
Acqua da bere: percezioni, criticità e nuove soluzioni di consumo
I dati rivelano che il 76% degli italiani ha dubbi sulla qualità dell’acqua che consuma quotidianamente. Le criticità percepite includono la presenza di calcare (24%), microplastiche, sostanze chimiche e l’impatto ambientale delle bottiglie in plastica.
Una parte significativa della popolazione, in particolare tra i Millennials e la Gen Z, è orientata verso soluzioni più sostenibili, come i sistemi di filtraggio domestico o l’uso di borracce riutilizzabili.
In casa: meno plastica, più tecnologia
Nonostante l’attenzione crescente, l’acqua in bottiglia resta la modalità di consumo più diffusa in ambito domestico: il 79% degli italiani la utilizza regolarmente, nella maggior parte dei casi in plastica. Parallelamente, però, aumenta il numero di chi filtra l’acqua del rubinetto (25%), con picchi superiori al 30% tra i più giovani.
Tra le principali criticità domestiche, il calcare rappresenta un problema concreto per oltre 800 comuni italiani, secondo uno studio Nomisma. Spesso percepito come un disagio estetico, il calcare ha un impatto diretto sulla durata degli elettrodomestici, l’efficienza energetica e il benessere quotidiano, in particolare per quanto riguarda pelle e capelli.
Soluzioni intelligenti, come gli addolcitori smart, permettono oggi di gestire e monitorare da remoto i consumi di acqua, energia e sale, riducendo gli sprechi e migliorando il comfort abitativo. Sistemi come Smart Modernity di Culligan, ad esempio, integrano connettività, automazione e sostenibilità, offrendo un controllo completo attraverso app dedicate, con vantaggi misurabili in termini di risparmio, efficienza e qualità della vita domestica.

Fuori casa: igiene, design e controllo
Anche negli spazi pubblici e lavorativi — uffici, hotel, palestre — si rafforza la domanda di soluzioni per l’idratazione sicura e sostenibile. Il 65% degli italiani consuma ancora acqua in bottiglia quando è fuori casa, ma cresce l’utilizzo di borracce e l’interesse per sistemi di erogazione smart, soprattutto tra i più giovani.
La risposta arriva da tecnologie avanzate come quelle impiegate nel sistema Culligan Purity, che combina filtrazione multistadio, disinfezione UVC Firewall® e monitoraggio in tempo reale della qualità dell’acqua. Il sistema è pensato per garantire un’idratazione sicura, igienica e personalizzabile in ogni contesto ad alta frequentazione, offrendo opzioni di acqua fredda, calda, ambiente o frizzante, e raccogliendo dati utili anche per il reporting ESG aziendale.

Un modello di idratazione più sostenibile
La crescente attenzione alla qualità dell’acqua riflette un cambiamento di mentalità che unisce salute, innovazione e responsabilità ambientale. In questo contesto, aziende come Culligan stanno contribuendo a ridefinire gli standard dell’abitare contemporaneo, proponendo soluzioni capaci di integrare tecnologia, sostenibilità e benessere.
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