The Living Light: a Light + Building 2026, la luce modella il futuro

Abitare dinamico: la rivoluzione della luce, performance e rigenerazione, nel segno della Smart Home.

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The Living Light a Light + Building 2026, la luce modella il futuroDopo aver raccontato l’evoluzione della luce nella smart home, è tempo di spingersi oltre: verso una nuova dimensione sensoriale dell’abitare. Dall’8 al 13 marzo 2026, Light + Building — la fiera leader mondiale dedicata a illuminazione e tecnologie per l’edificio — presenterà in anteprima assoluta “The Living Light: dove design e tecnologia plasmano il futuro”.

Si tratta di un’area speciale (padiglione 3.1) curata da Lichtvision Design, dove la luce diventa un organismo vivo, non una semplice esposizione, ma un percorso immersivo. Abbiamo deciso di raccontarvi qualcosa in più sui due ambiti che più influenzano la nostra quotidianità: la casa e il lavoro, perché è proprio qui che la tecnologia fa il salto di qualità, trasformandosi in puro benessere.

“Home”: scolpire l’atmosfera con la luce dinamica

Il viaggio immersivo inizia nel cuore pulsante della nostra vita: la casa. In questo scenario, “The Living Light” dimostra come la tecnologia possa smettere di essere fredda, per diventare puramente emozionale.

  • Il risveglio e il relax: i visitatori potranno sperimentare, come sequenze luminose calde e soffuse, possano facilitare il distacco dal sonno, evolvendo poi in tonalità più fredde e attivanti per affrontare la giornata. (ritmo circadiano)
  • L’oscurità consapevole: un dettaglio affascinante riguarda la gestione della notte. L’installazione mostra come un design illuminotecnico evoluto, può anche interagire con l’oscurità, creando zone d’ombra che favoriscono il rilascio di melatonina e il recupero psicofisico.
  • Controllo e interazione: grazie a interfacce intuitive, non siamo più spettatori passivi, ma possiamo plasmare l’atmosfera per creare sicurezza, intimità o apertura, rendendoci partecipi grazie alla tecnologia.

“Lavoro”: la luce come racconto della giornata produttiva

Spesso pensiamo all’illuminazione dell’ufficio, come a qualcosa di statico e funzionale. “The Living Light” ribalta questa concezione trasformando lo spazio di lavoro in una narrazione spaziale.

  • Ritmo e performance: in un ambiente dal design rigoroso e lineare, la luce scandisce il tempo. Si passa dalla concentrazione estrema del mattino, alla naturale “deriva mentale” di metà giornata, fino all’accelerazione del pomeriggio. Qui la luce non è opzionale, ma strumento utile alla gestione dello stress e della pressione.
  • L’individuo nel sistema: un elemento simbolico dell’installazione è la scrivania che “ostenta il disordine”. In un sistema tecnologico altamente controllato, questo dettaglio sottolinea l’importanza dell’individuo. La luce, qui, misura il tempo e rende visibili gli stati emotivi, dimostrando che l’ufficio del futuro, deve saper leggere lo stress di chi lo abita.

La “Green Spine” e la Design Plaza: il connettore naturale

Tutto il percorso è unito dalla Green Spine, un corridoio luminoso, affiancato da pareti di muschio naturale. Questa “colonna vertebrale verde” ci ricorda che, per quanto avanzata sia la tecnologia, il nostro legame con la natura deve rimanere centrale. È il simbolo di come la natura e la luce artificiale debbano convivere: la luce fornisce l’orientamento e la tecnologia la connettività e l’obiettivo finale resta sempre l’armonia tra spazio e persona.

Design Plaza, un palcoscenico/laboratorio, dove architetti e designer, di fama internazionale, si scambieranno idee su come elaborare queste vision, in realtà progettuali concrete, per le case del futuro.

Il futuro della luce non si può solo descrivere, va attraversato: vi aspettiamo a Francoforte dall’8 al 13 marzo 2026 per scoprire dal vivo “The Living Light” e vi invitiamo a seguire tutte le news e gli approfondimenti su CasaOggiDomani.

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