Dalla Silver Economy al Design for All: come progettare una casa longeva

La casa longeva mette al centro accessibilità, autonomia e qualità dell’abitare, superando l’idea di soluzioni pensate solo per la terza età. Dalla Silver Economy al Design for All, il progetto domestico evolve verso ambienti più sicuri, flessibili e inclusivi, capaci di adattarsi ai cambiamenti della vita. Bagni accessibili, domotica, mobilità verticale e attenzione alla percezione dello spazio diventano così strumenti concreti per vivere più a lungo e meglio nella propria casa.

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Dalla Silver Economy al Design for All come progettare una casa longevaDalla Silver Economy al Design for All, soluzioni e tecnologie per progettare ambienti più sicuri, inclusivi e adatti a ogni fase della vita

Abitare più a lungo, abitare meglio

Il tema della casa longeva sta uscendo dai confini tradizionali dell’accessibilità e sta entrando nel dibattito più ampio sul design contemporaneo. Anche il Salone del Mobile gli ha dedicato un recente approfondimento, segnale di una crescente attenzione verso il rapporto tra longevità e abitare. Spunti interessanti che collimano con il lavoro che portiamo avanti da tempo su CasaOggiDomani, perché il tema della longevità, sta entrando con forza nel dibattito sull’abitare contemporaneo.

L’Italia più vecchia della sua storia

Al 1° gennaio 2026 gli over 65 in Italia sono 14 milioni e 821mila, pari al 25,1% della popolazione. Gli ultraottantacinquenni superano i 2 milioni e mezzo. Sono numeri noti, ma con l’ultimo rapporto, Censis “Invecchiare nell’Italia della longevità”, racconta di traiettoria: entro il 2050 gli over 65 potrebbero arrivare al 34,6% della popolazione, mentre le famiglie composte da una sola persona saliranno al 41,1% del totale. L’invecchiamento, in altre parole, non è più solo una questione anagrafica. È una questione abitativa, e anche economica. Confartigianato indica nell’abitare uno dei settori chiave su cui l’imprenditoria territoriale può costruire nuova offerta, a partire dall’eliminazione delle barriere architettoniche. Il mercato, insomma, si sta già muovendo. La domanda è se il progetto della casa lo stia facendo.

Silver Economy: una nuova domanda di qualità dell’abitare

La Silver Economy non riguarda soltanto sanità, assistenza o servizi alla persona. Tocca sempre più anche il mondo della casa, dell’interior design, della tecnologia domestica e della ristrutturazione. Gli over 65 di oggi non rappresentano un pubblico omogeneo. Ci sono persone molto attive, autonome, attente al comfort e al design e altre con esigenze crescenti di supporto. Per questo il progetto dell’abitare deve superare gli stereotipi. La vera sfida non è “adattare la casa per la vecchiaia”, ma progettare abitazioni capaci di restare belle, funzionali e sicure in ogni fase della vita. È qui che si incontrano sostenibilità, accessibilità e longevità: una casa che dura nel tempo non è solo efficiente dal punto di vista energetico, ma anche capace di rispondere a bisogni che cambiano.

Dalla casa accessibile alla casa longeva

Per anni l’accessibilità domestica è stata pensata come risposta a un’emergenza: la rampa, il maniglione, il bagno adattato dopo un problema di salute. È un approccio che sta cambiando. La casa longeva nasce o si ristruttura già pensando all’adattabilità nel tempo: percorsi fluidi, soglie ridotte, luce ben distribuita, tecnologie semplici da usare. Non è una casa “per” qualcuno. È una casa che dura, indipendentemente da chi la abita e da come cambiano le sue esigenze negli anni.

Il patrimonio edilizio italiano racconta quanto lavoro ci sia da fare: il 74% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1980, quando l’accessibilità non era un criterio progettuale. Ne abbiamo parlato con Otis, che stima fino al 20% l’aumento di valore di un immobile reso accessibile.

Il bagno, il primo ambiente da ripensare

Il bagno resta uno degli ambienti più delicati della casa longeva: è lo spazio in cui il rischio di cadute è maggiore e dove sicurezza, ergonomia ed estetica devono convivere senza compromessi. Molte aziende del settore stanno sviluppando soluzioni pensate per migliorare l’accessibilità e il comfort, sia in ambito residenziale sia negli spazi pubblici, con docce a filo pavimento, sanitari ergonomici, superfici antiscivolo e rubinetteria progettata per una presa più semplice

Su CasaOggiDomani il tema lo seguiamo da tempo con Letizia Bonatti, che ha raccontato passo passo la ristrutturazione di un bagno accessibile capace di coniugare ergonomia, sicurezza e identità dello spazio.

