E-mobility: quali sono gli sviluppi della mobilità elettrica in Italia?

Le colonnine di ricarica domestiche permettono di ricaricare l’auto elettrica in modo pratico e sicuro direttamente a casa. Prima dell’installazione è necessario verificare l’adeguatezza dell’impianto elettrico e scegliere una wallbox adatta alle proprie esigenze. Tra i principali vantaggi ci sono tempi di ricarica più rapidi, maggiore comodità e possibilità di programmare i consumi.

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E-mobility: quali sono gli sviluppi della mobilità elettrica in Italia?

Benessere personale, riduzione dell’impatto ambientale e risparmio nei costi di gestione sono alcuni dei fattori che stanno spingendo la crescita dell’e-mobility. Le auto elettriche sono oggi tra le soluzioni più avanzate per una mobilità urbana più sostenibile, perché contribuiscono a limitare le emissioni inquinanti e a migliorare la qualità dell’aria nelle città. A differenza dei veicoli tradizionali, le e-car non producono emissioni allo scarico e possono quindi offrire un contributo concreto alla riduzione della CO₂ e al contrasto dell’inquinamento atmosferico, soprattutto nei contesti urbani più trafficati. Ma qual è lo stato del mercato della mobilità elettrica in Italia? E quali vantaggi può ottenere un cittadino scegliendo di investire in un’automobile elettrica? 

Il mercato dell’e-mobility in Italia

Le automobili elettriche sono pronte a rivoluzionare il mondo della mobilità in città. La strada del cambiamento sarà caratterizzata dall’elettrico, risorsa fondamentale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Ma come si sta configurando lo scenario della mobilità sostenibile nel nostro Paese?

Secondo la campagna Clean Cities di Legambiente, le città italiane sono ancora ben lontane dagli obiettivi di sostenibilità fissati al 2030: le città monitorate dall’associazione ambientalista presentano dei ritardi rispetto agli indici di sicurezza e all’implementazione della mobilità sostenibile. Le differenze a livello territoriale sono evidenti: Roma, Avellino, Catania e Perugia registrano i tassi di motorizzazione più elevati, mentre città come Genova e Milano riescono ad avvicinarsi al limite UE di 35 vetture ogni 100 abitanti. Esistono ancora molte criticità non risolte a livello locale: le città devono compiere un cambio di passo importante per diventare più vivibili, ponendo al centro il benessere degli abitanti e dell’ambiente.

Fortunatamente i dati riportati dallo Smart Mobility Report 2022 del Politecnico di Milano mostrano un grande fermento nel nostro Paese per il segmento elettrico che “nel 2021 ha registrato una forte crescita delle passenger car elettriche immatricolate annualmente, passando dalle circa 60.000 nel 2020 alle quasi 137.000 nel 2021 (+128%)”.

Il mercato dell’elettrico beneficia di un potenziamento dell’offerta di modelli BEV (Battery Electric Vehicle) e PHEV (Plug In Hybrid) sia in termini di numerosità di vetture elettriche che di caratteristiche tecniche. Il Report segnala 170 veicoli disponibili in Italia a metà 2022 (+44% vs 2021 e +93% vs 2020), con una leggera prevalenza di PHEV (103, +45% vs 2021 e +71% vs 2020) rispetto ai BEV (65, +44% vs 2021 e +106% vs 2020). Per quanto riguarda i BEV, nel triennio 2020 – 2022 si è registrato un trend crescente relativamente al range medio percorribile dalle stesse in tutti i segmenti analizzati.

Il mercato dell’e-mobility in Italia
Le automobili elettriche sono pronte a rivoluzionare il mondo della mobilità in città

 

E le infrastrutture?

La diffusione delle automobili elettriche deve essere accompagnata a quella delle infrastrutture di ricarica. Analizzando il mercato della ricarica ad accesso privato, vediamo come a livello globale siano stimati oltre 15 milioni di punti di ricarica, di cui il 70% fa riferimento a punti di ricarica domestici e il 30% a punti di ricarica aziendale.

