
Casa accessibile: il benessere parte dalla facilità di utilizzo
Creare un piccolo angolo wellness non richiede necessariamente grandi investimenti. Ciò che fa davvero la differenza è la facilità con cui ogni elemento può essere utilizzato.
Per chi ha un giardino, una doccia esterna, ad esempio, è perfetta per rinfrescarsi durante le giornate più calde, ma diventa realmente funzionale quando è dotata di una pavimentazione antiscivolo, di un accesso senza gradini e di una rubinetteria semplice da azionare, anche con poca forza nelle mani. Il comfort può aumentare ulteriormente in presenza di una seduta integrata o di un piccolo appoggio, magari realizzato anche con il fai da te da chi ha un po’ di manualità.
Lo stesso principio vale per le docce, che oggi possono essere realizzate completamente a filo pavimento. Oltre ad avere un’estetica elegante e contemporanea, eliminano ogni barriera architettonica e rendono l’ambiente più sicuro per tutti. L’abbiamo fortemente voluta anche noi qui a casa, e devo dire che è la doccia, tra le due disponibili, più utilizzata da sempre, anche da nostro figlio da che era piccino piccino. Perché è più grande, più comoda e funzionale.
Restando in tema bagno, per chi desidera spingersi oltre e trasformare questo ambiente in un vero e proprio rifugio di benessere, vale la pena scoprire come ricreare una SPA nel proprio bagno, un tema che ho approfondito in un altro articolo e che può offrire spunti interessanti da applicare anche qui.


Mini piscine e idromassaggio: il lusso della semplicità
Negli ultimi anni le mini piscine e le vasche idromassaggio da esterno sono diventate sempre più diffuse: un piccolo lusso domestico che permette di vivere momenti di relax senza allontanarsi da casa.
Anche in questo caso l’accessibilità fa la differenza. Una zona wellness ben progettata dovrebbe prevedere percorsi continui e privi di dislivelli, pavimentazioni drenanti e antiscivolo, corrimano o punti di appoggio negli ingressi e nelle uscite, gradini ampi e regolari oppure sistemi di accesso facilitato, oltre ad adeguati spazi di manovra intorno alla vasca. In alcuni casi può essere utile prevedere anche il supporto di sollevatori o di sedute comandate che ne facilitino l’accesso.
Questi accorgimenti aumentano la sicurezza e consentono a persone di età e capacità differenti di condividere gli stessi momenti di benessere.


L’arredo da esterno deve accogliere tutti
Terrazzi, balconi, porticati e giardini diventano il cuore della casa durante l’estate. Per questo motivo gli arredi non dovrebbero essere scelti soltanto in base all’estetica.
Sedute con braccioli facilitano l’alzata, tavoli con gamba centrale e con sufficiente spazio sottostante consentono un utilizzo più agevole anche a chi è in carrozzina, mentre superfici stabili e facilmente raggiungibili migliorano l’esperienza di tutti. Anche l’organizzazione degli spazi conta: percorsi larghi, passaggi liberi da ostacoli e una disposizione ordinata dei mobili permettono di muoversi con naturalezza, evitando inciampi e difficoltà.


La casa che si prende cura delle persone
Le vacanze fuori casa — in villeggiatura al mare, seguendo sentieri in montagna, o qualunque cosa per te significhi “vacanza” — sono decisamente più rilassanti e ci aiutano a staccare la spina. Ma non sempre si può, o si riesce, ad andare via: le vacanze in casa diventano allora un’occasione per riscoprire il valore degli ambienti che viviamo ogni giorno. Non servono trasformazioni radicali: bastano scelte progettuali attente, materiali adeguati e una visione inclusiva, anche attraverso la stimolazione sensoriale.
Una casa pensata per il relax e il benessere stimola i nostri sensi in modo naturale, facendoci vivere meglio tra le mura di casa e fuori di essa, e facendoci pesare meno le difficoltà quotidiane: le essenze aromatiche di lavanda, rosmarino o gelsomino che possono identificare le varie stanze e favorire il rilassamento, il rumore dell’acqua di una piccola fontana, materiali piacevoli al tatto come il legno naturale, tessuti morbidi e traspiranti, insieme a un’illuminazione soffusa e ben distribuita, sono tutti elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera rilassante.
Ricordo quando mio nonno, per dare un momento di sollievo a mia nonna, le immergeva i piedi in una bacinella di acqua fresca. Era poco, di certo non era come immergere i piedi in mare o in un torrente di montagna, ma per lei quel momento era rigenerativo.
Anche il controllo dell’abbagliamento, l’utilizzo di colori equilibrati e la presenza di zone d’ombra rendono gli ambienti più confortevoli, soprattutto per bambini, anziani e persone con particolari sensibilità sensoriali, oltre a essere belli da vedere e da vivere indistintamente. Spesso sono piccoli particolari a determinare la qualità di uno spazio.
Una pavimentazione continua tra interno ed esterno evita inciampi e rende più agevoli gli spostamenti. Maniglie ergonomiche, interruttori facilmente raggiungibili, punti d’appoggio strategici e una buona illuminazione serale aumentano la sicurezza senza compromettere l’estetica. Anche una semplice zona relax con una chaise longue, un ombrellone orientabile e un tavolino facilmente accessibile può diventare un’oasi di benessere, se progettata pensando alle esigenze di chi la utilizzerà.
L’accessibilità non è un elemento da aggiungere in un secondo momento, ma un modo di progettare che mette al centro la persona. Significa creare spazi belli, funzionali e accoglienti, dove bambini, adulti, anziani e persone con disabilità possano vivere il relax in autonomia, sicurezza e serenità.

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A presto,
Letizia
FAQ Casa accessibile
Una casa accessibile è una casa pensata per accogliere davvero tutti: bambini, anziani, persone con disabilità o con una mobilità temporaneamente ridotta. Ecco alcune delle domande più ricercate online dagli utenti.
Cosa significa rendere una casa accessibile?
Rendere una casa accessibile significa progettare gli spazi eliminando barriere architettoniche e ostacoli, in modo che possano essere vissuti in autonomia e sicurezza da chiunque: bambini, anziani, persone con disabilità o con una mobilità temporaneamente ridotta. Non riguarda solo l’assenza di barriere, ma anche il comfort d’uso quotidiano.
Come rendere accessibile una doccia esterna in giardino?
Una doccia esterna accessibile prevede una pavimentazione antiscivolo, un accesso privo di gradini, una rubinetteria semplice da azionare anche con poca forza nelle mani, ed eventualmente una seduta integrata o un punto d’appoggio per chi ne ha bisogno.
Quali accorgimenti servono per una zona wellness accessibile in giardino?
Percorsi continui e senza dislivelli, pavimentazioni drenanti e antiscivolo, corrimano nei punti di ingresso e uscita, gradini ampi e regolari e adeguati spazi di manovra intorno a piscine o vasche idromassaggio sono gli elementi principali da considerare.
Quali mobili da esterno sono più accessibili?
Sedute con braccioli, che facilitano l’alzata, tavoli con gamba centrale e spazio libero sottostante, utili anche a chi si sposta in carrozzina, e superfici stabili e facilmente raggiungibili sono le scelte più indicate per un arredo outdoor davvero fruibile da tutti.
