
A fotografare la situazione è il Report Gestione RAEE, pubblicato dal Centro di Coordinamento RAEE sulla base delle dichiarazioni effettuate dagli impianti di trattamento ai sensi degli artt. 33 e 34 del D.Lgs. 49/2014.
Cos’è il tasso di raccolta RAEE? Si tratta dell’indicatore stabilito dalla Direttiva europea per monitorare l’andamento della raccolta dei rifiuti elettronici negli Stati membri. Viene calcolato confrontando i volumi totali di RAEE gestiti nel periodo di riferimento con la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti. Nel 2025 il tasso si attesta appunto al 32,5%, pari alla metà dell’obiettivo fissato dall’UE, in crescita di 3 punti rispetto all’anno precedente.
I volumi di RAEE gestiti tra domestico e professionale
I RAEE trattati nel corso dell’anno comprendono sia i volumi di origine domestica sia quelli di provenienza professionale. Quelli domestici ammontano a 387.370 tonnellate, mentre i professionali raggiungono 201.319 tonnellate: entrambe le categorie sono in aumento rispetto al 2024, rispettivamente del 4,5% e del 18,2%, per un totale complessivo di 588.689 tonnellate.
Nel dettaglio, sia per i RAEE domestici sia per quelli professionali crescono tutte le principali categorie gestite, in particolare gli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi e i grandi e piccoli elettrodomestici, mentre risultano in calo gli apparecchi con schermi.


Le performance di trattamento e riciclo degli impianti italiani
Per quanto riguarda i RAEE di origine domestica, per cui sono disponibili i dati, le aziende del trattamento hanno raggiunto tassi di recupero e riciclaggio superiori ai target fissati dall’Unione Europea per ciascuna tipologia di rifiuto elettronico. Il tasso di riciclaggio, che misura la quota di materiali derivanti dal trattamento destinata al recupero di materia o al riutilizzo, si attesta mediamente oltre l’85%. Il tasso di recupero, che conteggia anche i materiali inviati a recupero energetico, supera invece in media il 90%.
Va precisato che questi risultati sono stati ottenuti dagli impianti accreditati al Centro di Coordinamento RAEE, verificati nel corso degli audit condotti nel 2025 per accertare il rispetto dei requisiti previsti dal sistema per il corretto trattamento dei rifiuti elettronici. Questi impianti trattano il 95% dei RAEE domestici gestiti nel nostro Paese, un dato che rende i risultati particolarmente significativi per valutare le performance complessive del sistema.
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Enrico Zangirolami, Technical & Innovation Manager del Centro di Coordinamento RAEE
Enrico Zangirolami presenta e commenta i principali dati del Report Gestione RAEE 2025.
