
Box doccia e design biofilico: il bagno come spazio di benessere multisensoriale
Ad aprire i lavori è stata l’architetto Beatrice Spirandelli, specializzata in progettazione sostenibile e materiali naturali, che ha introdotto il tema del design biofilico applicato all’ambiente bagno. Il suo intervento ha richiamato il concetto di biofilia, elaborato dal biologo Edward O. Wilson e dal filosofo Erich Fromm, che individua nella relazione con la natura una dimensione essenziale del benessere umano. In un contesto in cui trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, il design biofilico diventa uno strumento concreto per riportare negli spazi abitativi stimoli naturali capaci di migliorare la qualità della vita.
In questa prospettiva, la doccia assume un ruolo che va oltre la funzione pratica e si configura come un microambiente immersivo, capace di attivare percezioni profonde e coinvolgere i sensi. L’acqua, il suono regolare dello scroscio, il vapore che modifica la percezione dello spazio e la luce che attraversa il vetro creando riflessi e trasparenze contribuiscono a costruire un’esperienza articolata, in cui comfort e progetto si intrecciano. Anche la scelta di un box doccia in vetro trasparente acquista così un significato più ampio: non è soltanto una soluzione estetica, ma un dispositivo che facilita una maggiore connessione con gli elementi naturali, tema centrale nel benessere psicofisico e nell’abitare contemporaneo.
Il manuale del box doccia: tecnica e qualità secondo Relax srl
Relax srl: produzione italiana e certificazioni TÜV
Massimo Ruotolo, Sales e Marketing Manager di Relax srl, ha presentato un compendio tecnico che i professionisti presenti hanno definito un vero e proprio “manuale del box doccia”. Relax srl è un’azienda con sede in provincia di Venezia che produce box doccia 100% made in Italy con materie prime italiane. Tutti i prodotti sono certificati TÜV SUD attraverso test rigorosi: 20.000 cicli di apertura e chiusura (equivalenti a 7 anni di utilizzo per una famiglia di quattro persone), test di stabilità, tenuta all’acqua e resistenza alla nebbia salina.
Box doccia con telaio o senza telaio: una distinzione fondamentale
Una delle prime distinzioni da comprendere riguarda la scelta tra box con telaio e senza telaio. I box con telaio offrono premontaggio in laboratorio, reversibilità dell’installazione e maggiore tenuta all’acqua. I box senza telaio privilegiano l’estetica minimalista, riducono la presenza di alluminio visibile e risultano più facili da pulire.
Non si tratta di una semplice scelta estetica, ma di due filosofie costruttive con implicazioni funzionali concrete.
Le quattro tipologie a confronto
Le tipologie principali di box doccia sono scorrevole, battente, pivotante e walk-in. Ruotolo le ha analizzate attraverso 22 parametri progettuali, dimostrando che non esiste una soluzione universalmente migliore: la scelta dipende sempre dal contesto specifico.

I dettagli tecnici brevettati
Relax srl ha sviluppato soluzioni tecniche brevettate che elevano significativamente le prestazioni dei propri prodotti.
Il sistema di scorrimento magnetico, testato per 200.000 cicli (dieci volte il minimo richiesto dalla certificazione), garantisce scorrevolezza costante nel tempo. Il cuscinetto doppio di precisione distribuisce meglio i carichi, mentre la distanza ridotta a 9 mm tra fisso e porta (contro i 18-22 mm dello standard di mercato) migliora la tenuta all’acqua. Il profilo diga triangolare alla base convoglia l’acqua verso l’interno, e le viti scomparse garantiscono un’estetica pulita proteggendo al contempo dalla ruggine.
Per approfondire tutti i dettagli tecnici e vedere le soluzioni in azione, è possibile guardare la registrazione completa del convegno.
Gli errori progettuali più comuni
Un momento molto apprezzato dai professionisti è stata la rassegna degli errori progettuali comuni.
Il più frequente riguarda il posizionamento del soffione non in asse con lo scarico, che compromette la tenuta all’acqua di qualsiasi tipologia di box.
Altrettanto critica è la gestione dei muri fuori squadro: i box Relax offrono una regolazione standard di 2 cm, che scende a soli 5 mm con le cerniere fissate direttamente a muro.
Infine, il rivestimento che non arriva a tutta altezza e il piatto doccia incassato senza bordo piano sono situazioni che rendono impossibile o esteticamente insoddisfacente il montaggio del box.

Gli strumenti digitali per i professionisti
Alessio Teso, Marketing Specialist di Relax srl, ha presentato l’area architetti disponibile qui previa registrazione gratuita.
Il punto di forza è il configuratore professionale: a differenza dei configuratori tradizionali che partono da un prodotto noto, questo strumento parte dal contesto del bagno — dimensioni, tipo di piatto doccia, posizione dell’ingresso — e propone le soluzioni più adatte. Gestisce anche prodotti su misura e profili di allungamento, con salvataggio delle configurazioni tramite codice univoco.
La piattaforma include inoltre una biblioteca di file 3D, schede tecniche, istruzioni di montaggio, video tutorial e la Relax Academy con approfondimenti su brevetti e certificazioni.
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