Come ristrutturare la cucina in chiave “green”

Ristrutturare la cucina in ottica sostenibile significa scegliere materiali e prodotti naturali, non inquinanti e di qualità. Ecco alcune indicazioni per chi decide di dare un nuovo volto “green” alla propria cucina.

A cura di: Gaia Mussi

Come ristrutturare la cucina in chiave “green”

Indice:

La cucina è uno degli ambienti di casa più utilizzati e proprio per questo deve essere funzionale e rispondere a tutte le esigenze di chi la abita. Ristrutturare la cucina è un’operazione che può interessare chi acquista un appartamento, ma anche chi, dopo anni, decide di riammodernare gli ambienti. Ristrutturare una cucina significa poter poi contare su un ambiente più funzionale, confortevole, di qualità ed esteticamente migliore. Ci sono molti modi per dare un nuovo volto alla propria cucina, come ad esempio concentrarsi su materiali e prodotti sostenibili.

Sostenibilità e ristrutturazione: quali materiali scegliere

Per ristrutturare la cucina in chiave sostenibile è importante scegliere attentamente i materiali per le finiture, ma non solo. Anche i pensili e gli arredi possono fare la differenza. Ma quali sono le caratteristiche dei materiali che rendono una scelta più o meno sostenibile?

Per scegliere materiali e prodotti per una cucina “green” è importante informarsi e documentarsi presso il produttore rispetto alle caratteristiche e alle proprietà di ciò che si sta scegliendo di acquistare. Sono da preferire i materiali naturali, che non sono prodotti tramite processi industriali a più elevato ambientale; sistemi di posa in opera privi fissanti e colle chimici, responsabili dell’inquinamento indoor; materiali locali, il cui trasporto non causa elevate emissioni di CO2. Considerate energia e materia utilizzati per la loro realizzazione, è anche importante sapere se i prodotti individuati sono riciclabili e in che percentuale.

Anche per tinteggiature e vernici utilizzate per i mobili, va messa particolare attenzione al livello di contenuto e di rilascio di sostanze inquinanti pericolose, come i composti organici volatili (VOC), che compromettono la salute delle persone.

il parquet è un materiale naturale

Tra i materiali sostenibili più utilizzati, sia per i pavimenti che per i mobili, c’è il legno. Nella scelta è bene preoccuparsi di conoscere la sua provenienza, le eventuali certificazioni (es. FSC) e i trattamenti a cui è stato sottoposto. Altri materiali per i pavimenti sono il linoleum, naturale e antibatterico, la ceramica, posata con prodotti naturali, la pietra e il cotto.

Sono sempre di più i produttori di cucine a promuovere lo sviluppo di arredi realizzati in materiali sostenibili, ad esempio ricorrendo a pannelli che, per quanto artificiali, siano certificati come sicuri e a basse emissioni di formaldeide. Per i mobili si usano sempre più spesso vernici all’acqua, così come cresce la tendenza ad utilizzare prodotti provenienti da un processo di riciclo o, anche in questo caso, il legno. Anche per i top di lavoro crescono le possibilità, ricorrendo ad esempio a prodotti ecologici, come resine naturali a base cementizie o laminati realizzati con plastica riciclata.

Ristrutturare la cucina con materiali sostenibili

Risparmio energetico ed elettrodomestici

Una volta individuati i materiali e i prodotti più indicati per dar vita ad un ambiente rispettoso dell’ambiente e salubre, è importante non dimenticare il risparmio energetico. Per essere guidati in fase di acquisto i consumatori possono consultare l’etichetta energetica di ogni elettrodomestico, che ne dichiara dati e consumi, definendo anche la classe energetica di riferimento. In una cucina sostenibile la scelta dovrebbe cadere su elettrodomestici di classe A+ o superiore. Oltre all’etichetta energetica, ci sono altre certificazioni che possono essere ottenute dagli elettrodomestici, tra cui il marchio Ecolabel. Inoltre, è da valutare la presenza della modalità “eco”, che permette un funzionamento a consumi ridotti, spesso anche di acqua.

La tecnologia, inoltre, ha permesso lo sviluppo di nuovi sistemi che favoriscono anche un maggior controllo del funzionamento dei dispositivi presenti in cucina. Anche se ad un costo maggiore, ci sono forni e lavastoviglie che, oltre a consumare meno energia, possono essere controllati e programmati anche da remoto.

Ridurre gli sprechi di energia in cucina è possibile e, anche, molto importante. Per questo va ricordato che un investimento iniziale maggiore, assicura un maggior risparmio nel tempo. Anche per quanto riguarda l’illuminazione il risparmio energetico deve essere la parola d’ordine, per cui è preferibile favorire l’ingresso di luce naturale e scegliere lampade LED. I punti luce devono essere ben studiati, così da contare sulla quantità di luce giusta nel posto in cui serve, evitando di dover accendere diversi punte luce contemporaneamente.

elettrodomestici efficienti

Quanto costa ristrutturare la cucina?

I costi per la ristrutturare la cucina variano a seconda dei lavori che è necessario svolgere e della superficie su cui si interviene. Ristrutturare completamente un ambiente può significare rimuovere finiture, impianti e arredi e installarne di nuovi. Sostituire la cucina, infatti, potrebbe essere anche l’occasione per riorganizzare gli spazi, ad esempio creando un open space. In questo caso, quindi, è necessario effettuare dei lavori di demolizione e sgombero degli ambienti, liberando lo spazio dei mobili esistenti e poi intervenendo sulle murature, sui pavimenti, sulle finiture esistenti e sugli impianti. Rimuovere il pavimento esistente può costare intorno ai 9/10 euro al metro quadro, mentre un intervento per abbattere una parete esistente interna si aggira sui 20 euro al mq.

Ristrutturare la cicina utilizzando soluzioni green

Il passaggio successivo è quello della realizzazione, se necessario, di nuove opere murarie per poi installare i nuovi impianti, elettrico e idraulico. Sostituire gli impianti, a seconda dei casi, può costare tra i 200 e i 400 euro.

Fatto ciò, è possibile procedere con la posa della nuova pavimentazione e delle finiture delle pareti, che andranno anche ritinteggiate. Il costo di una nuova pavimentazione varia sulla base dei materiali scelti, ma la spesa di solito è compresa tra i 20 e i 40 euro al mq. Il costo sale se è necessario realizzare anche un nuovo massetto prima della posa.

Per l’area di parete posteriore ai pensili della cucina, al lavandino e al piano cottura, sarà necessario individuare una superficie adatta, con caratteristiche come di impermeabilità, resistenza al calore e all’abrasione. In ultima fase, si dovranno posare i battiscopa e montare i nuovi mobili scelti per la cucina. Il costo della cucina varia molto da marca a marca, ma molto spesso si possono trovare offerte e sconti interessanti. In generale, le cucine realizzate con materiali naturali e sostenibili possono avere un costo maggiore, ma i benefici non mancano.