
I Balocchi di Fantini: quando il colore rivoluzionò la rubinetteria
La storia dei Balocchi comincia dall’incontro tra i giovani architetti Paolo Pedrizzetti e Davide Mercatali e Giovanni Fantini, fondatore dell’azienda insieme al fratello Fino nel 1947.
I due progettisti, alla loro prima esperienza nel settore della rubinetteria, elaborarono un disegno lontano dalle convenzioni dell’epoca. Forme arrotondate, volumi marcati e colori vivaci introducevano un linguaggio ispirato ai fumetti, ai personaggi Disney e alla Pop Art.
La proposta appariva talmente originale che i designer decisero inizialmente di presentare all’azienda soluzioni più tradizionali. Fu invece proprio il progetto più audace a conquistare Giovanni Fantini, che scelse di puntare esclusivamente su quello per la presentazione in fiera.
«Il progetto dei Balocchi nacque da un incontro casuale: quello tra due designer intelligenti, attenti a ciò che stava succedendo nel mondo, con la nostra azienda, dotata di un forte know-how tecnico e di un’estetica all’avanguardia. Oggi ai designer viene dato spesso un briefing preciso, ma quel giorno la scintilla si accese in modo del tutto opposto. Sono due modi diversi di lavorare: amo pensare a questa storia proprio per la sua spontaneità» Daniela Fantini, CEO di Fratelli Fantini Spa
Il debutto milanese fu accompagnato dall’allestimento Il Paese dei Balocchi, omaggio al Pinocchio di Collodi. Giallo, rosso, arancione, bianco, nero e marrone diventavano parte integrante dell’identità del prodotto, introducendo nella rubinetteria un’estetica fino ad allora poco esplorata.

Biscotto e Cioccolato: le nuove finiture opache per il bagno contemporaneo
A cinquant’anni dal debutto, la collezione amplia la propria palette cromatica con Biscotto e Cioccolato, due nuove finiture opache che interpretano il colore attraverso tonalità calde e naturali.
Le novità sono state presentate in un allestimento speciale nello showroom Fantini Milano e applicate a tre configurazioni della collezione: gruppo lavabo a tre fori, gruppo lavabo monoforo e gruppo lavabo da parete.
Rispetto ai colori saturi che caratterizzavano il progetto originale, le nuove tonalità suggeriscono un approccio più materico, adatto ad ambienti bagno nei quali rubinetteria, rivestimenti e arredi dialogano attraverso sfumature coordinate. Il colore continua così a essere uno strumento progettuale, capace di definire l’identità dello spazio senza modificare il linguaggio formale della collezione.


Un’icona del design italiano che continua a evolversi
Il successo dei Balocchi contribuì a consolidare l’identità di Fantini tra le aziende italiane che hanno trasformato gli oggetti d’uso quotidiano in prodotti di design. La collezione ha mantenuto negli anni la propria vocazione alla personalizzazione cromatica, conservando quel carattere che Paolo Pedrizzetti aveva definito “nuova, gioiosa, spensierata, giovane per i giovani e ancora attuale”.
La sua storia è legata anche al progetto solidale 100 Fontane Fantini for Africa, sostenuto da Daniela Fantini per contribuire alla realizzazione di un acquedotto in Burundi e favorire l’accesso all’acqua pulita per oltre 25.000 persone.
Con le nuove finiture, Fantini dimostra come un progetto nato cinquant’anni fa possa dialogare con le sensibilità estetiche contemporanee senza perdere la propria identità. Un esempio di come il colore nella rubinetteria sia diventato, da scelta anticonvenzionale, un elemento sempre più importante nella progettazione del bagno, capace di caratterizzare anche gli oggetti più funzionali.