E in Italia? Il tasso di crescita riscontrato dal Politecnico di Milano è stato decisamente maggiore rispetto ai valori globali: “Gli oltre 88.000 dispositivi di ricarica installati nel corso del 2021, corrispondenti a una crescita y-o-y pari al 250%, portano a una stima dello stock installato al 2021 pari a circa 130.000 dispositivi di ricarica. È dirimente sottolineare che il tasso di crescita osservato negli ultimi due anni è parzialmente influenzato dal Superbonus 110%”.

dati riportati dallo Smart Mobility Report 2022 delPolitecnico di Milano
“Smart Mobility Report” 2022 – ENERGY & STRATEGY Politecnico di Milano

 

Perché investire nella smart mobility?

La riduzione delle emissioni di gas è un obiettivo fondamentale da raggiungere per un futuro sostenibile. In questo scenario, la decarbonizzazione del settore dei trasporti gioca un ruolo chiave: l’elettrificazione del comparto offre un contributo importante nella sfida alla riduzione della dipendenza da combustibili fossili, oltre che per il miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città.

Non solo trasporti pubblici e mezzi aziendali: anche il singolo cittadino può scegliere di investire in una e-car e offrire il proprio contributo alla decarbonizzazione.

I vantaggi legati all’automobile elettrica sono numerosi: questa tipologia di vetture ha dei costi di rifornimento ridotti e determina un sensibile risparmio rispetto ad una vettura “classica”. Sono vetture silenziose, performanti e richiedono una manutenzione inferiore: secondo i dati Enel X una e-car a batteria costa fino al 35% in meno rispetto ad una vettura a benzina.

dati riportati dallo Smart Mobility Report 2022 delPolitecnico di Milano
“Smart Mobility Report” 2022 – ENERGY & STRATEGY Politecnico di Milano

 

Vantaggi ambientali

Ma parliamo ora dei vantaggi ambientali: le automobili elettriche possono offrire il loro contributo alla riduzione delle emissioni dannose in città. I motori delle e-car non sfruttano i processi di combustione tradizionali e non diffondono emissioni di CO2 nell’atmosfera. Un ulteriore vantaggio delle auto elettriche riguarda la riduzione dell’inquinamento acustico in quanto le automobili green sono più silenziose rispetto alle classiche vetture a motore.

Il car sharing elettrico “residenziale”

Oltre alle autovetture di proprietà, si sta facendo spazio anche il car sharing elettrico “residenziale”. Emergono delle interessanti opportunità legate allo sfruttamento dei veicoli in condivisione: come riportato dall’Osservatorio Sharing Mobility, questo fenomeno si sta diffondendo in maniera pervasiva nelle principali città italiane e avrà sicuramente un impatto rilevate diretto o indiretto in termini di decarbonizzazione dei trasporti.

Sono già state avviate delle iniziative di car sharing elettrico residenziale: un esempio è quello di E-Vai, il servizio di mobilità condivisa e sostenibile che ha interessato otto complessi residenziali Aler a Varese, Como, Monza e Busto Arsizio. Con il car sharing residenziale i condomini hanno a disposizione una vettura di ultima generazione per le proprie esigenze di mobilità minimizzando l’impatto ambientale.

Come si ricarica un’automobile elettrica?
Oltre alle autovetture di proprietà, si sta facendo spazio anche il car sharing elettrico “residenziale”

 

Come si ricarica un’automobile elettrica?

L’automobile elettrica può essere ricaricata comodamente a casa. Le modalità di ricarica della e-car sono due e prevedono: l’utilizzo della presa domestica classica in cui inserire il cavo di alimentazione oppure l’installazione di una wallbox di ricarica.

Nel caso in cui si utilizza in modo frequente l’automobile elettrica è consigliabile optare per questa seconda opzione: la wallbox viene montata a parete e permette una ricarica rapida della vettura in modo sicuro. La velocità della ricarica proveniente dalla wallbox varia a seconda della potenza del dispositivo che dell’automobile che si va a ricaricare.

E se ci trovassimo fuori casa? E’ possibile ricaricare il proprio veicolo elettrico grazie alle colonnine pubbliche presenti sul territorio: si trovano ubicate nei parcheggi pubblici, nelle aree di sosta ma anche negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie. Secondo quanto riportato da Motus-e, associazione impegnata nello sviluppo della mobilità elettrica in Italia, la rete di ricarica ad uso pubblico è in crescita: sono stati installati nel primo trimestre 2023 ben 4.401 nuovi punti di ricarica, che permettono di portare il totale nazionale a quota 41.173 infrastrutture di ricarica sul territorio.

