Casa e salute: le strategie da non sottovalutare per il benessere

L’abitazione non è solo uno spazio fisico, da progettare e arredare secondo gusto. È un vero e proprio ecosistema, in grado di influenzare l’organismo, l’umore e le prestazioni cognitive. La qualità della casa in cui si vive, quindi, è determinante per la salute, anche se spesso si sottovaluta quanto.

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Casa e salute: le strategie da non sottovalutare per il benessereLa casa è un luogo in cui comfort, salute e sicurezza delle persone che la vivono sono requisiti irrinunciabili. Aria, luce, materiali, rumori, temperatura e persino l’organizzazione degli spazi interagiscono con l’uomo, avendo effetti sul sistema respiratorio, immunitario, endocrino e nervoso. La casa può favorire salute e recupero psicofisico, oppure diventare una fonte cronica di stress e infiammazione, non importa se di basso grado. Non si tratta solo di comfort, si parla di benessere e, andando oltre, di prevenzione e salute. Oggi, oltretutto, non mancano le conoscenze e le tecnologie utili a monitorare i parametri più rilevanti, così come è cresciuta la sensibilità del mercato, con lo sviluppo di nuove soluzioni sempre più performanti da questo punto di vista.

Ambienti chiusi: cosa incide sulla salute e sul benessere delle persone

Negli ambienti chiusi una combinazione di fattori fisici, chimici e psicologici influiscono in modo diretto sulla salute delle persone e sulle loro percezioni. A partire dalla qualità dell’aria, che è uno degli elementi più critici, sono tanti gli aspetti da progettare in modo adeguato e, poi, monitorare nel tempo. Infatti, anche le condizioni climatiche interne e la ventilazione giocano un ruolo chiave, così l’illuminazione o il livello di isolamento acustico.

Infine, anche aspetti meno connessi all’ambiente di per sé, come l’ergonomia degli arredi, la disposizione degli spazi o la percezione di sicurezza, possono contribuire sia al benessere fisico, che mentale, dimostrando che gli ambienti indoor non sono contenitori neutri, ma veri determinanti di salute quotidiana. Ciò dovrebbe richiedere moltissime attenzioni in fase progettuale, ma anche maggior consapevolezza degli utenti e un monitoraggio continuo nel tempo dei parametri più importanti.

Ambienti chiusi: cosa incide sulla salute e sul benessere delle persone
Temperatura e luce sono forse i fattori più noti quando si parla di benessere all’interno dell’abitazione

 

La qualità dell’aria interna: un fattore da non sottovalutare mai

La qualità dell’aria indoor è un elemento essenziale per il benessere e per la salute delle persone. Si tende molto a sottovalutare questo aspetto, in favore di una maggior sensibilità al tema dell’inquinamento atmosferico. Non tutti sanno, però, che molto spesso l’aria di casa può risultare addirittura peggiore di quella esterna, soprattutto se non si assicurano un corretto ricambio e una ventilazione regolare. Le principali fonti di contaminazione non sono industriali, ma quotidiane.

Tra gli inquinanti più comuni ci sono i composti organici volatili (VOC), rilasciati da vernici, mobili nuovi, colle, detergenti, deodoranti per ambienti. Attenzione, quindi, ai materiali scelti. Nell’aria si trovano anche particolato fine (PM2.5) generato da cottura, candele, camini, fumo o anidride carbonica (CO₂), banalmente dovuta alla presenza di persone, muffe e sporge fungine, che possono diffondersi e compromettere la salute delle persone. L’esposizione cronica a questi agenti, infatti, è associata a problematiche di salute come irritazioni respiratorie, peggioramento di asma e allergie, mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione.

Problema dell’umidità in casa

L’umidità ideale è compresa tra il 40% e il 60%. In molte case, però, si registrano valori molto più alti o molto più bassi. In entrambi i casi possono nascere problemi.

Se l’umidità è troppo alta, infatti, si favoriscono la crescita di muffe, la proliferazione di acari, il peggioramento delle patologie respiratorie. Le muffe producono micotossine e frammenti biologici che possono innescare risposte immunitarie e infiammatorie. Al contrario, con l’umidità troppo bassa si può percepire secchezza di pelle e mucose, una maggiore suscettibilità a virus respiratori e irritazioni oculari.

Temperatura e luce naturale in casa

Temperatura e luce sono forse i fattori più noti quando si parla di benessere, comfort e salute all’interno di casa. L’organismo lavora per mantenere costante la temperatura corporea e ambienti troppo freddi o troppo caldi rappresentano uno stress fisiologico. Anche la qualità e la quantità della luce sono importanti, con azione diretta anche sull’umore delle persone. La luce naturale, infatti, incide sull’organismo delle persone e sulla percezione del passare del tempo. In aggiunta, compromette o favorisce lo svolgimento delle attività negli ambienti chiusi.

Troppo rumore in casa

Il rumore cronico, anche se a livelli apparentemente moderati e non troppo fastidiosi, può essere una fonte invisibile di stress. Agisce direttamente sull’organismo e su alcuni ormoni, ma soprattutto può disturbare in modo significativo il sonno e la capacità di concentrazione.

Ciò può favorire un aumento importante dell’irritabilità e anche sul senso di affaticamento che provano le persone. Il rumore può provenire dall’esterno, come da strade trafficate o attività industriali, ma anche dall’interno, ad esempio da vicini poco silenziosi o dal funzionamento di alcuni impianti tecnologici installati nell’edificio.

