Il verde è il nuovo nero, perché conquista anche l’interior design

Dopo aver conquistato le passerelle, il “green is the new black” porta il verde nell’interior design: un colore versatile, tra nuove tendenze e abbinamenti.

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Il verde è il nuovo nero, perché conquista anche l’interior designNel mondo della moda il verde ha da tempo conquistato lo status di “nuovo nero”. Una tonalità che, invece di essere relegata a una stagione o a un trend passeggero, si propone come alternativa stabile ai grandi classici e che per slittamento sta arrivando anche nell’interior design, da sempre vicino ai linguaggi della moda nell’intercettazione delle tendenze.
Come nel guardaroba il nero rappresenta la base sicura, su cui costruire ogni combinazione cromatica, negli interni il verde assume lo stesso ruolo, adattandosi a stili diversi e, a differenza dei colori neutri dominanti, restituendo personalità e carattere, senza risultare eccessivo.
E è proprio la peculiarità di non essere anonimo a renderlo una scelta sempre più diffusa, per pareti e arredi, complementi e accessori. Non per nulla AkzoNobel ha decretato il verde salvia colore dell’anno 2027.

Verde natura, nel segno del design biofilico

Il successo del verde negli ambienti interni non è comunque solo una questione di gusto, ma affonda le radici nel design biofilico, corrente progettuale che promuove il ricongiungimento tra uomo e natura all’interno degli spazi abitativi. Non a caso il verde è il colore generalmente associato in psicologia alla calma, all’equilibrio e alla rigenerazione, qualità sempre più ricercate nelle case, percepite come veri e propri rifugi per ritemprarsi dal caos delle città e del mondo.

La componente naturalistica spiega anche perché il colore verde entri in armonia con gli interni più materici: legni grezzi, fibre naturali, ceramiche artigianali e superfici irregolari amplificano la sensazione di autenticità, riconducendo a mondi incontaminati e stimolanti.

Verde natura, nel segno del design biofilico
La collezione di carte da parati In the Garden di Little Greene, creata in collaborazione con il National Trust, trae ispirazione da giardini formali, grandi tenute, collezioni orticole, piante singole e artefatti floreali storici. Ogni motivo è stampato utilizzando tecniche di produzione sia tradizionali sia moderne e colorato per coordinarsi con la gamma di tonalità di pitture del marchio

 

Verde natura, nel segno del design biofilico
Adalise di Marchi Cucine si rinnova nella tonalità Olive Green, un verde caldo e profondo che valorizza le ante a telaio, i dettagli classici e l’eleganza materica della collezione Cottage

 

Le mille sfumature del verde

Parlare di colore verde nell’arredamento significa in realtà includere una gamma ampissima di tonalità, ciascuna con un carattere distintivo e un utilizzo ideale

Verde salvia, il più versatile

Probabilmente la declinazione del verde più scelta, il colore salvia con la sua componente grigia che ne smorza l’intensità funziona quasi come un vero e proprio fondo neutro. Si abbina praticamente a ogni materiale e stile, illumina gli ambienti senza saturarli cromaticamente e si presta sia a contesti minimal sia a interni più caldi e materici.

Le mille sfumature del verde
La palette Authentic di PPG con Sigma Coatings celebra l’artigianalità e la bellezza dell’imperfezione con nuance che si abbinano armoniosamente a legni intrecciati, rattan, superfici sabbiate, finiture opache e accenti ramati. Come Secret Safari, tonalità giallo-verde (colore 2026 per il gruppo) dalla qualità organica e minerale, capace di trasmettere energia e comfort emotivo

 

Verde oliva, caldo e materico

Più stratificato e “terroso” del verde salvia, grazie a una percentuale di giallo, il verde oliva porta con sé una componente calda che lo rende perfetto per ambienti accoglienti e avvolgenti, in cui essenze lignee e metalli dalle finiture opache facciano da contrappunto.

Verde bosco, profondo e naturale

Il verde bosco ha un impatto deciso, in grado di creare atmosfere quasi crepuscolari in locali come lo studio o la camera da letto, in cui concentrazione e relax hanno un ruolo di rilievo.

Verde eucalipto, tenue e luminoso

Il verde eucalipto, delicato e nel contempo vibrante per via dei riflessi argentei, è il trait d’union meno scontato tra le tonalità pastello e le palette più intense del colore.

