
All’evento organizzato il 22 ottobre presso il punto vendita di Arese, alle porte di Milano, il messaggio emerso con maggiore forza dagli interventi del management è stato quello dell’ascolto. Una parola richiamata più volte, che sintetizza la filosofia con cui l’azienda intende affrontare le trasformazioni del mercato: comprendere i bisogni reali delle persone, interpretarne i cambiamenti e offrire soluzioni accessibili per migliorare la qualità della vita domestica.
Un percorso iniziato nel 1996, quando Leroy Merlin si rivolgeva principalmente agli appassionati di fai-da-te, e che oggi vede l’azienda impegnata in un ruolo più ampio: non soltanto vendere prodotti, ma accompagnare il cliente lungo tutte le fasi di un progetto, dall’idea iniziale alla sua realizzazione.
Trent’anni di Leroy Merlin in Italia: tre generazioni di clienti, persone e relazioni
«I nostri primi 30 anni sono stati all’insegna dello sviluppo, valorizzando le nostre persone, i nostri fornitori e la presenza nei territori con i nostri punti vendita», ha dichiarato Ignacio Sánchez, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia.
Nel suo intervento, Sánchez ha ricordato come in tre decenni l’azienda abbia accompagnato tre generazioni di clienti, ciascuna con esigenze, abitudini e aspettative differenti nei confronti della casa. Ma la crescita non riguarda soltanto i consumatori. È un percorso che ha coinvolto anche i fornitori e, soprattutto, le persone che lavorano all’interno dell’organizzazione.
Oggi Leroy Merlin Italia conta circa 7.500 collaboratori, appartenenti a cinque generazioni e provenienti da 54 nazionalità. Una diversità che Sánchez considera un patrimonio importante, perché permette di mettere in relazione l’esperienza dei lavoratori più maturi con le competenze e le aspettative dei giovani.
«La crescita dell’azienda è direttamente proporzionale a quella dei suoi talenti», ha sottolineato il CEO, ribadendo l’importanza della formazione, della condivisione delle conoscenze e della capacità di imparare anche dagli errori.
Proprio il dialogo tra generazioni rappresenta, secondo Sánchez, uno degli elementi che hanno permesso all’azienda di affrontare le trasformazioni del mercato. L’esperienza di chi ha già attraversato momenti economici difficili può diventare una risorsa per i più giovani, aiutandoli a sviluppare resilienza e una visione di lungo periodo.
Il tema dell’ascolto assume quindi una doppia dimensione: verso l’esterno, per comprendere i bisogni dei clienti, e all’interno, per valorizzare le persone e accompagnarne la crescita professionale.

Da venditore di prodotti a partner per il miglioramento della casa
Uno dei cambiamenti più significativi raccontati durante l’evento riguarda il ruolo stesso di Leroy Merlin. Trent’anni fa il valore aggiunto dell’insegna era legato prevalentemente alla disponibilità dei prodotti e alla possibilità, per il cliente, di realizzare autonomamente piccoli e grandi interventi domestici.
Oggi, invece, il prodotto rappresenta soltanto una parte della risposta.
«Lo sviluppo è stato anche culturale: se 30 anni fa il nostro valore aggiunto era il prodotto, oggi è l’intera soluzione, dalla comprensione del progetto alla sua realizzazione, consegna e installazione, fino alla garanzia e al post-vendita», ha spiegato Sánchez.
È il passaggio dal tradizionale do it yourself, il fare da sé, a un modello che integra anche il do it for me, ovvero la possibilità di affidarsi a professionisti per realizzare un intervento.
Ristrutturare un bagno, sostituire gli infissi o progettare una nuova cucina significa infatti affrontare una serie di decisioni che non riguardano soltanto la scelta dei materiali, ma anche la progettazione, i tempi, il coordinamento degli interventi e l’installazione.
Leroy Merlin punta quindi a proporsi come interlocutore capace di accompagnare il cliente lungo tutto questo percorso.
Un aspetto sottolineato anche da Tiziana Mortarotti, Brand & Marketing Intelligence Leader di Leroy Merlin Italia, che ha ricordato come l’evoluzione dell’azienda sia nata proprio dalla capacità di ascoltare le difficoltà incontrate dalle persone.
Non tutti desiderano realizzare autonomamente i lavori domestici, così come non tutti possiedono le competenze necessarie. Da questa consapevolezza sono nati servizi di posa e installazione, una rete di artigiani partner, strumenti di consulenza, tutorial e corsi dedicati al fai-da-te.
L’obiettivo è rendere più semplice il passaggio dal desiderio di migliorare la propria abitazione alla possibilità concreta di farlo.
Una marca democratica: l’accessibilità come valore
Accanto all’ascolto, un altro concetto ricorrente durante l’incontro è stato quello dell’accessibilità. Per Leroy Merlin, rendere accessibile il miglioramento della casa significa proporre soluzioni che possano rispondere a esigenze e disponibilità economiche differenti, senza rinunciare alla qualità.
«Vogliamo essere una marca estremamente democratica», ha spiegato Tiziana Mortarotti, sottolineando come il compito dell’azienda sia quello di consentire al maggior numero possibile di persone di trasformare i propri progetti in realtà. Un principio che trova applicazione anche nello sviluppo delle marche private, che hanno recentemente raggiunto i vent’anni di attività. Prodotti progettati, secondo l’azienda, per rispondere ai bisogni concreti dei clienti, ricercando un equilibrio tra qualità, funzionalità e prezzo.
