
Per una testata che racconta casa, design e nuovi modi di abitare, essere media partner significa stare dentro il racconto anziché osservarlo soltanto da fuori: incontrare progettisti e aziende, attraversare i luoghi del festival, capire come nasce un oggetto e quali idee lo hanno generato. Perché sostenere e raccontare la cultura del progetto è parte del nostro lavoro editoriale.
“100%”: rendere visibile quello che sta dietro al progetto
Responsabilità, precisione, rispetto e lentezza sono alcune delle parole intorno alle quali è costruita questa edizione. Ogni designer e brand è infatti invitato ad affiancare al proprio progetto, una mappa di dati capace di raccontarne le componenti: tecnologia e artigianato, tradizione e sperimentazione, intuizione creativa e ricerca. Le percentuali diventano così uno strumento per rendere leggibili processi che normalmente rimangono dietro l’oggetto finito.
E il racconto riguarda anche il suo ciclo di vita: riuso, riparabilità, possibilità di smontaggio e riciclo, riduzione dell’impatto ambientale, materiali e processi produttivi orientati all’economia circolare. Un modo interessante per portare la sostenibilità fuori dal territorio delle dichiarazioni e trasformarla in una componente concreta del progetto.

Una città come laboratorio
Il festival attraversa Venezia con un programma diffuso di mostre, installazioni, talk, conferenze, incontri con i designer e visite guidate. Palazzo Nani, il Museo d’Arte Orientale di Ca’ Pesaro, Combo, Fondazione Querini Stampalia e Palazzo Pisani Revedin, lo IUAV: luoghi storici che dialogano con la progettazione contemporanea. Venezia, fragile e antica, è un banco di prova ideale per un design che deve confrontarsi con la complessità e con il tempo.
Le selezioni di quest’anno riguardano Light Design, Complementi di Interior Design, Tableware e Jewelry Design, con 80 brand e designer internazionali da oltre 20 paesi e 20 designer locali. Un panorama che mette insieme culture progettuali molto diverse e rafforza il carattere internazionale della manifestazione.
Particolarmente vicina ai temi che seguiamo su CasaOggiDomani è la sezione Interior Design – Home Accessories, ospitata a Combo Venezia e dedicata alle nuove interpretazioni dell’abitare e dell’hospitality. Tra i progettisti selezionati figurano, fra gli altri, Matteo Cibic, Anna Charlotte Atelier, Carlo Dal Vera, Böwing Design e Monica Meneghelli, all’interno di un percorso che guarda anche a materiali eco-consapevoli e nuove pratiche di sostenibilità applicate agli interni.

Luce, materia e spazio
La luce avrà un ruolo importante anche in questa edizione. La VDW Light Selection, ospitata a Palazzo Nani, Radisson Collection Hotel, riunisce progetti che indagano il lighting design attraverso materia, tecnologia, ricerca e sostenibilità. Tra i nomi selezionati troviamo Marcantonio, Francesco Lucchese, Hangar Design Group, Studio Hurth, MANO Design Studio e Continuo Studio, insieme ad altri progettisti internazionali. Un percorso particolarmente interessante, perché interpreta la luce non soltanto come elemento funzionale, ma come vero materiale del progetto, capace di modificare la percezione degli ambienti, costruire atmosfera e incidere sul rapporto fra spazio e persona.

“Lo spazio che cura”: progettare per stare meglio

Fra gli appuntamenti della settimana ce n’è uno che ci riguarda particolarmente da vicino. Il 15 ottobre alle 16.30, allo IUAV – Terese, si terrà la conferenza “Lo spazio che cura. Qualità del progetto, percezione sensoriale e benessere abitativo”, dedicata al rapporto tra progettazione e benessere delle persone.
Materiali, luce, forme e organizzazione degli ambienti saranno al centro di una riflessione su come lo spazio possa influenzare la nostra esperienza quotidiana e contribuire alla creazione di luoghi più accoglienti, funzionali e attenti alle esigenze di chi li vive.
L’incontro nasce nell’ambito di Venice Design Week insieme ad AIPi e IUAV e vedrà CasaOggiDomani direttamente coinvolta nella moderazione.
Per noi è un tema particolarmente significativo perché intercetta una domanda sempre più centrale nel progetto contemporaneo: una casa può limitarsi a essere bella, efficiente e tecnologica oppure deve essere anche capace di farci stare meglio?
Geografie della tavola e contaminazioni tra culture
Tra le altre iniziative da seguire c’è anche “Geographies of Tableware”, al Museo d’Arte Orientale di Ca’ Pesaro, un percorso dedicato al design contemporaneo della tavola e al dialogo tra Europa e Asia. Il tema rafforza una delle caratteristiche più interessanti della manifestazione veneziana: utilizzare il design come linguaggio attraverso cui mettere in relazione culture, tradizioni e modi differenti di abitare e utilizzare gli oggetti.
Perché esserci
La Design Week si concluderà il 18 ottobre con la premiazione dell’European Product Design Award, appuntamento che chiuderà dieci giorni di mostre, incontri e contaminazioni progettuali. Per CasaOggiDomani essere media partner significa dare voce ai progettisti, creare connessioni tra aziende, professionisti e ricerca e accompagnare i lettori dentro i luoghi nei quali stanno prendendo forma nuovi modi di pensare l’abitare.
Vi aspettiamo a Venezia dal 9 al 18 ottobre. Seguiremo la settimana con gli aggiornamenti sui nostri canali e con i racconti dei suoi protagonisti.
Informazioni
Informazioni e programma completo: www.venicedesignweek.com.
Foto in apertura: Magic Garden in the space – Anna Charlotte Atelier
