La proposta Stannah si sviluppa su un’ampia gamma di soluzioni su misura, pensate per rispondere a contesti abitativi differenti e a gradi diversi di mobilità. Tra queste rientrano i montascale a poltroncina per ambienti indoor e outdoor, progettati per offrire affidabilità in tutte le stagioni, e soluzioni come piattaforme elevatrici, homelifts ed elevatori verticali, pensati per accompagnare le persone verso una maggiore autonomia e una migliore qualità della vita, riducendo l’impatto di scale e dislivelli sull’esperienza quotidiana della casa.
Il messaggio dell’azienda è riassunto nelle parole di Flavio Ranieri, Head of Marketing & Communication di Stannah Italia, che restano centrali per comprendere l’impostazione culturale del tema: «Il movimento è una forma di libertà che non dovrebbe mai venire meno», afferma Flavio Ranieri, Head of Marketing & Communication di Stannah Italia. «Lo sport ci ricorda quanto sia fondamentale prendersi cura del corpo e della mente, ma la vera sfida è portare questi valori nella vita di tutti i giorni. Rendere il movimento accessibile significa permettere alle persone di restare attive, autonome e partecipi, anche quando l’età o le condizioni fisiche cambiano o non lo permettono».
In prospettiva “casa del futuro”, il punto non è soltanto superare una barriera architettonica, ma costruire ambienti domestici più intelligenti perché più inclusivi: abitazioni in cui tecnologia affidabile, standard elevati di sicurezza, integrazione estetica e personalizzazione concorrono a sostenere autonomia e benessere, lungo tutto l’arco della vita.
