
Il piccolo formato 20×20 cm, le numerose combinazioni cromatiche e la presenza di dettagli lucidi permettono di costruire superfici personalizzate, adatte tanto agli spazi residenziali quanto ai progetti contract. Cucine, bagni, ingressi, living, terrazze e zone outdoor possono così acquisire un carattere distintivo, senza rinunciare all’equilibrio complessivo dell’ambiente.
Collezione Dimore Faetano: cinque marmi reinterpretati
Il punto di partenza della collezione è la riedizione ceramica di cinque marmi naturali pregiati: Statuario, Paonazzo, Amazzonite, Onice Azzurro e Marrone Imperiale. Materiali differenti per colore, venature e intensità visiva, scelti per costruire una palette capace di alternare toni delicati, accenti profondi e sfumature più audaci.
Lo Statuario e il Paonazzo introducono luminosità e richiami alla tradizione marmorea italiana, mentre Amazzonite e Onice Azzurro portano nella composizione tonalità più fresche ed espressive. Il Marrone Imperiale completa la gamma con una presenza calda e avvolgente, particolarmente indicata per creare contrasti o dare maggiore profondità alle superfici.
Attraverso questa selezione, Faetano propone una lettura contemporanea del marmo, non limitata alla semplice riproduzione della materia naturale. Le superfici diventano infatti elementi progettuali con cui scandire pareti e pavimenti, delimitare zone funzionali o realizzare quinte decorative capaci di valorizzare anche gli ambienti di dimensioni contenute.
Il formato 20×20 cm rafforza la possibilità di lavorare sul ritmo della posa. La modularità consente di alternare motivi, colori e orientamenti, trasformando la ceramica in uno strumento flessibile per interior designer, architetti e utenti che desiderano rendere più personale la propria casa.

Quattro pattern e cinque superfici decorative nel formato 20×20
Dimore si sviluppa attraverso quattro pattern originali, realizzati con smalti profondi e declinati in diverse cadenze cromatiche. Dalla combinazione tra disegni e tonalità nascono cinque superfici denominate Audrey, Eulalia, Dalila, Floriana e Clarissa.
I nomi scelti richiamano un’idea di bellezza elegante ma spontanea, curata senza risultare eccessiva. Ogni proposta possiede un’identità riconoscibile e può essere utilizzata singolarmente oppure abbinata alle altre varianti della collezione.
Le possibilità compositive permettono di creare schemi di posa personalizzati, passando da soluzioni più regolari e discrete a configurazioni maggiormente dinamiche. La varietà cromatica e decorativa consente di costruire superfici coordinate oppure di introdurre elementi di contrasto, in base allo stile dell’ambiente e all’effetto desiderato.
In un bagno, ad esempio, le piastrelle possono sottolineare la parete del lavabo o della doccia. In cucina possono valorizzare il backsplash, mentre negli spazi outdoor possono contribuire a definire piccole aree conviviali. Il progetto si presta quindi a molteplici interpretazioni, mantenendo come tratto comune una raffinatezza visiva misurata.
Superfici ceramiche tra dettagli lucidi e personalizzazione degli spazi
Uno degli elementi distintivi della collezione è l’impiego di inserti lucidi, che movimentano le superfici e creano leggere variazioni nella riflessione della luce. Il contrasto tra profondità degli smalti e finiture brillanti genera un effetto visivo mutevole, capace di cambiare in relazione all’illuminazione naturale o artificiale.
Questi dettagli introducono una nota contemporanea e vivace, senza compromettere l’eleganza complessiva della composizione. Le superfici acquistano così maggiore profondità e contribuiscono a creare ambienti accoglienti, nei quali decorazione e benessere visivo trovano un equilibrio armonico.
La possibilità di utilizzare Dimore sia negli interni sia negli esterni amplia ulteriormente le opportunità progettuali. La collezione consente di sviluppare una continuità stilistica tra gli spazi della casa oppure, al contrario, di attribuire a ogni ambiente una specifica identità attraverso combinazioni differenti.
Con Dimore, Faetano – Del Conca interpreta la ceramica come una componente attiva del progetto d’interni: non un semplice rivestimento, ma un elemento capace di definire atmosfere, proporzioni e percezioni. Il richiamo alla “Dolce Vita” si traduce così in un linguaggio attuale, adatto a chi cerca superfici decorative, versatili e fortemente personalizzabili.
Foto in apertura: Collezione Dimore Faetano | Audrey Statuario esterno
