Siccità: 8 consigli pratici per ridurre l’utilizzo di acqua nelle case

Sima, Società Italiana di Medicina Ambientale dopo differenti ricerche e studi condotti nel settore, condivide una piccola guida fatta di 8 chiari consigli pratici, al fine di ridurre gli sprechi di acqua negli ambienti domestici, favorendo un risparmio prossimo al 50%.

Siccità: 8 pratici consigli per superare il problema, risparmiando

La siccità di questi ultimi mesi sta mettendo a dura prova il nostro Paese, le coltivazioni e tutto ciò che riguarda l’utilizzo del bene più prezioso che possediamo, ovvero l’acqua. Sima, Società Italiana di Medicina Ambientale dopo differenti ricerche e studi condotti nel settore, condivide una piccola guida al fine di ridurre gli sprechi di acqua in casa, favorendo un risparmio prossimo al 50%.

Secondo Sima ogni italiano consuma 245 litri di acqua al giorno, ma con troppi sprechi: fino a 30 litri solo per lavarsi i denti, 50 litri per la doccia e oltre 100 litri per lavare la macchina privata. E questo, dato il peggioramento della situazione climatica che si sta registrando negli ultimi anni, non è più possibile; dobbiamo diventare tutti più responsabili e attenti alle nostre azioni.

Come è possibile abbattere gli sprechi e contribuire a contenere la siccità?

Necessita, a livello globale, una gestione più efficiente dell’acqua. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che diffonde un elenco di 8 consigli per ridurre fino al 50% gli sprechi di acqua in casa e abbattere i consumi superflui così da contribuire ad affrontare l’allarme siccità.

“Per risolvere l’emergenza siccità occorre partire dalle abitudini quotidiane dei cittadini. L’acqua è un bene prezioso, ma non è una risorsa infinita, e dovremmo tutti ricordarlo quando ci laviamo i denti o facciamo un bagno. L’Italia è il Paese dalle grandi risorse idriche, ma anche tra i primi al mondo per spreco di acqua: il consumo pro capite quotidiano è di circa 245 litri. Basti pensare che il rubinetto del bagno ha una portata media di oltre 10 litri di acqua al minuto: se lo lasciamo aperto mentre ci laviamo i denti, più di 30 litri di acqua potabile se ne andranno sprecati. Un rubinetto che gocciola, poi, rappresenta uno spreco di 4mila litri di acqua all’anno. Facendo la doccia utilizziamo circa 50 litri di acqua, se preferiamo la vasca da bagno, invece, i litri che consumiamo sono il triplo (circa 150); per lavare l’auto utilizziamo mediamente 100 litri di acqua” Alessandro Miani, Presidente Sima

Tuttavia, attraverso alcuni semplici accorgimenti da adottare in casa, gli sprechi d’acqua possono abbattersi fino al 50%, con effetti positivi sui consumi e sulla spesa idrica.

Le 8 regole Sima per risparmiare acqua e ridurre i consumi

Le 8 regole Sima per risparmiare acqua e ridurre i consumi

  1. Preferire la doccia alla vasca da bagno, accorciare la durata del lavaggio e chiudere il rubinetto mentre ci insaponiamo;
  2. Usare rubinetterie dotate di rompigetto;
  3. Utilizzare elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, etc) ad alta efficienza energetica e azionarli solo a massimo carico;
  4. Non lasciare l’acqua aperta mentre ci si lava i denti o il viso o si fa la barba;
  5. Per il WC prediligere sciacquoni dotati di doppio pulsante di erogazione (grande e piccolo) e assicurarsi che l’acqua del serbatoio del WC non perda continuamente nella tazza (è possibile fare questo controllo facendo cadere un po’ di colorante alimentare nel serbatoio);
  6. Prestare attenzione alla bolletta dell’acqua: un incremento imprevisto dei consumi potrebbe indicare una perdita. Controllare il contatore dell’acqua a impianti spenti e l’efficienza dell’impianto idrico, per verificare l’assenza di perdite;
  7. Evitare di innaffiare le piante sul balcone, il prato e il giardino durante le ore più calde o quando piove e fare comunque attenzione a non esagerare con l’acqua. Utilizzare sistemi di irrigazione a goccia e raccogliere l’acqua piovana in barili da utilizzare per il prato e per l’irrigazione delle piante;
  8. Non gettare rifiuti (oli esausti da cucina – 1 litro di olio esausto inquina 1 milione di litri di acqua di falda, medicinali scaduti e prodotti cosmetici) negli scarichi dei lavandini o nel WC.