
La ricerca, dal titolo “Towards a comprehensive assessment of antibacterial ceramic tiles: linking surface properties to bacterial adhesion”, si inserisce in un percorso di studio portato avanti da anni da Casalgrande Padana insieme all’Università di Bologna. L’obiettivo è comprendere in modo sempre più approfondito come composizione, caratteristiche superficiali e processi produttivi incidano sull’efficacia delle superfici ceramiche funzionalizzate.
Per la casa e per il progetto d’interni, il tema è interessante perché amplia il ruolo della ceramica: non più soltanto rivestimento resistente e decorativo, ma superficie capace di contribuire anche alla gestione dell’igiene e, in alcune applicazioni, degli inquinanti.
Piastrelle ceramiche antibatteriche: cosa dice lo studio
Lo studio pubblicato da Environmental Technology & Innovation, rivista scientifica internazionale edita da Elsevier e dedicata alle tecnologie sostenibili e alla protezione ambientale, ha preso in esame le superfici trattate con Bios Self-Cleaning® e Bios Antibacterial®.
La ricerca ha fornito, secondo quanto riportato dagli autori, “una valutazione completa e multi-approccio delle prestazioni delle piastrelle ceramiche funzionalizzate con agenti antimicrobici, evidenziando l’impatto della composizione del materiale, della morfologia superficiale, dei ceppi microbici testati e dei processi produttivi sulla loro efficacia”.
Un passaggio importante perché mostra come l’efficacia di una superficie antibatterica non possa essere letta attraverso un solo parametro. Entrano in gioco infatti la struttura del materiale, il modo in cui è lavorata la superficie, il microrganismo considerato e le modalità produttive.
Alla ricerca hanno partecipato studiosi dell’Università di Bologna, dell’Università San Raffaele di Roma e del CNR – Istituto dei Materiali Nanostrutturati, mentre Casalgrande Padana ha fornito i campioni utilizzati per prove e test.

Bios Ceramics: superfici antibatteriche, autopulenti e contro gli inquinanti
Il sistema Bios Ceramics nasce dall’evoluzione della ceramica bioattiva applicata all’architettura e comprende tecnologie sviluppate per attribuire alle superfici specifiche proprietà funzionali.
Bios Self-Cleaning® e Bios Antibacterial® rispondono a esigenze differenti ma complementari. Il sistema è stato sviluppato per conferire alle superfici ceramiche proprietà antibatteriche, autopulenti e di riduzione degli inquinanti, attraverso trattamenti specifici progressivamente perfezionati dall’azienda.
Le due tecnologie possono essere applicate all’intera gamma di gres porcellanato Casalgrande Padana e sono pensate sia per gli ambienti interni sia per gli spazi esterni, adattandosi quindi a differenti condizioni progettuali e di utilizzo.
Il punto interessante per progettisti e utenti finali è proprio questa integrazione tra prestazione tecnica e libertà compositiva. Il trattamento non introduce infatti una categoria di prodotto separata dal resto della collezione, ma può essere associato a formati e finiture differenti.
Quando la tecnologia entra nella superficie senza cambiarne il design
La ricerca sulle superfici bioattive di Casalgrande Padana prosegue da oltre vent’anni e ha portato allo sviluppo di una proposta trasversale, disponibile attraverso diverse finiture e dimensioni.
Questo permette di utilizzare la tecnologia senza rinunciare al linguaggio progettuale scelto per l’ambiente. La superficie ceramica continua quindi a svolgere il proprio ruolo estetico e architettonico, aggiungendo prestazioni che possono assumere particolare rilevanza negli spazi in cui igiene, facilità di manutenzione e qualità delle superfici sono prioritarie.
La pubblicazione dello studio su una rivista scientifica peer-reviewed aggiunge un ulteriore elemento al tema delle superfici funzionali: la necessità di valutare queste tecnologie attraverso test e metodologie capaci di misurarne concretamente le prestazioni.
Per il mondo dell’interior design e dell’architettura, la direzione è chiara: i materiali vengono sempre più spesso chiamati a svolgere più funzioni contemporaneamente. Non solo definire l’aspetto dello spazio, ma contribuire attraverso le proprie caratteristiche anche alle condizioni di utilizzo e alla qualità dell’ambiente costruito.
Foto in apertura: Bios Antibacterical TERRAE e Bios Antibacterical SAXUM
