Finiture e pavimenti di legno: mercato, normative e futuro del comparto secondo EdilegnoArredo

Il convegno “Diamo forma al futuro – La visione di EdilegnoArredo tra innovazione e sostenibilità” alla Triennale di Milano ha tracciato lo scenario del comparto delle finiture e dei pavimenti di legno, tra dati di mercato, sostenibilità e regolamenti europei.

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Finiture e pavimenti di legno mercato, normative e futuro del comparto secondo EdilegnoArredoLa Sala Agorà della Triennale di Milano, progettata da Italo Rota con gradinate di legno al naturale ancora profumato di bosco, ha ospitato il convegno “Diamo forma al futuro – La visione di EdilegnoArredo tra innovazione e sostenibilità”, promosso dall’associazione facente parte di FederlegnoArredo. Imprese, progettisti e operatori della filiera – la quale, come ha ricordato Andrea Bazzichetto, presidente di EdilegnoArredo, “annovera nel nostro paese circa 7.000 aziende” – si sono confrontati sullo stato del settore dei pavimenti di legno e delle finiture per l’edilizia, con una attenzione particolare alle nuove opportunità del mercato, alla sostenibilità e al complesso quadro normativo europeo tuttora in evoluzione. Un momento di riflessione e di confronto importante, sempre secondo Bazzichetto, che ha spiegato come sia “fondamentale fare cultura di settore”.

Pavimenti di legno, un settore in crescita

Renza Altoè Garbelotto, consigliere incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo, ha aperto i lavori della prima tranche del convegno, dedicata alle “Prospettive delle pavimentazioni di legno”, riportando i dati elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo per il 2025.

“La produzione made in Italy – ha ricordato la stessa Altoé Garbelotto – ha un valore aggiunto riconosciuto internazionalmente. Per questo si registra un andamento positivo, sia della produzione sia dell’export, nonostante la complessa situazione politico-economica che stiamo attraversando”.

Se il sistema delle finiture per l’edilizia ha superato i 4,3 miliardi di euro di fatturato (pari a un +0,4%), con il mercato interno stabile a 3,9 miliardi e l’esportazione in crescita dell’11% (pari a 455 milioni di euro), anche il segmento dei pavimenti di legno non è stato da meno: ripresa significativa, con circa 570 milioni di euro di fatturato, e crescita del 7%, trainata soprattutto dall’export. 

Pavimenti di legno, un settore in crescita
Dati Centro Studi FederlegnoArredo

 

Pavimenti di legno, un settore in crescita
Pannellature di Antonacci Falegnamerie

Le pannellature di Antonacci Falegnamerie, falegnameria contemporanea che lavora il legno massello mixando sapienza artigianale e innovazione tecnologica, cura manuale e precisione tecnica, possono essere anche realizzate su misura.

 

Nuovo manuale di riferimento per i pavimenti di legno

Renza Altoè Garbelotto ha presentato al pubblico anche il nuovo “Manuale di progettazione e posa dei pavimenti di legno”, frutto di due anni di lavoro, concepito come riferimento tecnico condiviso di tutta la filiera al fine di elevare la qualità delle realizzazioni (e ridurre i contenziosi legati alla posa, dato che sarà in uso anche nei tribunali).
Si tratta tra l’altro dell’unico manuale di questo tipo in Europa e per questo editato in edizione bilingue italiano-inglese.

Nuovo manuale di riferimento per i pavimenti di legno
Manuale tecnico del parquet. Progettazione, posa e manutenzione, di autori vari, edito da Maggioli Editore in versione sia cartacea sia digitale, bilingue italiano-inglese

 

Benessere abitativo e sostenibilità: il legno come scelta consapevole

Il panel ha messo al centro anche il tema più ampio del benessere abitativo e del ruolo dei materiali naturali.
Lorenzo Onofri, presidente della Federazione Europea del Parquet (FEP), ricordando il valore del legno come risorsa nel vecchio continente e il lavoro della Federazione in sua difesa – a partire dall’approvvigionamento fino alla lavorazione e all’immissione sul mercato internazionale, senza tralasciare il rispetto delle normative di riferimento – ha portato ad esempio la campagna Real Wood. Una iniziativa comunitaria volta a sensibilizzare i consumatori sulla grande differenza esistente tra il legno autentico e i materiali (sintetici e non, come gres porcellanato e laminato) che lo imitano e a sottolineare come sia inappropriato, per questi ultimi, l’utilizzo di termini rimandanti al mondo delle essenze lignee naturali.

