Cucina in travertino FIDIA: Vaselli trasforma la pietra in architettura domestica

La cucina in travertino FIDIA di Vaselli è un sistema composto da isola e armadiatura, disegnato da Nicola Gallizia Design Studio. Il progetto nasce dal Travertino di Rapolano, materiale storico della tradizione costruttiva italiana. Pietra, rovere tinto e lamiera naturale dialogano tra artigianalità, tecnologia e funzionalità. L’isola, il lavabo, la zona cottura e l’armadiatura a mezza altezza trasformano la cucina in uno spazio centrale e fluido.

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Cucina in travertino FIDIA Vaselli trasforma la pietra in architettura domesticaCucina in travertino FIDIA prende forma come un progetto d’arredo dal forte carattere architettonico, pensato da Vaselli con il design di Nicola Gallizia Design Studio e presentato in occasione della Milano Design Week 2026. Non si tratta di una cucina intesa come semplice elemento funzionale, ma di un sistema completo composto da armadiatura e isola, in cui materia, tecnica e uso quotidiano costruiscono una nuova idea di spazio domestico.

Al centro del progetto c’è il Travertino di Rapolano, materiale profondamente legato alla tradizione costruttiva italiana e alla storia dell’architettura. Utilizzato fin dall’antichità sia come elemento strutturale sia come finitura decorativa, il travertino diventa qui il principio generativo dell’intero sistema cucina. FIDIA è infatti interamente rivestita in pietra e assume la presenza solida, essenziale e quasi monumentale di una piccola architettura per la casa.

Cucina in travertino FIDIA: dalla funzione al progetto

Con FIDIA, Vaselli amplia la propria ricerca progettuale verso l’ambiente cucina, affrontandolo con uno sguardo dichiaratamente architettonico. La pietra non viene trattata come un rivestimento applicato, ma come matrice originaria del progetto: è il materiale stesso a definire volumi, proporzioni, percezione e identità della cucina.

Le superfici mantengono la naturale espressività del Travertino di Rapolano, valorizzato attraverso un processo produttivo che unisce lavorazione artigianale e sviluppo tecnico contemporaneo. Il materiale viene accompagnato nella sua identità, non trasformato in modo artificiale, così da conservare venature, profondità e qualità materica.

Ogni elemento nasce su misura, in relazione allo spazio e alle esigenze d’uso. Questo approccio rende evidente il legame tra gesto progettuale e costruzione, tra design e manifattura. La cucina diventa così un organismo architettonico calibrato, dove la funzione non è separata dalla forma, ma ne diventa parte integrante.

Cucina in travertino FIDIA: dalla funzione al progetto
Ogni dettaglio della cucina FIDIA è progettato con estrema attenzione, dalla scelta dei materiali alla definizione dei volumi, per creare un equilibrio preciso tra funzione, estetica e qualità costruttiva

 

Travertino di Rapolano, rovere e lamiera naturale: il dialogo tra materia e tecnologia

Accanto al travertino, FIDIA introduce altri materiali pensati per creare equilibrio visivo e coerenza compositiva. Il rovere tinto riprende le tonalità calde della pietra, contribuendo a un’immagine accogliente e sofisticata. La lamiera naturale, invece, inserisce un contrappunto più tecnico e contemporaneo, integrando gli elettrodomestici e sottolineando il rapporto tra tradizione manifatturiera e ricerca tecnologica.

Il progetto non segue logiche di tendenza, ma lavora sul concetto di permanenza. La durabilità diventa una qualità progettuale prima ancora che una prestazione del materiale. La solidità della pietra e il linguaggio formale essenziale sono pensati per attraversare il tempo, rispondendo a un’idea di abitare più consapevole, durevole e intelligente.

Questa visione rende FIDIA particolarmente interessante per chi cerca una cucina di design capace di unire estetica, funzionalità e valore materico. Per utenti finali, interior designer e progettisti, il sistema offre una soluzione in cui la cucina non è solo spazio operativo, ma cuore visivo e relazionale della casa contemporanea.

Travertino di Rapolano, rovere e lamiera naturale: il dialogo tra materia e tecnologia
La cucina FIDIA di Vaselli, disegnata da Nicola Gallizia Design Studio, interpreta il Travertino di Rapolano come materia architettonica, trasformando l’ambiente cucina in uno spazio solido, essenziale e senza tempo

 

Isola, armadiatura e dettagli costruttivi: FIDIA al centro della casa
La gamba dalla sezione archetipica sostiene il tavolo-isola, un elemento che appare sospeso nella percezione, ma che è strutturalmente definito con grande precisione

 

Isola, armadiatura e dettagli costruttivi: FIDIA al centro della casa

La ricerca di Vaselli si esprime anche nelle soluzioni compositive. La gamba dalla sezione archetipica sostiene il tavolo-isola, un elemento che appare sospeso nella percezione, ma che è strutturalmente definito con grande precisione. Da questo volume emergono le parti operative della cucina, come il lavabo e la zona cottura, quest’ultima inserita in uno chassis in ferro.

L’armadiatura a mezza altezza completa il sistema e introduce una soglia permeabile tra cucina e living. Non crea una divisione netta, ma funziona come dispositivo spaziale capace di favorire continuità visiva, relazione e dialogo tra gli ambienti. In questo modo, la cucina può occupare il centro della casa senza interrompere la fluidità dello spazio domestico.

FIDIA sintetizza il DNA di Vaselli, fondato su memoria, materia e tecnologia. La cucina diventa una presenza solida, essenziale e senza tempo, in cui il Travertino di Rapolano racconta una cultura del progetto profondamente italiana, ma interpretata con un linguaggio contemporaneo.

Il progetto porta la firma di Nicola Gallizia, designer e art director italiano nato a Milano nel 1960. Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, ha iniziato la propria carriera collaborando con lo studio di Luca Meda. Nel corso della sua attività ha sviluppato progetti di product design, allestimenti e direzione artistica per importanti aziende del settore arredo, distinguendosi per un approccio rigoroso e per una profonda attenzione alla cultura del progetto.

 




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