
La luce soffusa, i materiali naturali, il suono dell’acqua che scorre e le superfici essenziali costruiscono un’esperienza sensoriale che richiama antiche filosofie orientali del benessere, dove corpo e mente vengono considerati parte di un unico sistema armonico. Entrare in bagno significa allora concedersi una pausa dal rumore esterno, ritrovare concentrazione e respirare lentamente. Anche il design segue questa evoluzione, l’abbiamo appena visto al Salone Internazionale del Bagno di Milano: linee morbide, spazi più fluidi e atmosfere organiche, oggetti essenziali. Ogni elemento è pensato per trasmettere calma e autenticità. La vasca non è più soltanto un complemento, ma un luogo di immersione fisica ed emotiva; la doccia diventa un rituale rigenerante, quasi meditativo.
Coerentemente con questa visione, integrare il verde nel bagno non è soltanto una scelta decorativa, ma un vero e proprio gesto progettuale. Le piante introducono una dimensione organica che dialoga con materiali spesso freddi come ceramica, vetro e metallo, creando un equilibrio visivo e sensoriale. Il contrasto tra superfici lisce e la vitalità delle foglie genera un ambiente più accogliente e rilassante, avvicinando lo spazio domestico a una dimensione quasi spa.
Benefici e funzionalità del verde nel bagno
Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo delle piante in bagno è dato da una sorta di sinergia tra questo spazio e l’elemento naturale: molte specie tropicali, per esempio, prosperano in ambienti caldi e umidi, rendendo il bagno il luogo ideale per la loro crescita e al contempo migliorano le condizioni dell’ambiente. Felci, pothos, sansevierie e orchidee non solo resistono bene a queste condizioni, ma contribuiscono anche a migliorare la qualità dell’aria, assorbendo umidità in eccesso e alcune sostanze inquinanti.
Dal punto di vista compositivo, le possibilità sono molteplici. Le piante possono essere utilizzate per creare punti focali, come una grande pianta a pavimento accanto alla vasca, oppure per arricchire lo spazio con piccoli accenti verdi su mensole, davanzali o mobili lavabo. Le soluzioni sospese, come vasi appesi o strutture verticali, risultano particolarmente efficaci nei bagni di dimensioni ridotte, dove lo spazio a terra è limitato.
Infine, le piante contribuiscono a instaurare un rapporto più diretto con la natura all’interno della casa, favorendo una sensazione di calma e benessere psicofisico. In un’epoca in cui il ritmo quotidiano è sempre più frenetico, anche il bagno può diventare un rifugio personale, un piccolo ecosistema domestico dove ritrovare equilibrio. Incorporare le piante nell’arredo del bagno significa dunque andare oltre la semplice decorazione: è un modo per progettare uno spazio vivo, dinamico e profondamente connesso con le esigenze contemporanee di comfort e armonia.




I consigli degli esperti
A cura di Maestri Giardinieri
Le piante in appartamento non sono solo decorative: portano diversi benefici concreti per la salute, il benessere mentale e l’ambiente domestico.
Benefici psicofisici
Le piante migliorano la qualità dell’aria innanzi tutto, alcune piante aiutano a ridurre le sostanze inquinanti presenti negli ambienti chiusi e contribuiscono ad aumentare l’ossigeno. Questo è legato al processo di fotosintesi, attraverso cui assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Le piante inoltre rilasciano vapore acqueo, aumentando l’umidità, utile soprattutto in case con aria secca e aiutando a prevenire irritazioni alle vie respiratorie e alla pelle. La presenza di verde in casa è associata a una diminuzione dei livelli di stress e ansia.
Studi nell’ambito della psicologia ambientale dimostrano che le piante favoriscono relax e benessere mentale. Avere piante vicino alla zona di lavoro o studio può aumentare la concentrazione e la creatività, rendendo gli ambienti più piacevoli e stimolanti. E anche l’estetica vuole la sua parte: le piante rendono gli spazi più accoglienti e vivi, migliorando la percezione generale della casa. Infine, alcune piante, come la sansevieria o la lavanda, possono contribuire a un ambiente più rilassante e favorevole al riposo.
Nello specifico dell’ambiente bagno, oltre ad avere gli effetti già descritti, le migliorano l’umidità, piante come la Felce di Boston o lo Spathiphyllum amano l’umidità e possono contribuire a stabilizzare il microclima del bagno. Non eliminano la condensa, ma aiutano a rendere l’ambiente più equilibrato.
