Bonus casa 2026: le detrazioni fiscali per chi ristruttura e non solo

I bonus per la casa sono confermati dalla Legge di Bilancio anche per il 2026, senza particolar variazioni. Ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche, messa in sicurezza degli edifici rimangono i principali interventi per cui si possono ottenere le detrazioni.

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Bonus casa 2026: le detrazioni fiscali per chi ristruttura e non soloAnche per il 2026 ci saranno i bonus casa. Chi decide di ristrutturare o migliorare la propria abitazione, infatti, può contare sui principali bonus per la casa già attivi nel corso del 2025, senza particolari modifiche. La Legge di Bilancio approvata a dicembre ha confermato la gran parte delle agevolazioni in essere, con l’obiettivo di sostenere gli interventi sugli edifici esistenti, in particolare quelli legati all’efficienza energetica e alla sicurezza, garantendo continuità agli interventi e ai cantieri.

Bonus casa: cosa bisogna sapere

Negli ultimi anni si è parlato spesso di una possibile riduzione degli incentivi, soprattutto dopo il periodo dei “maxi bonus”. Difatti, dopo la precedente Legge di Bilancio, si parlava di riportare tutti i bonus alle quote originarie del 30%. La scelta di proseguire con quanto già approvato per il 2025, però, è stata una decisione che offre maggiore certezza a chi sta pianificando lavori in casa e vuole farlo con un occhio al risparmio. Del resto in Italia la gestione e la riqualificazione del patrimonio esistente è un tema cruciale, sia per gli obiettivi ambiziosi posti dall’Unione Europea, che per la generale età avanzate delle abitazioni.

Bonus casa: cosa bisogna sapere
Ristrutturare casa nel 2026: detrazione al 50% confermata

 

Ristrutturare casa nel 2026: detrazione al 50% confermata

Chi ha in programma lavori di ristrutturazione potrà continuare a usufruire del Bonus Casa, l’agevolazione più conosciuta e utilizzata dai proprietari di immobili. Gli interventi ammessi sono tanti, riguardano le strutture, gli infissi e anche gli impianti. Per il 2026 è possibile recuperare il 50% delle spese sostenute per la prima casa, mentre per le seconde abitazioni la detrazione scende al 36%. La riduzione dell’aliquota, inizialmente prevista già dal 2026, è stata rinviata al 2027, dando così un altro anno di tempo a chi vuole approfittare delle condizioni attuali.

Il rimborso avviene sotto forma di detrazione Irpef, suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Il tetto massimo di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.

Ristrutturare casa nel 2026: detrazione al 50% confermata
Bonus Casa: per il 2026 è possibile recuperare il 50% delle spese sostenute per la prima casa, mentre per le seconde abitazioni la detrazione scende al 36%

 

Ecobonus 2026: incentivi per risparmiare energia

Confermato anche l’Ecobonus, dedicato agli interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici, come la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico o l’installazione di impianti più efficienti, sostituendo le caldaie esistenti. Anche in questo caso sono invariate le percentuali, con il 50% di detrazione (nel 2024 per alcuni interventi si arrivava fino al 65%) per la prima casa e il 36% per gli altri edifici.

Come per il Bonus Casa, il recupero avviene in 10 anni, ma il limite dispesa varia a seconda della tipologia di intervento effettuato. È importante sapere che non sono incentivati gli interventi che prevedono esclusivamente la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia alimentata solo a combustibili fossili. L’obiettivo è favorire soluzioni più sostenibili e in linea con le direttive europee, incentivando soprattutto l’energia rinnovabile.

Rientrano in questo bonus anche gli interventi per la domotica e l’acquisto di schermature solari. Per attestare i risultati energetici raggiunti, infine, è necessario predisporre anche l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica.

Ecobonus 2026: incentivi per risparmiare energia
L’Ecobonus è confermato per il 2026: dedicato agli interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici, come la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico o l’installazione di impianti più efficienti

 

Bonus Mobili sì, stop alle barriere architettoniche, aiuti per le zone colpite dal terremoto

Altre buone notizie per chi ristruttura casa, riguardano l’acquisto dei nuovi arredi: anche il Bonus Mobili è confermato per il 2026. La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute per mobili ed elettrodomestici, con un limite massimo di 5.000 euro. Il bonus è legato a un intervento di ristrutturazione e non può essere richiesto in modo indipendente. L’acquisto, quindi, deve riguardare arredi ed elettrodomestici destinati proprio all’edificio che si sta ristrutturando.

Diversa la situazione per il Bonus Barriere Architettoniche, che non viene prorogato. Dal 2026, quindi, non sarà più possibile usufruire della detrazione al 75% per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere, salvo eventuali nuove misure future.

Infine, la Legge di Bilancio 2026 conferma il sostegno alla ricostruzione nelle aree colpite dai terremoti degli ultimi anni in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Per questi territori sono attive misure speciali che permettono di completare i cantieri già avviati, evitando il blocco dei lavori. In questi casi sono previste anche deroghe alle regole generali, come la possibilità di utilizzare ancora la cessione del credito e lo sconto in fattura, strumenti ormai non più disponibili per la maggior parte degli interventi.

Bonus Mobili sì, stop alle barriere architettoniche, aiuti per le zone colpite dal terremoto
Anche il Bonus Mobili è confermato per il 2026

 

Serve presentare delle pratiche burocratiche per i lavori?

Generalmente è necessario predisporre specifiche pratiche per l’esecuzione dei lavori ammessi ai bonus, ma dipende dal tipo di intervento più che dal bonus. In alcuni casi, come per la sostituzione della sola caldaia, non è detto che serva specifico titolo abilitativo. In ogni caso, il consiglio è quello di affidarsi a un professionista, così da evitare errori.

FAQ Bonus casa 2026

I bonus per la casa sono stati confermati dalla Legge di Bilancio anche per il 2026, senza modifiche significative. Le detrazioni fiscali continueranno ad essere disponibili per interventi come ristrutturazioni, miglioramenti dell’efficienza energetica e lavori di messa in sicurezza degli edifici. Alcune delle FAQ più ricercate dagli utenti sul web.

Conviene anticipare i lavori al 2026?

Se si sa già che si dovrà intervenire su una casa esistente, che si tratti di ristrutturazione o di riqualificazione energetica, conviene (se possibile) anticipare i lavori quanto possibile ed eseguirli quest’anno, perché le detrazioni dovrebbero scendere al 30% nel 2027, salvo modifiche della prossima Legge di Bilancio a fine anno.

Si possono usare più bonus insieme?

La risposta è dipende. Per fare un esempio, Bonus Casa ed Ecobonus possono coesistere, purché le spese siano distinte e riferite a interventi diversi, contabilizzate e fatturate separatamente. Se uno stesso intervento ricade in due differenti bonus, invece, è necessario scegliere quale richiedere.

Il Bonus Mobili vale anche senza ristrutturazione?

No, per poter beneficiare del Bonus Mobili è necessario che sia in corso (o appena avviato) un intervento di ristrutturazione agevolato dal Bonus Casa. I due bonus non sono separabili e questo è un requisito essenziale.

Chi non paga Irpef può beneficiare dei bonus?

Le persone che non sono soggette a Irpef non possono beneficiare dei bonus per la casa, perché le agevolazioni funzionano come detrazioni fiscali. Se non si ha capienza Irpef, non è possibile recuperare le somme.





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