Le mille sfumature del verde
La collezione di lastre ceramiche Grande Lume di Marazzi, di grandi dimensioni, cattura e restituisce la luce con profondità inattesa, non con un semplice effetto superficiale, ma mediante una vibrazione interna alla materia: velature, addensamenti, passaggi più intensi e zone più trasparenti generano campi cromatici ricchi e dinamici

 

Tonalità intense. Quando osare

Color bottiglia, smeraldo, prato inglese… Sono le nuance più decise del colore, da scegliere e utilizzare con consapevolezza per non appesantire superfici e volumi. Funzionano molto bene come accento – su una singola parete, per un elemento d’arredo originale o un tessuto di rivestimento -, mentre in modo esteso richiedono situazioni spaziali ampie e ben illuminate, al fine di non sovraccaricare l’insieme.

Tonalità intense di verde, quando osare
A sinistra: La collezione di gres porcellanato Multiforme Mira di Ceramiche Marca Corona amplia la gamma degli effetti cemento con superfici dai dettagli grafico-materici in diverse tonalità, tra cui il verde Aloe del sistema di rivestimenti coordinati in pasta bianca (nel formato 5×12 cm), con decori Plica (in foto, rigatura dai riflessi cangianti grazie alla finitura Kristallina) e Tassello. A destra: La carta da parati Cracked (design Toan Nguyen) di SpaghettiWall grazie al supporto in fibra di vetro Pop White, disponibile nelle finiture bianco e oro satinato, e ai trattamenti Cleaning Finish e Waterproof Finish, è ideale anche a diretto contatto con l’acqua, come nelle aree riservate a doccia e vasca

 

Come usare il verde negli ambienti della casa

Le pareti (incluso il soffitto) restano il terreno d’elezione per l’applicazione del colore in casa e dunque anche del verde. Oltre alla tinta unita o ai giochi grafici – come, ad esempio, le righe su fondo chiaro -, il verde è protagonista nelle boiserie verniciate con finiture materiche (ad esempio effetto velluto o setoso), che aggiungono profondità e movimento.

Anche gli imbottiti e le sedute sono una opzione ideale: un divano (o una poltrona) verde salvia può infatti sostituire un modello nel più diffuso beige, senza stravolgere l’effetto finale. Tendaggi, rivestimenti di cuscini e poltroncine, biancheria da letto nelle nuance più tenui del verde sono invece ideali per introdurre gradualmente il colore in una stanza, senza osare troppo.

In cucina la palette dei verdi è da tempo sdoganata, sia nelle declinazioni più delicate sia in quelle maggiormente incisive, ma ora si può imporre come originale alternativa al tradizionale bianco e al grigio architettonico, completato da dettagli metallici dai bagliori caldi, dorati o di ottone.

Se però si teme di esagerare, anche puntare su piccoli tocchi cromatici – vasi o soprammobili, una lampada, un pouf, un tappeto – può essere un modo per introdurre il verde in modo graduale, testandone la forza in un insieme già strutturato.

Come usare il verde negli ambienti della casa
A destra: Verde cipresso per l’iconica cucina Cina (design Vico Magistretti) di Schiffini, oggi reinterpretata con materiali e tecnologie contemporanee senza snaturarne la forza espressiva della grande cappa d’acciaio e del gioco grafico delle maniglie incassate ottenute da una scanalatura dell’anta. A sinistra: Allover Smalto di San Marco, semplice da applicare, è una vernice satinata all’acqua multi supporto per superfici verticali e orizzontali, progettata per garantire un’elevata adesione diretta anche su materiali complessi, come piastrelle e superfici lisce, sia in ambienti interni sia in esterni

 

Gli abbinamenti vincenti con il verde

L’abbinamento materico più naturale e meno rischioso è con il legno, soprattutto nelle essenze più chiare (come il rovere o il bambù), poiché richiama automaticamente l’estetica organica, coerente con l’ispirazione naturalistica del colore. Un accostamento che infatti è prediletto negli interni organizzati secondo i dettami della biofilia.

Anche marmi, pietre naturali e in genere le superfici materiche amplificano la naturalità e la profondità del verde, dando vita a stanze – bagni e cucine in primis – dal forte carattere contemporaneo.

I metalli dai riflessi caldi, come ottone e rame scelti per dettagli funzionali o semplicemente decorativi (maniglie, profili, corpi di apparecchi luminosi…), accendono il verde con tocchi di brillantezza misurata.