Benessere mentale e relax
Il verde ha un effetto calmante: avere piante vicino a vasca o doccia rende il bagno più piacevole e rilassante (un piccolo “effetto spa”).
Come scegliere le piante giuste
Per scegliere le piante giuste per il bagno (o in generale per casa), conviene ragionare su alcune caratteristiche chiave dell’ambiente e della pianta. Non tutte si adattano allo stesso modo.
La scelta giusta dipende da: luce, umidità, spazio, tempo a disposizione per la cura delle specie.
La luce disponibile è il fattore più importante. Se il bagno ha una finestra luminosa, puoi scegliere piante come Orchidea Phalaenopsis o Spathiphyllum. Se invece la luce è debole o indiretta, è meglio orientarsi su piante resistenti come Sansevieria o Zamioculcas. L’umidità è un altro aspetto importante, perché il bagno è spesso un ambiente umido. Per questo motivo sono adatte le piante tropicali, come le felci o il Pothos, mentre è meglio evitare le piante che preferiscono aria secca, come alcune succulente. Anche la temperatura va considerata: le piante da interno preferiscono temperature stabili tra i 15 e i 25 °C, quindi è meglio evitare di posizionarle vicino a correnti fredde o termosifoni.
Lo spazio disponibile influenza la scelta della pianta. Nei bagni piccoli sono più indicate piante compatte o sospese, come il Pothos, mentre nei bagni grandi puoi usare piante più decorative e voluminose. Se non vuoi molta manutenzione, conviene scegliere piante resistenti come Sansevieria o Zamioculcas, evitando invece piante delicate che richiedono attenzioni frequenti.
Per quanto riguarda l’irrigazione, nel bagno il terreno resta umido più a lungo, quindi è meglio scegliere piante che non marciscono facilmente con umidità elevata. Infine, è importante considerare la ventilazione: se il bagno è poco ventilato, è preferibile scegliere piante robuste ed evitare ristagni d’acqua, ad esempio lasciando sottovasi pieni.
Luca Ciarla e Emanuele del Corpo sono i titolari della società Maestri Giardinieri, con sede a Milano che si occupa di cura e manutenzione del verde, progettazione di giardini e servizi simili.

Biophilic design: la metodologia che riscrive la funzione delle piante in casa
Il biophilic design è un approccio progettuale che mira a ristabilire il legame tra esseri umani e natura negli spazi costruiti. Si basa sull’idea che l’integrazione di elementi naturali, come luce, acqua, materiali organici e soprattutto piante, migliori il benessere psicofisico. Nel contesto del bagno, questo principio assume un valore particolare, trasformando un ambiente funzionale in uno spazio rigenerante.
L’inserimento di piante contribuisce a creare un microclima più equilibrato, regolando l’umidità e migliorando la qualità dell’aria. Allo stesso tempo, la presenza del verde introduce una dimensione sensoriale fatta di colori, profumi e texture che favoriscono il relax. Il biophilic design privilegia anche l’uso di materiali naturali come legno e pietra, che rafforzano la percezione di continuità con l’ambiente esterno.
Un altro aspetto centrale è la luce: naturale quando possibile, oppure progettata per imitare i ritmi circadiani. In bagno, questo si traduce in aperture, superfici riflettenti e soluzioni che amplificano la luminosità. Anche l’acqua, elemento già presente, viene valorizzata come componente estetica e meditativa. Applicare il biophilic design significa quindi progettare il bagno non solo come spazio di igiene, ma come luogo di cura e connessione con la natura, dove le piante diventano protagoniste di un’esperienza quotidiana più armoniosa.
“Crediamo che sia il momento di spostare la Biofilia dal piano del “nice to have” o desiderabile a quello del “must have” o necessario. Un cambio di paradigma culturale e normativo è possibile a condizione che istituzioni, professionisti e cittadinanza lo abbraccino con visione, coraggio e coerenza”, spiegano dall’Accademia Italiana di Biofilia, ente tecnico-scientifico no-profit che promuove il benessere integrato attraverso la riconnessione con la natura.