Le strategie per garantire benessere e salute in casa

Adottare strategie mirate per migliorare l’ambiente domestico significa trasformare l’abitazione in un luogo in cui la prevenzione e il benessere quotidiano sono all’ordine del giorno. Si possono mettere in atto strategie di diversa natura, che includono una buona progettazione, buone abitudini e l’installazione di tecnologie efficienti e finalizzate al miglioramento della qualità degli ambienti indoor. Tutte queste strategie possono incidere sui fattori rilevanti visti finora.

Le strategie per garantire benessere e salute in casa
Arredi che non ostacolano le finestre, superfici chiare e specchi che riflettono la luce sono soluzioni semplici ma efficaci

 

Come migliorare l’aria in casa e regolare l’umidità

Per garantire un buon livello di qualità dell’aria interna a casa, è fondamentale la ventilazione dei locali con un ricambio d’aria misurato rispetto alle attività svolte. Se non si può o non si vuole installare un impianto di ventilazione meccanica controllata, che automatizza il ricambio d’aria risparmiando energia, è importante almeno arieggiare ogni giorno gli ambienti, con 5–10 minuti di ventilazione incrociata.

Si devono utilizzare al meglio le cappe aspiranti durante la cottura e si possono valutare aspirapolveri con filtri HEPA e purificatori d’aria, in grado di eliminare gli inquinanti interni. Queste strategie aiutano molto anche a regolare l’umidità, che può essere misurata con appositi igrometri. Oltre ai purificatori e ai sistemi VMC, si possono valutare anche i deumidificatori negli ambienti più critici, riducendo il problema della condensa. Alcune buone abitudini, come evitare di stendere il bucato in casa senza ventilazione o deumidificazione, possono ridurre i rischi.

Come garantire il comfort interno: temperatura e luce giuste per la casa

È fondamentale mantenere il giusto equilibrio di temperatura e illuminazione interna. Dal punto di vista termico, è consigliabile mantenere gli ambienti tra i 19 e i 21°C di giorno e leggermente più freschi la notte, evitando sbalzi termici. Anche soluzioni più strutturali e tecnologiche, come un isolamento efficace, l’installazione di schermature solari, l’uso di tende, di valvole termostatiche e termostati intelligenti aiutano a stabilizzare il microclima riducendo sprechi energetici.

Sul fronte dell’illuminazione, invece, la priorità è massimizzare quella naturale, che regola i ritmi circadiani, migliora tono dell’umore e concentrazione. Arredi che non ostacolano le finestre, superfici chiare e specchi che riflettono la luce sono soluzioni semplici ma efficaci. La sera, invece, è utile passare a illuminazione calda e diffusa, con intensità modulabile, limitando le fonti di luce blu per favorire la produzione di melatonina e un sonno più profondo e ristoratore.

Come garantire il comfort interno: temperatura e luce giuste per la casa
La luce naturale aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia, migliora la concentrazione e influisce sull’umore

 

FAQ Casa e salute: le strategie da non sottovalutare per il benessere

La qualità della casa in cui si vive è determinante per la salute, anche se spesso si sottovaluta. Ecco una selezione delle FAQ più cercate online da chi vuole vivere la casa come un vero ecosistema di benessere—misurabile, migliorabile e progettato per proteggere la salute ogni giorno.

Quanto incide la qualità dell’aria domestica sulla salute?

L’aria indoor è essenziale per la salute delle persone e può contenere inquinanti come polveri sottili, composti organici volatili, allergeni e muffe, spesso in concentrazioni superiori rispetto all’esterno. Una scarsa ventilazione aumenta gli inquinanti e causa mal di testa, affaticamento, irritazioni respiratorie e peggioramento di allergie e asma.

Qual è la temperatura ideale in casa per il benessere?

Generalmente, tra 19 e 21°C di giorno e qualche grado in meno durante la notte. Temperature troppo alte o basse rappresentano uno stress per l’organismo, influenzano la qualità del sonno e possono aumentare affaticamento e irritabilità. Anche l’umidità, idealmente tra 40% e 60%, è fondamentale per il comfort respiratorio ed è connessa alla temperatura interna.

La luce della casa può influenzare umore e sonno?

La luce naturale aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia, migliora la concentrazione e influisce sull’umore. Anche il colore e l’intensità della luce possono fare la differenza. Ad esempio, l’esposizione serale a luci fredde e schermi luminosi può ridurre la produzione di melatonina e rendere più difficile addormentarsi.

Le piante in casa fanno bene?

Oltre al valore estetico, la presenza di elementi naturali è associata a riduzione dello stress e miglioramento della percezione di benessere. Alcune piante possono contribuire a migliorare il microclima e l’umidità, oltre che assorbire alcuni inquinanti presenti nell’aria.

Anche l’ordine e la disposizione degli spazi influiscono sulla salute?

Ambienti troppo caotici possono aumentare il carico cognitivo e favorire stress e difficoltà di concentrazione. Spazi funzionali, ordinati e ben organizzati, invece, facilitano le attività quotidiane, migliorano la percezione di controllo e contribuiscono al benessere generale. Si tratta, in ogni caso, di una questione psicologica ed emotiva, più che di salute fisica.





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