L’accessibilità non è tuttavia soltanto economica. Riguarda anche la possibilità di ricevere informazioni, trovare assistenza e superare le difficoltà che possono ostacolare la realizzazione di un intervento. È una visione che supera anche l’idea della casa perfetta, spesso proposta attraverso immagini e ambientazioni difficilmente riproducibili nella vita quotidiana.
Come ha ricordato Mortarotti, oggi l’attenzione si sta spostando verso le case reali, vissute, talvolta imperfette, ma capaci di rispecchiare la personalità e le necessità di chi le abita. La casa non deve necessariamente seguire un modello estetico ideale: deve prima di tutto funzionare, essere confortevole e adattarsi alla vita delle persone.

Homeservatory 2026: dalla casa-rifugio alla casa del benessere
Guardare al futuro della casa significa anche comprenderne le trasformazioni. Per questo Leroy Merlin ha presentato durante l’evento i risultati di Homeservatory 2026, il proprio osservatorio annuale sulle tendenze dell’abitare, realizzato attraverso un’indagine quantitativa su un campione rappresentativo di 1.000 italiani.
A illustrare i risultati è stata Claudia Guardamagna, Marketing & Customer Intelligence Leader di Leroy Merlin Italia, che ha descritto un’evoluzione significativa del significato attribuito all’abitazione.
Dalla casa prevalentemente funzionale si è passati alla casa-rifugio, nella quale cercare protezione dalle incertezze del mondo esterno. Oggi emerge un ulteriore cambiamento: la casa viene sempre più considerata un luogo di rigenerazione, benessere ed espressione personale.
Secondo Homeservatory 2026, il 53% degli italiani considera fondamentali il benessere, l’equilibrio personale e la possibilità di esprimere la propria identità attraverso gli spazi domestici.
Una tendenza che si manifesta attraverso tre orientamenti progettuali: l’abitare biofilico, indicato dal 16% degli intervistati, che valorizza il rapporto con la natura, la luce e i materiali naturali; il minimalismo rigenerativo (14%), basato su ordine ed essenzialità; e la cromoterapia domestica (11%), che riconosce al colore un ruolo nella percezione e nella personalizzazione degli ambienti.
Cambiano anche le esigenze legate agli spazi. Il 58% degli intervistati preferirebbe un’abitazione molto piccola pur di disporre di uno spazio completamente proprio, mentre il 62% cerca arredi salvaspazio e multifunzionali.
La privacy diventa quindi un’esigenza importante, che si riflette soprattutto nell’evoluzione del bagno, sempre più interpretato come ambiente dedicato alla cura di sé. La cucina, al contrario, mantiene il proprio valore di luogo della convivialità e delle relazioni familiari.
Anche balconi, terrazzi e giardini assumono una funzione più rilevante, trasformandosi in un’estensione degli ambienti interni.
Efficienza energetica e resilienza climatica: le priorità per la casa di domani
Un altro tema centrale emerso da Homeservatory 2026 riguarda il futuro delle abitazioni in uno scenario caratterizzato dall’aumento dei costi energetici e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Il 38% degli intervistati considera il miglioramento dell’efficienza energetica l’intervento più importante da realizzare nei prossimi dieci anni.
Guardando al 2050, il 52% desidera una casa capace di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici, mentre il 48% vorrebbe arrivare a un’abitazione a zero bollette. Si tratta di aspettative che mettono al centro la qualità dell’involucro edilizio, il comfort termico, il risparmio energetico e la capacità degli edifici di affrontare condizioni climatiche sempre più estreme.
Tuttavia, tra desideri e possibilità concrete rimane una distanza significativa.
Il 45% degli italiani individua nei costi elevati il principale ostacolo alla realizzazione degli interventi, mentre il 31% segnala l’incertezza normativa. Dati che riportano in primo piano il concetto di accessibilità e la necessità di accompagnare i cittadini nelle scelte per migliorare l’efficienza e la qualità delle proprie abitazioni.
Il futuro di Leroy Merlin si costruisce sull’ascolto e sulla fiducia
Il trentesimo anniversario rappresenta per Leroy Merlin anche un momento per definire le priorità dei prossimi anni. Durante il suo intervento, Ignacio Sánchez ha insistito sul valore delle relazioni umane, evidenziando come l’evoluzione tecnologica non possa sostituire la fiducia che si costruisce tra persone.
Quando un cliente decide di ristrutturare la propria casa, spesso non cerca soltanto un prodotto o un prezzo competitivo, ma qualcuno che comprenda il suo progetto, lo aiuti a prendere decisioni e gli dia sicurezza durante la realizzazione.
Una relazione che richiede competenza, empatia e capacità di mantenere gli impegni assunti.
È su questo terreno che, secondo il CEO, si giocheranno i prossimi trent’anni dell’azienda: coniugare capacità di esecuzione nel breve periodo e visione di lungo termine, continuando a investire nelle persone, nei servizi e nella qualità delle relazioni.
Dal primo punto vendita italiano del 1996 a oggi, Leroy Merlin ha attraversato trent’anni di cambiamenti nel modo di acquistare, progettare e vivere la casa. La sfida per il futuro sarà continuare a interpretare queste trasformazioni, rendendo il miglioramento dell’abitare non soltanto desiderabile, ma concretamente accessibile. Un obiettivo che riassume il messaggio più significativo della giornata: per accompagnare davvero le persone nei loro progetti, prima ancora di proporre soluzioni, occorre saperle ascoltare.