Secondo la loro concezione il Biophilic Design, o progettazione biofilica, è una disciplina che integra la natura negli spazi costruiti per migliorare salute, benessere e qualità della vita. Non si limita all’uso di piante o materiali naturali, ma nasce dal bisogno innato dell’uomo di sentirsi connesso alla natura, concetto approfondito da Edward O. Wilson con il termine “biofilia”. Secondo Stephen R. Kellert, questa progettazione si sviluppa attraverso tre dimensioni: la presenza diretta della natura, come luce, acqua e vegetazione; i richiami indiretti, attraverso materiali, forme e colori ispirati agli ambienti naturali; e l’organizzazione dello spazio, pensata per evocare sensazioni di protezione, apertura ed esplorazione.
Un progetto biofilico efficace deve dialogare con il contesto ambientale e culturale in cui nasce, promuovere comportamenti sostenibili e basarsi sulla comprensione del rapporto evolutivo tra uomo e natura. Deve inoltre coinvolgere profondamente i sensi e creare un legame emotivo con i luoghi, favorendo appartenenza e cura condivisa. Per produrre benefici concreti e duraturi, gli elementi biofilici devono essere integrati stabilmente nella quotidianità e progettati in modo coerente, affinché materiali, luce, vegetazione e spazio agiscano insieme in modo armonico e rigenerativo.
Il punto di vista dell’interior decorator
Intervista ad Elena Tomlenova di Archventil
Le piante in bagno e nei locali di servizio sono solo un elemento decorativo o possono apportare benefici alla qualità dell’aria e della vita abitativa?
Le piante rappresentano un elemento vivo all’interno dello spazio domestico e contribuiscono a costruire un’atmosfera più equilibrata, rilassante e naturale. Nel bagno, in particolare, introducono una dimensione quasi “spa”, capace di trasformare la routine quotidiana in un’esperienza più lenta e immersiva. Alcune specie aiutano anche a migliorare la qualità percepita dell’aria e a gestire naturalmente l’umidità, ma il beneficio più importante è probabilmente quello emotivo: il verde ristabilisce una connessione con la natura anche negli ambienti più architettonici e materici.
Quali specie sono più idonee a crescere nell’ambiente bagno e perché?
Prediligiamo specie tropicali o abituate ad ambienti umidi e con luce indiretta, come felci, pothos, monstera, calathea, spatifillo e orchidee. Sono piante che dialogano molto bene con l’atmosfera del bagno contemporaneo perché uniscono presenza scenografica, eleganza organica e adattabilità. Inoltre, il loro linguaggio visivo contribuisce ad ammorbidire materiali come pietra, resina, vetro e superfici minerali.
Quali piante invece sono assolutamente da evitare per questi ambienti?
Eviteremmo specie che necessitano di luce diretta costante o di ambienti particolarmente asciutti, come molte piante grasse o mediterranee. In bagni poco ventilati o privi di luce naturale è importante evitare anche piante troppo delicate, che rischierebbero di perdere rapidamente vitalità.
Dove è opportuno posizionarle?
Il posizionamento deve essere pensato come parte integrante del progetto d’interior. Amiamo inserire il verde in prossimità della vasca, all’interno di nicchie architettoniche, su mensole illuminate o vicino a superfici naturali per creare profondità visiva e continuità materica. Nei bagni più ampi le piante possono diventare veri elementi scenografici, mentre negli spazi più contenuti preferiamo pochi elementi ben calibrati, capaci di generare atmosfera senza appesantire.
Avete realizzato qualche progetto per interni che contempli anche l’ambiente del bagno?
Nei progetti Archventil il bagno viene spesso concepito come una dimensione esperienziale della casa. In diverse residenze private abbiamo integrato il verde per creare un dialogo tra architettura, luce e materia. In un progetto recente, ad esempio, abbiamo lavorato su un bagno padronale caratterizzato da tonalità naturali, illuminazione soffusa e dettagli botanici studiati per evocare la sensazione di una spa contemporanea privata: un ambiente elegante ma profondamente emozionale, dove il design non è soltanto estetica, ma percezione quotidiana.
Archventil è uno studio di interior design fondato a Milano nel 2012 da Elena Tomlenova. Lo studio sviluppa progetti residenziali, hospitality e commerciali caratterizzati da un approccio altamente personalizzato, internazionale e orientato all’esperienza emotiva dello spazio. Archventil ha realizzato oltre 450 progetti tra Italia e Svizzera, distinguendosi per la capacità di unire ricerca estetica, visione strategica e cura sartoriale del dettaglio.

