Riviera di Scrigno: la porta in vetro ad arco che reinterpreta lo stile Neo Déco

Riviera di Scrigno è la porta in vetro disegnata da Elisa Ossino che reinterpreta lo stile Neo Déco attraverso archi, geometrie essenziali e superfici trasparenti. Parte della collezione Mappa Mundi, è disponibile nelle versioni scorrevole, battente, a bilico e scorrevole esterno muro. Un progetto che valorizza la luce e la continuità visiva negli interni contemporanei.

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Riviera di Scrigno la porta in vetro ad arco che reinterpreta lo stile Neo DécoL’arco torna protagonista negli interni contemporanei, ma con un linguaggio più leggero e minimale rispetto al passato. Le geometrie si semplificano, le decorazioni lasciano spazio alle proporzioni e il vetro diventa uno strumento per valorizzare la luce. È in questo scenario che si inserisce Riviera di Scrigno, la porta in vetro disegnata da Elisa Ossino per la collezione Mappa Mundi. Un progetto che riprende i codici dell’Art Déco e li traduce in una soluzione contemporanea, pensata per creare continuità visiva e nuove relazioni tra gli ambienti domestici.

Riviera di Scrigno: le porte in vetro incontrano il Neo Déco

Secondo il report Pinterest Predicts 2026, il Neo Déco è tra le tendenze emergenti nel mondo del design. Si tratta di una rilettura dello stile Art Déco che recupera archi, simmetrie, geometrie e superfici riflettenti, abbandonando però l’abbondanza decorativa a favore di composizioni più essenziali.

Riviera interpreta questa evoluzione attraverso un segno architettonico preciso: l’arco, elemento che caratterizza il disegno della porta e richiama le forme dell’architettura classica.

Il profilo curvo dialoga con la trasparenza del vetro, creando un equilibrio tra riferimenti storici ed estetica contemporanea. La porta supera così la sua funzione di semplice elemento divisorio e diventa parte integrante della composizione degli interni.

Riviera di Scrigno: le porte in vetro incontrano il Neo Déco

Trasparenza e geometrie: una porta che valorizza la luce

Parte della linea Litora della collezione Mappa Mundi, Riviera utilizza il vetro per alleggerire visivamente le separazioni e favorire la continuità tra gli spazi. La combinazione tra superfici trasparenti, riflessi e geometrie ad arco permette alla luce di attraversare gli ambienti e contribuisce ad amplificarne la percezione.

La collezione è disponibile in quattro configurazioni: scorrevole, battente, a bilico e scorrevole esterno muro. Le diverse modalità di apertura consentono di inserire il progetto in contesti architettonici differenti, adattandolo alle esigenze distributive e compositive.

La complanarità con la parete, dove prevista dalla configurazione, e il disegno essenziale contribuiscono a creare superfici visivamente continue, nelle quali la porta dialoga con l’architettura senza appesantirla.

Elisa Ossino: il ritorno dell’arco tra classicismo e minimalismo

La ricerca progettuale di Elisa Ossino si distingue per l’utilizzo di geometrie pure, riferimenti metafisici e un’attenta relazione tra luce, oggetti e spazio. In Riviera questi elementi si incontrano in una composizione che recupera l’eleganza del passato attraverso la sottrazione, trasformando un elemento funzionale in un segno architettonico.

«Con Riviera ho voluto evocare un’atmosfera sospesa, quasi metafisica. L’ispirazione nasce da un richiamo forte al classicismo, ma riletto in una chiave così essenziale e minimale da diventare estremamente contemporanea. È una porta astratta, rarefatta, che rappresenta pienamente la mia identità progettuale e quella tensione verso l’astrazione che accompagna sempre il mio lavoro.» Elisa Ossino

Riviera di Scrigno è proposta con un prezzo di partenza di 4.000 euro più IVA. La versione raffigurata nel progetto, in Vetro 22 con profilo nero, apertura a bilico filo muro e senza maniglia, ha un prezzo indicativo al pubblico di 24.000 euro più IVA.

Il progetto racconta una tendenza più ampia dell’abitare contemporaneo: porte e sistemi divisori non sono più soltanto elementi tecnici, ma diventano strumenti attraverso cui progettare la luce, definire le prospettive e costruire un rapporto più fluido tra gli ambienti.




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