Moduli fotovoltaici Hi-MO X10 LR7 54HVH-HVD LONGi: più efficienza e resa anche con caldo e ombreggiamenti

Campo di impiego

Moduli fotovoltaici

Descrizione del prodotto

I moduli fotovoltaici Hi-MO X10 LR7 54HVH-HVD segnano un’evoluzione nella produzione di energia solare per abitazioni e piccoli edifici commerciali, grazie a una tecnologia progettata per aumentare l’efficienza, migliorare il comportamento in condizioni di luce variabile e limitare le perdite causate dagli ombreggiamenti.

La serie Hi-MO X10 LR7 di LONGi raggiunge un’efficienza fino al 24,5% e utilizza celle brevettate HPBC 2.0, sviluppate a partire dal wafer proprietario TaiRay. Una combinazione tecnologica pensata per ottenere una maggiore produzione energetica anche quando la superficie disponibile sul tetto è limitata, una condizione frequente negli impianti fotovoltaici residenziali.

Il sistema deriva dalla stessa piattaforma tecnologica che ha consentito a LONGi di raggiungere risultati di rilievo nell’efficienza dei moduli fotovoltaici full size. L’obiettivo è offrire prestazioni elevate e stabili nel tempo, affiancando alla resa energetica una particolare attenzione per affidabilità, sicurezza e integrazione estetica sulla copertura.

Per chi desidera aumentare l’autoconsumo domestico e ridurre il prelievo di energia dalla rete, la possibilità di installare una maggiore potenza sulla stessa superficie può tradursi in una produzione più efficace. Per progettisti e installatori, invece, la serie offre una soluzione da valutare nei progetti in cui occorre bilanciare dimensioni del tetto, rendimento, condizioni ambientali ed estetica dell’impianto.

Moduli fotovoltaici Hi-MO X10 LONGi più efficienza e resa anche con caldo e ombreggiamenti

Moduli fotovoltaici Hi-MO X10 con tecnologia HPBC 2.0

Il cuore della serie Hi-MO X10 è la tecnologia HPBC 2.0, acronimo di Hybrid Passivated Back Contact. In questa configurazione, i contatti elettrici sono collocati sul retro delle celle, lasciando libera la superficie frontale del pannello.

I moduli risultano quindi privi di busbar anteriori, ovvero delle tradizionali linee metalliche visibili sulla parte esposta alla luce. L’assenza di questi elementi riduce l’ombreggiamento della superficie attiva e consente di sfruttare meglio la radiazione solare disponibile, limitando le perdite ottiche parassite.

La superficie più uniforme contribuisce anche a definire un’estetica pulita e ordinata, particolarmente adatta alle installazioni residenziali, dove l’integrazione dei pannelli con il disegno della copertura è sempre più importante. Il fotovoltaico diventa così parte del progetto architettonico della casa e non soltanto un componente tecnico aggiunto sul tetto.

La struttura delle celle assicura inoltre una maggiore reattività in condizioni di basso irraggiamento. Questo significa che i moduli possono mantenere una produzione più efficace nelle giornate nuvolose, durante le ore meno luminose o in presenza di variazioni della luce nel corso della giornata.

Alla tecnologia HPBC 2.0 si affianca il wafer TaiRay sviluppato da LONGi, studiato per migliorare la resistenza meccanica e la stabilità nel tempo. L’unione tra wafer di tipo N, architettura Back Contact e assenza di busbar frontali permette alla serie Hi-MO X10 di coniugare rendimento, affidabilità e qualità estetica.

Produzione stabile con alte temperature e ombreggiamenti parziali

Uno dei parametri più rilevanti per valutare il comportamento di un modulo fotovoltaico è il coefficiente di temperatura. Quando le celle si scaldano, infatti, la potenza generata tende normalmente a diminuire.

I moduli Hi-MO X10 presentano un coefficiente termico della potenza pari a –0,26% per grado Celsius. Il valore consente di contenere la perdita di rendimento quando la temperatura aumenta e di mantenere prestazioni più stabili nei mesi estivi e nei contesti caratterizzati da forte esposizione solare.

Si tratta di un aspetto particolarmente significativo per il clima italiano, dove le coperture possono raggiungere temperature elevate proprio nei periodi di maggiore irraggiamento. Una minore sensibilità al calore permette di utilizzare in modo più efficace l’energia solare disponibile, migliorando la produzione complessiva dell’impianto.

La serie integra inoltre il sistema Soft Breakdown, sviluppato per gestire in modo più efficace le ombre che possono interessare solo una parte del pannello. Comignoli, antenne, alberi, edifici vicini o altri elementi architettonici possono infatti creare ombreggiamenti parziali e ridurre il rendimento del sistema.

La tecnologia limita l’effetto dell’ombra alle celle direttamente coinvolte, evitando che venga penalizzata l’intera sottostringa del modulo. In queste condizioni, Hi-MO X10 può recuperare fino al 70% della potenza disponibile rispetto a un modulo TOPCon convenzionale.

La gestione localizzata dell’ombreggiamento aiuta anche a ridurre il rischio di hotspot, cioè surriscaldamenti concentrati che possono compromettere prestazioni, sicurezza e durata del pannello. Il modulo risulta inoltre certificato in classe A da TÜV Rheinland per la resistenza alle ombre, una caratteristica pensata per garantire continuità di funzionamento anche in caso di esposizione solare non uniforme.

Resistenza, garanzie e installazioni residenziali

I moduli fotovoltaici Hi-MO X10 LR7-54HVH sono progettati per applicazioni residenziali e per piccoli impianti commerciali e industriali, comunemente indicati con la sigla C&I. Il formato compatto e il design essenziale ne facilitano l’inserimento sulle coperture dove efficienza, affidabilità ed estetica devono coesistere.

La robustezza è attestata dalla conformità alle norme IEC 61215 e IEC 61730, riferimenti internazionali utilizzati per valutare qualità, sicurezza e durabilità dei moduli fotovoltaici. I pannelli sono inoltre sottoposti a prove di resistenza all’ammoniaca e alla nebbia salina, rispettivamente con livelli di severità 1 e 6.

Queste caratteristiche ampliano le possibilità di impiego in contesti ambientali differenti, comprese le aree costiere, dove salsedine e umidità possono accelerare il degrado dei componenti, e le zone agricole o rurali, nelle quali può essere presente una maggiore concentrazione di ammoniaca.

I moduli sono testati anche secondo la norma IEC 62782 DML, relativa ai carichi meccanici dinamici. La certificazione HW4 con grandine da 45 millimetri completa il quadro delle prestazioni legate alla resistenza agli eventi atmosferici, un tema sempre più rilevante nella progettazione degli impianti fotovoltaici.

La gamma comprende anche una versione bifacciale vetro-vetro, destinata alle applicazioni che richiedono maggiore potenza potenziale e durabilità. La tecnologia bifacciale permette di utilizzare, quando le condizioni di installazione lo consentono, anche la radiazione luminosa che raggiunge il lato posteriore del modulo.

LONGi offre una garanzia di base sul prodotto della durata di 15 anni, estendibile su richiesta, e una garanzia lineare sulla potenza di 30 anni. Dal secondo anno, il decadimento annuale dichiarato è limitato allo 0,35%, un valore pensato per mantenere una produzione energetica stabile nel lungo periodo.

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