I proprietari, entrambi legati al mondo della moda, desideravano uno spazio raffinato, accogliente e curato nei dettagli. Il progetto si sviluppa attorno a due elementi centrali: una cucina ampia per ricevere amici e un bagno concepito come una spa privata, dove campeggia una grande pianta simile a una Strelitzia. Il bagno è suddiviso in due aree: una con lavabi e sanitari e una dedicata al relax con vasca freestanding e ampia doccia filo pavimento. La separazione è enfatizzata da una parete in ferro e vetro e dall’uso di materiali differenti. Il parquet in rovere termotrattato prosegue nella prima zona, mentre l’area wellness è rivestita in grès effetto Ceppo di Grè Marazzi, creando un suggestivo effetto “scatola”.
Caso di studio – L’aeroporto che interpreta il concetto di “città giardino”
BOIFFILS Architectures ha progettato l’ampliamento del Terminal 2 dell’aeroporto di Changi a Singapore, ispirandosi al concetto di “città giardino”. Il progetto, sviluppato tra il 2018 e il 2023, ha trasformato 120.000 mq in uno spazio biofilico e multisensoriale. L’obiettivo principale era migliorare l’esperienza del viaggiatore, privilegiando comfort, serenità e contatto con la natura. Materiali caldi, vegetazione, acqua e luce naturale sostituiscono l’estetica fredda tipica degli aeroporti tradizionali. Il terminal integra percorsi fluidi, check-in autonomi e spazi trasparenti per ridurre stress e disorientamento.
Tra gli elementi distintivi figurano “The Wonderfall”, una cascata digitale alta 14 metri, e “Dreamscape”, installazione immersiva con LED e suoni naturali. Lo studio ha nascosto le infrastrutture tecniche tramite un sistema parametrico di lamelle in alluminio. Durante la pandemia COVID-19 il progetto è stato adattato per ridurre i costi senza compromettere qualità e design. Il terminal ha ottenuto la certificazione Green Mark Platinum per l’elevata sostenibilità ambientale. L’opera, inaugurata nel novembre 2023, ha ricevuto importanti premi internazionali per design e innovazione.

FAQ La natura in bagno
Anche in bagno le piante si affermano come protagoniste silenziose ma determinanti, capaci di ridefinire l’estetica e l’atmosfera di uno spazio che ricerca sempre di più l’armonia psicofisica. Ecco alcune delle domande più ricercate online dagli utenti.
Perché inserire le piante nel bagno migliora il benessere domestico?
Le piante trasformano il bagno in uno spazio più rilassante e armonioso, contribuendo a creare un’atmosfera simile a una spa domestica. Oltre al valore estetico, aiutano a migliorare la percezione dell’aria, regolano naturalmente l’umidità e favoriscono una sensazione di calma e connessione con la natura.
Quali sono le piante più adatte per il bagno?
Le specie più indicate sono quelle che amano ambienti umidi e luce indiretta, come felci, pothos, sansevierie, orchidee, spatifillo e calathea. Queste piante si adattano bene al microclima del bagno e richiedono generalmente una manutenzione contenuta.
Dove posizionare le piante in bagno per ottenere il miglior effetto?
Le piante possono essere collocate vicino alla vasca, su mensole illuminate, accanto al lavabo o in nicchie architettoniche. Nei bagni piccoli funzionano molto bene soluzioni sospese o verticali, mentre negli ambienti più ampi le piante diventano veri elementi scenografici.
Quali piante è meglio evitare in un ambiente bagno?
È preferibile evitare specie che necessitano di aria secca o luce diretta costante, come molte succulente e alcune piante mediterranee. In bagni poco ventilati o privi di luce naturale è consigliabile scegliere varietà più resistenti e facili da gestire.
Che cos’è il biophilic design applicato al bagno?
Il biophilic design è un approccio progettuale che integra elementi naturali negli spazi interni per migliorare il benessere psicofisico. Nel bagno questo significa utilizzare piante, materiali naturali, luce e acqua per creare un ambiente rigenerante, equilibrato e profondamente connesso con la natura.
Foto in apertura: Appartamento Vintage – Bagno – Archventil. Photo: Alessandro Santi