Alfiero Bulgarelli, presidente di Aziende Storiche Parquet, ha portato la platea a riflettere sui concetti di inimitabilità e originalità del legno, che ha vita lunghissima e fascino, ma è soprattutto salubre, non rilasciando VOC. Sottolineando il ruolo sempre più importante, in tal senso, delle rivendite specializzate di pavimenti di legno, Bulgarelli ha precisato come queste debbano “vendere benessere, non metri quadrati”, in qualità di punti di consulenza qualificata per il consumatore finale.

Una specializzazione, quella dei rivenditori come dei posatori di parquet, che secondo Veronica Squinzi, amministratore delegato e direttore dello sviluppo globale del Gruppo Mapei, va supportata, ascoltando le esigenze dei professionisti e aiutandoli “con la ricerca di prodotti sempre più performanti e sostenibili”.

L’architetto Alessandro Longo ha poi completato il quadro con una riflessione sul valore sensoriale del legno in architettura: una materia viva, amata dai grandi maestri, capace di attivare una relazione speciale con lo spazio, evocando memoria e lavoro artigianale. Qualità che nessun materiale sintetico riesce a replicare.

Benessere abitativo e sostenibilità: il legno come scelta consapevole
Parquet prefinito rovere Tuscany – Berti Pavimenti Legno

Berti Pavimenti Legno (in foto ), azienda italiana con filiera tracciata, certificazioni ambientali FSC® e PEFC™ e attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale in ogni fase produttiva, utilizza finiture ecologiche all’acqua, prive di solventi e formaldeide, che riducono del 95% le emissioni nocive rispetto alle normali vernici e sono essiccate in speciali forni a raggi UV. I processi in stabilimento adottano materie prime sostenibili e impiegano energia rinnovabile, recuperando e riciclando gli scarti di produzione in un’ottica di economia circolare.

 

Le normative europee, un percorso ancora lungo

Rita D’Alessandro, dell’Ufficio Normative di EdilegnoArredo, ha sottolineato l’importanza dell’armonizzazione delle norme di settore, offrendo una panoramica sui principali provvedimenti europei in arrivo. Tre i riferimenti cruciali:

  • il Regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti (GPSR), che introduce nuovi obblighi per i produttori in termini di valutazione della sicurezza, tracciabilità e documentazione tecnica;
  • il nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione, che sostituisce l’attuale con requisiti più stringenti su sostenibilità, emissioni e uso delle risorse;
  • il Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), che entrerà in vigore il 30 dicembre 2026 e richiederà alle aziende dichiarazioni di dovuta diligenza sulla tracciabilità delle filiere del legno.
    Un percorso articolato che, come ha spiegato la stessa D’Alessandro, “tra revisione, approvazione e applicazione potrà estendersi come minimo fino al 2031”.

Raccontare il made in Italy

La seconda tranche dell’incontro, dedicata a “Progettare il domani – Le sfide dell’abitare”, ha allargato lo sguardo al posizionamento internazionale del comparto delle finiture e dei pavimenti di legno.

Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni, ha parlato di “visione”, sottolineando la necessità di una narrazione forte e coordinata del made in Italy, capace di connettere architettura, design e industria manifatturiera.

Infine, Paola Sarco, head of Building & Industrial Exhibition Fiera Milano e amministratore delegato di MADE Eventi, ha raccontato ai presenti il cambiamento del sistema fieristico, evolvente verso un modello integrato di piattaforma di relazioni e di contenuti, che affianca strumenti digitali ai momenti in presenza. “Le fiere non sono più una semplice vetrina – ha spiegato Paola Sarco – ma appuntamenti verticali mirati, coinvolgenti, per costruire i quali siamo tornati a mettere al centro le aziende, ascoltandone le esigenze”.

Foto in apertura: Margaritelli, a cui appartiene il marchio Listone Giordano (in foto Supernova della collezione Natural Genius, design Pietro Olioso), ha creato la più importante opera di riforestazione italiana di latifoglie, mettendo a dimora 25.000 nuove piante di rovere nella foresta di Città della Pieve, in Umbria. Oltre 150 ettari che hanno ottenuto, primo caso in Italia nel suo genere, la doppia certificazione secondo lo standard internazionale FSC® e PEFC. 




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