Il design responsabile unisce estetica, funzionalità e rispetto ambientale. “Manifesto of Lightness” è un progetto degli studenti di EKA, l’Accademia estone delle arti, chiamati a progettare con una quantità minima di materiale. Guidati da maestri artigiani, hanno realizzato 10 sedie con diversi listelli di betulla lunghi 35 cm ricavati da un unico tronco. Un lavoro per sensibilizzare i futuri architetti sul valore della progettazione leggera e sulla capacità di realizzare progetti sostenibili e responsabili. Questo approccio consente anche di ridurre l’inquinamento ambientale: l’impronta di carbonio di tutte le sedute in mostra equivale al consumo di CO2 di una sola sedia in plastica prodotta in serie.
Un esempio di design responsabile
Il design responsabile unisce estetica, funzionalità e impatto sociale. Promuove un approccio che evita gli sprechi, rispetta l’ambiente e crea valore per la comunità. La progettazione si concentra su sostenibilità ambientale, eco-design e circolarità, sull’accessibilità – il design è per tutti – e sull’ etica aziendale.
“Manifesto of Lightness”, la mostra degli studenti di EKA
Questi i principi che hanno guidato il progetto “Manifesto of Lightness”, Manifesto della Leggerezza, una mostra realizzata dagli studenti della Facoltà di Architettura dell’Accademia Estone delle Arti (EKA) e curata dal designer Ilkka Suppanen presentata a Milano, al “Salone Satellite”. Suppanen è uno dei più rinomati designer contemporanei finlandesi e responsabile del laboratorio di arredamento per sedute di EKA.
L’esposizione presenta dieci diverse sedie, ciascuna risultato di una rigorosa sperimentazione strutturale. Sono state infatti realizzate delle strutture ad alte prestazioni con un unico vincolo progettuale specifico: utilizzare elementi standardizzati in legno di betulla di 35 cm di diametro x 45-50 cm di lunghezza. Per crearle, è stato sufficiente utilizzare un singolo tronco di betulla.
La leggerezza, un valore progettuale per progetti di design responsabili e sostenibili
La mostra degli studenti di EKA si pone quale risposta al sovraccarico continuo di stimoli, oggetti, visioni che quotidianamente viviamo e pone la sua attenzione verso un design responsabile e una progettualità leggera. Le parole chiave sono riduzione, precisione e responsabilità. Per i futuri designer e architetti dell’Accademia, la leggerezza è molto più della semplice riduzione di peso: queste sedie non sono minimaliste perchè moderne. Eliminando il superfluo, gli oggetti non si limitano a occupare lo spazio, ma lo rispettano.
La sostenibilità, nella filosofia dell’Accademia, diventa conseguenza diretta di un approccio verso il design intelligente ed etico. Imparando a progettare per sottrazione, l’impatto ambientale viene ridotto. Una singola sedia realizzata in Estonia con legno di betulla di provenienza locale genera dai 0,5 ai 0,9 kg di consumo di Co2; mentre una sedia in plastica prodotta in Cina e trasportata in Europa genera dai 7 ai 9 kg di Co2: l’impronta di carbonio delle dieci sedie in mostra è equivalente al consumo di una singola sedia di plastica prodotta in serie.
“Imporre limiti – spiegano dall’Accademia – consente di comprendere l’eleganza della chiarezza strutturale. È una forma di responsabilità verso il nostro ambiente vitale”.
Design responsabile: la parola ai progettisti
Gli studenti di architettura sono stati affiancati dai maestri del Laboratorio del Legno di EKA: Oliver Kanniste, Avo Tragel. I ragazzi sono apparsi entusiasti del lavoro.
“Nel laboratorio annuale di progettazione di sedute e mobili dell’Accademia Estone delle Arti, gli studenti del primo anno di architettura e architettura d’interni progettano e costruiscono una sedia funzionale a grandezza naturale utilizzando solo un set limitato di listelli di legno pretagliati e compensato. Le linee delle sedie in generale sono semplici e i colori traggono ispirazione dal Bauhaus e da Mondrian” raccontano i maestri del Laboratorio.
Ogni sedia è al contempo un oggetto e una dichiarazione d’intenti, a dimostrazione di come un materiale semplice possa raggiungere la massima chiarezza, forza ed espressività.
Alcune delle sedie realizzate
Alis Mäesalu: “Il corso sulla realizzazione di sedie è stata un’esperienza di apprendimento fantastica, che mi ha permesso di familiarizzare con il design intelligente in relazione ai valori fondamentali della falegnameria.”

La mia sedia è nata dal desiderio di creare una seduta comoda utilizzando il minor materiale possibile, seguendo i principi dell’ergonomia per raggiungere sia la funzionalità che l’originalità. Le giunzioni a tenone e mortasa garantiscono collegamenti durevoli ed esteticamente gradevoli, mentre le viti in ottone riprendono gli accenti gialli per una finitura giocosa.”

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