Il bagno, il primo ambiente da ripensare
Nel bagno accessibile contemporaneo, doccia walk-in, superfici antiscivolo e supporti integrati migliorano sicurezza e fruibilità senza rinunciare al design e al benessere. Immagine realizzata mediante strumenti di intelligenza artificiale

 

La domotica che non si vede

La tecnologia aiuta la casa longeva solo se resta invisibile nell’uso quotidiano. Sul fronte della domotica, si progettano sistemi pensati esplicitamente per rendere la vita quotidiana più semplice ad anziani e persone con disabilità: gestione di luci, clima e sicurezza da un’unica interfaccia, videocitofonia con notifiche da remoto, automazioni che riducono i gesti faticosi senza richiedere competenze tecniche.

È lo stesso principio che guida il lavoro di Letizia Bonatti su accessibilità e comfort climatico: la tecnologia più efficace è quella che si nota di meno, perché lavora in background per garantire benessere e autonomia.

Mobilità verticale e barriere: quando la casa deve diventare più fluida

Letizia Bonatti l’ha raccontato bene partendo da una storia molto personale, quella di suo padre, che per anni ha vissuto in una villetta su due livelli finché le scale sono diventate un ostacolo. Da lì la sua riflessione, che condividiamo: non sono sempre le persone a dover cambiare casa, è la casa che troppo spesso non viene progettata per accompagnare i cambiamenti di chi la abita. 

In Italia restano centinaia di migliaia di edifici privi di ascensore, soprattutto tra quelli più bassi o storici. È qui che i miniascensori domestici stanno diventando una categoria a sé, molti prodotti sono pensati per essere installati anche in contesti con spazi ridotti o vincoli architettonici, senza la necessità di un vano tecnico dedicato. Una soluzione che porta la mobilità verticale, anche dove non sarebbe mai stato possibile.

Oltre la funzione: la percezione dello spazio

C’è ancora una cosa da definire, un ultimo tassello, meno tecnico ma non meno importante. L’inclusività non riguarda solo misure e passaggi, ma il modo in cui uno spazio viene percepito attraverso materiali, colori, luci, suoni e profumi. È un lavoro di ricerca che vogliamo portare avanti e promuovere nel suo insieme, e che amplia il concetto stesso di progetto accessibile: una casa davvero longeva deve essere leggibile e accogliente, anche sul piano percettivo ed emotivo, non solo su quello funzionale. La longevità domestica è fatta di dettagli.

Oltre la funzione la percezione dello spazio
Una casa progettata secondo i principi del Design for All integra accessibilità, comfort e qualità estetica, con spazi fluidi, passaggi ampi e soluzioni pensate per accompagnare ogni fase della vita. Immagine realizzata mediante strumenti di intelligenza artificiale

 

Una nuova opportunità per progettisti, aziende e famiglie

Da un lato cresce una domanda concreta: famiglie che vogliono rendere più sicura la casa dei genitori, persone mature che desiderano restare autonome, proprietari che ristrutturano pensando al valore futuro dell’immobile. Dall’altro lato cresce la necessità di prodotti meno stigmatizzanti, più belli, integrabili e coerenti con il linguaggio dell’abitare contemporaneo.

La Silver Economy, letta attraverso la casa, non è solo un mercato. È un cambio di prospettiva che ci riguarda da vicino. La possibilità di vivere più a lungo nella propria casa, circondati dai propri ricordi e dalle proprie abitudini, senza sentirsi limitati o costretti a cambiare necessariamente ambiente, quando la vita cambia. Significa progettare spazi accoglienti, sicuri e flessibili, capaci di accompagnarci nel tempo, senza escludere nessuno e senza perdere bellezza.

FAQ Casa longeva

Domande frequenti su casa accessibile, longevità e Silver Economy.

Cos’è una casa longeva?

È un’abitazione progettata o ristrutturata per restare funzionale, sicura e confortevole nelle diverse fasi della vita. Non significa soltanto eliminare le barriere architettoniche, ma predisporre ambienti flessibili, facilmente utilizzabili e capaci di adattarsi nel tempo.

Quali sono gli interventi principali per rendere una casa longeva?

Gli interventi più utili riguardano soprattutto la riduzione di ostacoli e dislivelli, la realizzazione di docce a filo pavimento, l’utilizzo di superfici antiscivolo, l’inserimento di maniglie di sostegno ben integrate, una migliore illuminazione degli ambienti e l’adozione di comandi semplici e raggiungibili. soluzioni di mobilità verticale come i miniascensori domestici.

In che modo l’accessibilità può essere integrata?

Il Design for All lavora proprio in questa direzione: rendere gli spazi più sicuri, inclusivi e utilizzabili dal maggior numero possibile di persone, mantenendo qualità estetica, comfort e continuità progettuale.

Quanto incide l’accessibilità sul valore di un immobile?

Secondo gli operatori del settore, un immobile accessibile può valere fino al 20% in più rispetto a uno non adattato, un dato che si spiega con l’ampliamento della platea di potenziali acquirenti o inquilini.

Foto in apertura: Immagine realizzata mediante strumenti di intelligenza artificiale





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