Dal punto di vista cromatico, invece, i migliori abbinamenti sono con il nero opaco, che lo rende più grafico e grintoso – ad esempio scegliendo rubinetteria scura in un bagno dal rivestimento verde -, e con le gamme chiare, tra cui il beige, il grigio chiaro, il greige. Questi ultimi, ritenuti neutri, con l’aggiunta dei verdi più tenui evolvono verso maggiore personalità, rappresentando un interessante cambiamento nell’utilizzo come fondo di base per ambienti eleganti e senza tempo.

Quali tonalità di verde scegliere per ogni stanza

Nella zona giorno i verdi salvia e oliva sono i più adatti a convivere con altri colori e con materiali diversi. In quella notte meglio optare per tonalità più tenui, come eucalipto e salvia chiaro, in modo da non interferire con l’atmosfera votata al relax e al riposo.

Nei bagni sono perfetti i verdi intensi – bosco, bottiglia, smeraldo – dall’aspetto sia matt sia lucido, da accostare anche a marmi poco venati o con striature in nuance, per un risultato particolarmente scenografico.
In generale comunque negli spazi dalla superficie ridotta è meglio privilegiare tonalità chiare oppure optare per un solo elemento di colore verde deciso. Negli ambienti ampi invece si può osare con campiture più estese, anche di verdi intensi ed espressivi.

Quali tonalità di verde scegliere per ogni stanza
A destra: Tradizione e contemporaneità nel progetto di questo appartamento milanese progettato da Nomade Architettura e Interior Design di Selina Bertola, in cui gli elementi d’epoca della struttura dialogano con arredi moderni (inclusa una cucina di Ernestomeda in colore ottanio), tra in cui spicca la poltrona rivestita di tessuto materico verde bottiglia. A sinistra: Gli arredi di design di Casa Della Sensa a Cannaregio (Venezia) si inseriscono nel progetto in modo visivamente armonioso, anche grazie a un uso sapiente del colore. Così nella camera da letto lo scaffale Uno di Fantin, storico sistema a gancio (design Dorno Fantin) di gusto industriale, diventa armadio. Foto Massimo Spada

 

Quali tonalità di verde scegliere per ogni stanza
A destra: Tonalità di verde eterea, morbida e dalle sfumature argentee, Soulful Sage™ è il colore dell’anno 2027 del marchio Sikkens di AkzoNobel, nato dall’annuale ricerca internazionale sulle tendenze condotta dal Global Aesthetic Center di AkzoNobel. Declinato in 3 Colour stories – Glow, Light e Lift – per essere tradotto in combinazioni cromatiche applicabili agli spazi abitativi, interpreta una ricerca di leggerezza e di serenità. A sinistra: Verde menta tenue per la parete d’accento dall’andamento irregolare della camera dei ragazzi dell’appartamento milanese disegnato da Studio Tenca & Associati con Mo.1950 come partner progettuale. Una tinta fredda riscaldata dal rovere chiaro del parquet e dalla luce naturale, che gioca un ruolo fondamentale nella creazione dell’atmosfera. Foto Jessica Soffiati

 

FAQ Il verde nell’interior design

Il verde nell’interior design è sempre più protagonista: dal salvia al bosco, scopri le tonalità di tendenza, gli abbinamenti e come usarlo per arredare casa. Ecco alcune delle domande più ricercate online dagli utenti e dai professionisti.

Il verde può stancare nel tempo?

Dipende dalla tonalità, poiché verdi come salvia e oliva possono trasformarsi in colori di base, che tendono a stancare meno rispetto a nuance più sature, come ad esempio il verde smeraldo, da dosare su superfici limitate.

Il verde si abbina al bianco?

Si tratta di uno degli abbinamenti più semplici ed efficaci, dato che il bianco schiarisce e mette in risalto qualsiasi tonalità di verde, rendendolo una scelta sicura anche per chi lo voglia introdurre gradualmente in una stanza.

Il verde è adatto anche alle case piccole?

Sì, a patto di scegliere tonalità chiare (salvia, eucalipto) o di concentrare una variante più decisa su un solo elemento, come una parete o un divano, evitando di saturare l’insieme.

Quale verde scegliere per non sbagliare?

Il verde salvia resta la scelta più sicura: si comporta come un neutro, si abbina a legno, pietra, beige e metalli, e funziona in qualsiasi ambiente della casa.

Foto in apertura: Soulful Sage™ è il colore dell’anno 2027 del marchio Sikkens di AkzoNobel




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