Come è cambiata la nostra casa dagli anni ’50 a oggi

Negli anni è cambiata la casa e soprattutto il concetto di uso dello spazio e le tipologie d’arredo. Ma anche le dimensioni delle stanze sono cambiate. Un viaggio che racconta la metamorfosi dell’abitare

A cura di:

Come è cambiata la nostra casa dagli anni ’50 a oggi

Indice:

Non esiste un modo univoco di intendere la casa: nel corso degli anni lo stile di arredamento è mutato così tante volte e in maniera radicale adattandosi a nuove forme di vivere lo spazio. Sono entrate in gioco nuove esigenze che ci hanno portato a ridefinire lo spazio: solo negli ultimi anni, a causa del lockdown, abbiamo “trasformato” la nostra casa da luogo intimo e familiare ad un ufficio “smart” e digitale. Le priorità cambiano come cambia l’assetto dello spazio e l’approccio all’arredo.

Alcune tendenze dell’epoca sono finite nel dimenticatoio, mentre altre sono state incredibilmente in anticipo sui tempi: pensiamo ad esempio alla carta da parati che sta vivendo una nuova giovinezza. A cambiare è stato soprattutto il concetto di uso dello spazio e della dimensione delle abitazioni.

Ecco una timeline dedicata all’evoluzione dell’arredamento. Un percorso che parte dagli anni ’50 e che arriva ad oggi. Pronti a scoprire quanto siamo cambiati nel tempo?

Ad ogni generazione, una casa diversa. Negli anni ’50-’60 l’acquisto di una casa corrispondeva al raggiungimento di un importante traguardo, sinonimo di solidità e di una certa progettualità per la propria famiglia. Se lo confrontiamo con la situazione attuale, la casa si è trasformata in un concetto più “fluido”: le nuove generazioni non hanno timore a spostarsi per scoprire nuove città, una scelta che spesso è dettata dalla ricerca del lavoro.

Anni ’50 e ’60: la zona notte e giorno ben distinte

Gli appartamenti degli anni ’50-’60 avevano una distribuzione dello spazio molto diversa da quella attuale. La netta divisione tra zona giorno e zona notte ne è un esempio: la cucina, il salotto e la camera da letto avevano il loro spazio ben preciso, segno di quanto fosse importante avere una camera “di rappresentanza” per accogliere gli ospiti. Le camere erano messe in comunicazione da un corridoio e si trattava di locali molto più ampi di quelli attuali.

Pensiamo alla cucina, un locale dedicato alla sola preparazione dei pasti che poi venivano serviti nella sala da pranzo. Tutto il contrario della casa attuale, in cui cucina e zona living sono comunicanti in favore della convivialità.

arredamento classico

Anni ’70 e ‘80: il periodo del cambiamento

Gli anni ’70 hanno portato con sé una ventata di novità: sono arrivate anche in Italia le tendenze d’oltreoceano. Pensiamo agli anni ’70 come all’epoca dei pattern dai colori forti e un po’ funky: le geometrie erano le assolute protagoniste così come lo stile optical. Le barriere così nette delle epoche precedenti iniziano a rompersi: niente più ambienti netti e separati, la casa inizia a mutare in favore dell’open space. Il loft è il simbolo di quegli anni: un ambiente multifunzionale che poteva accogliere più destinazioni d’uso. La cucina non era più “solo” la cucina: diventa living, studio, spesso anche camera da letto. Si perde dunque la formalità in favore di un approccio più casual e informale.

Le comodità degli anni ’80 portano a concepire in modo ancora diverso la casa: la tv diventa centrale e disponibile in ogni stanza. Il salotto ha dunque un ruolo centrale e diventa così il fulcro della casa, uno spazio in cui rilassarsi e riunirsi con i propri cari, magari guardando uno show televisivo.

casa con living e cucina insieme

La casa moderna: multifunzionale e tecnologica

A partire dagli anni 2000 la casa non sarà più la stessa: la cucina dismette del tutto i panni di un ambiente in cui preparare i pasti, ma diventa il centro di un grande soggiorno. Multifunzionalità è la parola che meglio descrive la casa moderna: in cucina si chiacchiera con la famiglia, si cena attorno ad un bancone che prima ancora era utilizzato come spazio per studiare o per fare i compiti. Non esistono più barriere: la zona living diventa la più ampia della casa e ingloba gli altri ambienti in favore di una maggiore fluidità dello spazio.

casa moderna con spazi multifunzionali

Se negli anni ’50 la camera da letto era un ambiente ampio e spazioso, oggi assume totalmente un’altra dimensione. Le camere da letto attuali sono più piccole e, proprio come la zona living, racchiudono più funzioni: qui trova spazio una scrivania per studiare o lavorare oppure si va creando un ambiente per fare fitness in casa.

Il bagno non è più solo un locale di servizio: oggi viene attribuita una grande importanza a questa stanza, considerata un rifugio di relax e benessere. Ampie docce, scenografiche vasche oppure ambienti spa: il bagno diventa un’oasi in cui rilassarsi dopo le fatiche della giornata.

L’evoluzione tecnologica ha reso le case sempre più smart: grazie ai device digitali possiamo monitorare i consumi energetici della casa andando a gestire in modo attendo le risorse e risparmiando molto sui costi in bolletta. La gestione della casa moderna è digitale e dunque semplificata. Con i device tech possiamo controllare ogni aspetto della casa: con un click sullo smartphone gestiamo la temperatura interna, gli scenari luminosi, i sistemi di allarme e sicurezza e monitoriamo con attenzione i consumi energetici.

Cosa ci aspetterà nel futuro? Non possiamo dirlo con certezza, ma siamo praticamente sicuri che la casa del prossimo millennio sarà ancora più digital.