
Il corridoio diventa il cuore della ristrutturazione
Il progetto parte da una distribuzione tradizionale, con un ingresso ampio, un corridoio lineare e una separazione definita tra zona giorno e zona notte.
La scelta più interessante dello studio è stata proprio quella di ripensare gli spazi di collegamento, trasformando il corridoio in una successione di ambienti intermedi, anziché considerarlo una superficie destinata esclusivamente alla circolazione.
La demolizione di alcune pareti ha permesso di liberare la parte centrale dell’appartamento e riposizionare i due bagni tra le camere, recuperando spazio e profondità negli ambienti privati.
Armadiature integrate, nicchie e contenitori su misura diventano elementi architettonici che accompagnano lo sguardo. Dall’ingresso si intravede il soggiorno, mentre le zone di passaggio mantengono una separazione funzionale tra gli ambienti senza interrompere la continuità visiva.


Luce e colore cambiano la percezione degli ambienti
Un’altra particolarità di questa ristrutturazione d’interni è l’utilizzo del colore come vero strumento progettuale.
Il rosso e il blu, scelti in tonalità profonde e sature, non hanno soltanto una funzione decorativa: definiscono prospettive, valorizzano alcuni dettagli e contribuiscono a modificare la percezione delle dimensioni.
Grazie alla doppia esposizione, la luce naturale attraversa l’appartamento e viene amplificata dalle superfici riflettenti. Nicchie, librerie e specchi creano un gioco di rimandi che cambia durante la giornata, rendendo gli ambienti visivamente dinamici.
Anche i pavimenti contribuiscono al progetto: il parquet a posa parallela garantisce continuità tra soggiorno e camere, mentre la ceramica decorata distingue gli altri spazi attraverso differenti disegni e atmosfere.
Un portale pivotante integrato nel volume centrale segna infine il passaggio verso la zona notte, diventando un elemento di raccordo tra le diverse aree della casa.

Arredi su misura e icone del design per una casa che cambia volto
L’identità dell’appartamento nasce anche dall’integrazione tra architettura e interior design. La cucina, le armadiature e i sistemi contenitivi sono stati progettati su misura per inserirsi nella composizione degli ambienti, contribuendo a organizzare lo spazio senza appesantirlo.
Accanto a questi elementi trovano posto alcune icone del design del Novecento, come il tavolo LC6 di Le Corbusier per Cassina e il Tavolo con ruote di Gae Aulenti per FontanaArte, che introducono un dialogo tra arredi contemporanei e cultura progettuale storica.
Anche l’illuminazione artificiale assume un ruolo scenografico: i punti luce a soffitto valorizzano alternativamente pareti, opere d’arte e oggetti, modificando l’atmosfera degli interni.
Il risultato è un’abitazione che non punta su un’immagine statica, ma sulla possibilità di offrire percezioni differenti nel corso della giornata.
APT SAN GALDINO, progettato dallo studio milanese P2A Design fondato da Alessandro Pasini e Paola Renda, propone così un’interpretazione originale della ristrutturazione residenziale: non soltanto recuperare superficie e migliorare la distribuzione, ma trasformare il modo in cui gli spazi vengono attraversati, osservati e vissuti.
