Il bagno accessibile sta cambiando volto. Sicurezza, ergonomia e funzionalità rimangono requisiti fondamentali, ma oggi dialogano sempre più con materiali, colori e finiture capaci di valorizzare l’estetica dello spazio. Una trasformazione che interessa non soltanto le abitazioni private, ma anche hotel, strutture ricettive e ambienti aperti al pubblico, dove il design inclusivo assume un ruolo sempre più importante.
In questa direzione si inserisce la novità presentata da Goman a Cersaie 2026: l’introduzione delle finiture PVD nelle collezioni MIA e LEONARDO, con una proposta cromatica articolata in quattro tonalità, ciascuna disponibile in tre varianti superficiali. Una scelta che amplia le possibilità di personalizzazione del bagno accessibile, coniugando resistenza dei materiali, sicurezza e continuità estetica.
Finiture PVD: tecnologia e resistenza per l’ambiente bagno
Il PVD (Physical Vapor Deposition) è una tecnologia di rivestimento superficiale che consente di depositare sottili strati di materiale su un componente attraverso un processo fisico in ambiente controllato. Applicata agli elementi dell’arredobagno, questa lavorazione permette di ottenere superfici decorative caratterizzate da un’elevata resistenza all’usura quotidiana. Il trattamento adottato offre una protezione particolarmente efficace contro corrosione, graffi e deterioramento delle superfici, contribuendo a preservare nel tempo le caratteristiche estetiche dei prodotti anche negli ambienti sottoposti a un utilizzo frequente.
La tecnologia viene inoltre valorizzata dall’azienda per le caratteristiche del processo produttivo: rispetto alle tradizionali lavorazioni galvaniche, Goman evidenzia un minore impatto ambientale e l’assenza di residui tossici derivanti dal trattamento. Una combinazione di aspetti tecnici ed estetici che rende il PVD interessante per l’interior design, soprattutto negli ambienti bagno dove umidità, contatto con l’acqua e utilizzo ripetuto richiedono particolare attenzione alla scelta delle finiture.

MIA e LEONARDO: il bagno accessibile si personalizza con nuove colorazioni
Le novità presentate a Cersaie 2026 interessano MIA e LEONARDO, due collezioni Goman dedicate alla sicurezza e all’accessibilità dell’ambiente bagno.
La nuova proposta comprende quattro colorazioni PVD, ciascuna declinata nelle versioni lucida, opaca e satinata. Le diverse lavorazioni superficiali permettono di ottenere effetti estetici differenti, offrendo ad architetti e interior designer una maggiore libertà nella definizione dello stile dell’ambiente. La finitura lucida valorizza i riflessi e la brillantezza delle superfici; quella opaca propone un effetto più discreto e contemporaneo, mentre la variante satinata introduce una texture visiva intermedia, adatta a molteplici abbinamenti.
La disponibilità di diverse finiture permette quindi di integrare gli elementi destinati all’accessibilità nel progetto complessivo del bagno, evitando che vengano percepiti come componenti esclusivamente tecnici. L’obiettivo è favorire ambienti inclusivi, sicuri e curati dal punto di vista estetico, nei quali le soluzioni per agevolare i movimenti e sostenere l’autonomia delle persone diventino parte integrante dell’arredamento.
Le collezioni rispondono alle normative applicabili in materia di accessibilità e comprendono prodotti contraddistinti dal marchio DPB (Dispositivo di Protezione Bagno), promosso dall’Associazione Nazionale DPB e dedicato alla sicurezza nell’ambiente bagno.

Accessori coordinati e total look: il Design for All incontra l’interior design
La novità non riguarda soltanto le collezioni MIA e LEONARDO. Per offrire una maggiore uniformità progettuale, Goman ha esteso le finiture PVD anche alla gamma di accessori coordinati, permettendo di realizzare composizioni nelle quali gli elementi funzionali dialogano con gli altri dettagli dell’arredobagno. Un approccio che risponde alla crescente attenzione verso il total look, ovvero la possibilità di progettare ambienti caratterizzati da una continuità cromatica e materica tra i diversi componenti.
Nel bagno accessibile questa scelta assume un significato ulteriore: consente di superare l’immagine tradizionale degli ausili come elementi separati dal progetto d’interni, valorizzandoli invece come parte di un sistema coerente.
