
Dopo aver raccontato il debutto della manifestazione e il suo percorso tra aziende, artigianato, outdoor e progettazione, il programma entra più nel dettaglio su un tema che oggi interessa sempre di più anche chi progetta o ristruttura casa: come gli spazi possono influire sul nostro equilibrio psicofisico. Oltre 50 appuntamenti gratuiti tra workshop, incontri e laboratori accompagneranno il pubblico in un percorso che affronta colore, neuroarchitettura, design biofilico, creatività e progettazione degli interni.
Benessere abitativo: quando colore e spazio influenzano il modo in cui viviamo
Quanto può cambiare la percezione di una stanza semplicemente intervenendo sul colore? E in che modo luce, proporzioni e materiali incidono sul comfort?
Sono domande che stanno entrando sempre più spesso nel progetto della casa contemporanea e che Casàlia affronta attraverso incontri con professionisti provenienti da discipline differenti.
L’interior designer Sara Togni approfondirà il ruolo del colore negli ambienti domestici, mentre l’architetta e psicologa Marcella Taricco si concentrerà sulla relazione tra neuroarchitettura, psicologia del colore e qualità della vita.
Il tema è particolarmente interessante perché sposta l’attenzione dall’arredo inteso soltanto come scelta estetica alla percezione reale degli ambienti. Colori, luce, natura e configurazione dello spazio possono infatti contribuire a creare stanze più rilassanti, stimolanti o adatte alle differenti attività della giornata.
La casa, in questa prospettiva, diventa qualcosa di più di una somma di mobili e finiture: è un ambiente che dialoga continuamente con chi lo abita.

Dal design biofilico ai laboratori: imparare facendo
La componente esperienziale avrà un ruolo importante anche attraverso attività dedicate al design biofilico e alla creatività. Il pubblico potrà partecipare a laboratori per realizzare lampade origami, complementi tessili e composizioni botaniche, trasformando materiali e tecniche in occasioni concrete per riflettere sul proprio modo di abitare.
L’architetta e interior designer Nicoletta Carbotti guiderà inoltre un ciclo di workshop sulla progettazione degli interni, seguendo il percorso che porta dall’idea iniziale alla costruzione di una soluzione concreta.
È un approccio che rende il tema dell’interior design più accessibile anche a chi non è un professionista. Ripensare la casa non significa necessariamente affrontare una ristrutturazione completa: a volte cambiare la distribuzione, introdurre il verde, modificare una palette cromatica o lavorare meglio sulla luce può incidere significativamente sulla qualità percepita di un ambiente.
Casàlia 2026: dalla visita alla consapevolezza dell’abitare
«Vogliamo che i visitatori possano tornare a casa con nuove soluzioni, ma soprattutto con una nuova consapevolezza del valore dell’abitare», sottolinea Gábor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.
È forse questa la chiave che distingue maggiormente il programma di Casàlia: provare a trasformare la visita in un’occasione per osservare la propria casa con occhi diversi. Non solo cosa acquistare o quali tendenze seguire, dunque, ma come costruire ambienti più coerenti con le proprie esigenze, più vicini al proprio modo di vivere e capaci di contribuire al benessere quotidiano.
Casàlia 2026 si terrà dall’8 all’11 ottobre, dalle 10:00 alle 19:30, all’Oval Lingotto Fiere di Torino.
L’ingresso è gratuito previa registrazione sul sito della manifestazione
