Energia solare: quale “tipologia” di fotovoltaico fa al caso tuo?

Il fotovoltaico, anche grazie al Superbonus 110%, attira l’attenzione di molti, ma per scegliere l’impianto solare giusto per la propria casa è importante conoscere le principali caratteristiche dei prodotti disponibili sul mercato.

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Energia solare: quale “tipologia” di fotovoltaico fa al caso tuo?

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Il fotovoltaico conviene? Sono in tanti a porsi questa domanda, soprattutto di fronte ad un preventivo per un impianto con un costo inziale che può spaventare. La risposta a questa domanda non può essere certa, ma considerando che le nostre case consumano sempre più elettricità, vale la pena una valutazione ponderata dell’investimento. Oltretutto, tra gli incentivi fotovoltaico 2021 spicca il Superbonus 110%, che permette di realizzare un impianto a “costo zero” (o quasi) se si decide di abbinare fotovoltaico, cessione del credito e sconto in fattura.
Anche in una circostanza tanto favorevole, però, è fondamentale la corretta scelta del pannello fotovoltaico, che deve essere adeguato alle proprie esigenze, al clima locale e al luogo in cui verrà installato.

Fotovoltaico: analizzare i costi

Scegliere il tipo di impianto fotovoltaico: monocristallino, policristallino o film sottile?

Il fotovoltaico può essere raggruppato principalmente in tre categorie: pannelli monocristallini, pannelli policristallini e film sottile.

  • I pannelli fotovoltaici monocristallini sono costituiti da celle di colore molto scuro, quasi nero. Sono composti da un solo cristallo di silicio, la loro lavorazione è abbastanza costosa, ma hanno un rendimento potenziale elevato. Il vantaggio di una maggior efficienza dei pannelli è principalmente quello di ridurre la superficie necessaria per produrre una certa quantità di energia.
  • I pannelli fotovoltaici policristallini, invece, hanno un colore più chiaro e sono composti da più cristalli di silicio. Questi cristalli hanno un orientamento differente, che permette alle celle di catturare la luce del sole durante le diverse ore della giornata, anche quando i raggi non sono perpendicolari al pannello. Se non si hanno problemi di spazio e si vogliono ridurre i costi di acquisto, di solito si scelgono i pannelli policristallini.
  • Il fotovoltaico a film sottile si differenzia dalle altre due tipologie di pannelli e si presenta sottilissimo e flessibile. Si realizza creando delle “pellicole” fotovoltaiche su una base di materiali come plastica, vetro o anche metallo. Tra i materiali utilizzati per la loro realizzazione c’è il silicio amorfo, che deriva dal silicio cristallino usato per i pannelli fotovoltaici tradizionali. Questa tipologia di fotovoltaico è la meno efficiente, ma offre infinite possibilità di integrazione architettonica ed installazioni differenti rispetto ai classici pannelli sul tetto. Anche i costi non sono elevati.

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Quali caratteristiche deve avere il fotovoltaico per essere valido?

Al di la di quale sia la tecnologia scelta, è fondamentale valutare attentamente alcune caratteristiche dei pannelli fotovoltaici che si stanno acquistando. Prima fra tutti, la certificazione standard europea (marchio CE), che attesta la sicurezza e la conformità del prodotto alle leggi e alle norme europee. Altri aspetti da prendere in considerazione sono la garanzia dell’impianto, che dovrebbe essere di almeno 10 anni, e la resistenza ad alcuni agenti atmosferici, come il vento e la neve. Nel primo caso si parla di resistenza al vento, fattore fondamentale in zone con raffiche di vento molto intense; nel secondo caso di carico statico, importante in montagna o dove si hanno precipitazioni molto intense. Attenzione anche alla temperatura minima e massima di esercizio.

caratteristiche pannelli fotovoltaici

La valutazione deve proseguire valutando il rendimento, ovvero le prestazioni del pannello che il produttore assicura nel corso del tempo. I pannelli fotovoltaici, con il passare degli anni, riducono la propria potenza, che però non deve mai scendere in modo eccessivo (l’ideale è una riduzione massima dell’80% rispetto a quella iniziale). Generalmente i produttori danno una garanzia per il rendimento di 25 anni.

Ulteriori considerazioni riguardano la potenza, espressa in Wp, che indica la potenza istantanea di un pannello. Per calcolare la potenza totale dell’impianto, si moltiplica questo valore per il numero dei pannelli. Di solito, per un uso domestico, gli impianti si aggirano sui 3 kWp. Calcolare la potenza necessaria è un lavoro importante, perché aiuta a stimare sia quanta energia produrrà il nostro impianto, sia la superficie di cui avremo bisogno per l’installazione. Per farlo in modo corretto, si dovrebbe partire sempre dalla stima dei consumi previsti e dimensionare adeguatamente l’impianto. In questa fase, si fanno anche tutte le valutazioni relative all’inclinazione e all’orientamento, che incidono sul rendimento finale dell’impianto.

Quando si valutano i costi, invece, è importante assicurarsi sempre di avere a disposizione un preventivo completo, che oltre all’acquisto dei pannelli, includa anche la manodopera necessaria all’installazione dell’impianto.