Come si ricarica un’automobile elettrica?
“Smart Mobility Report” 2022 – ENERGY & STRATEGY Politecnico di Milano

 

8 modelli di colonnine di ricarica a uso residenziale

VEC04 Smart di Viessmann

VEC04 Smart di Viessmann
VEC04 Smart di Viessmann

VEC04 Smart è la wallbox di Viessmann disponibile con potenze in versione monofase (7,4 kW) e trifase (11 e 22 kW). Si contraddistingue per il design pregevole, il display a colori per una facile e intuitiva interazione e la capacità di garantire una ricarica veloce e sicura dei veicoli elettrici. Ideali per le installazioni al coperto, queste colonnine possono anche essere installate in luoghi aperti, se adeguatamente protette, sia a parete che su piedistallo e si adattano a ogni tipo di applicazione, dalla singola abitazione al condominio, fino ai contesti aziendali (come uffici, hotel, B&B, ristoranti, ecc.). Vantaggi per l’utente: qualità e design elegante; ricarica veloce e sicura del veicolo elettrico; display LCD a colori; interfaccia WiFi per monitoraggio tramite App; predisposizione con meter per controllo dinamico erogazione (regolazione potenza in funzione dei carichi); installazione a parete o su piedistallo.

 

Prism Solar S di Silla Industries

Prism Solar S di Sella
Prism Solar S di Silla Industries

La gamma Solar, si arricchisce del modello Prism Solar S, disponibile sia in versione monofase che trifase. Dotato di apprezzate qualità come la ricarica green&gratis, possibile sfruttando l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico; o ancora la programmazione delle sessioni di ricarica di notte e/o nei festivi, quando l’energia costa meno. Completo di connettività sia via Wi-Fi, che via rete ethernet o addirittura via GSM (alla pari di uno smartphone). Il nuovo lancio è un caricatore compatto e ha dimensioni ridotte, adatte a qualsiasi ambiente domestico.

E’ privo di cavo con connettore in dotazione, al suo posto sulla cover frontale vi è una presa di tipo Type 2S. Più maneggevole, meno ingombrante, ma con la stessa sicurezza di utilizzo. Solar S ha, integrati, due componenti utili per la salvaguardia della persona e dell’impianto domestico: l’otturatore di sicurezza presente sulla presa e il modulo di sgancio integrato, che interrompe la ricarica in caso di anomalie.

 

Terra AC Wallbox di ABB

Terra AC Wallbox di ABB
Terra AC Wallbox di ABB

La proposta di ABB per il settore delle colonnine di ricarica per la casa e il condominio si caratterizza per semplicità e flessibilità d’uso, elevati livelli di sicurezza e affidabilità nelle operazioni di ricarica dei veicoli elettrici. Terra AC Wallbox con una potenza nominale monofase fino a 7.4 kW o trifase fino a 22 kW è la soluzione adatta a soddisfare la maggior parte delle esigenze relative alla mobilità privata e permette di sfruttare le soste prolungate, ad esempio durante la notte. È dotata sia di un cavo di 5 metri, sia di una presa universale di tipo 2.

Grazie a funzionalità per la gestione del carico, consente di regolare la potenza delle ricariche in base alle necessità, per massimizzarla compatibilmente con il massimo risparmio sui costi. Per una ricarica veloce, l’azienda propone Terra DC Wallbox fino a 22,5 kW. Entrambe le soluzioni possono essere installate in garage e cortili condominiali grazie alle dimensioni ultracompatte e al design minimalista. Una App dedicata consente di configurare e gestire le ricariche.

 

Wallbox I-CON di Gewiss

Wallbox I-CON di Gewiss
Wallbox I-CON di Gewiss

Studiate e pensate per integrarsi in tutti gli ambienti privati e semi-pubblici, le soluzioni Joinon si caratterizzano per funzioni innovative e diverse possibilità d’installazione: a parete, a incasso o a pavimento. La funzione “one-hand recharge” permette di collegare la presa di ricarica utilizzando una sola mano, così da agevolare ulteriori operazioni di scarico. Il frontale delle unità presenta un design elegante – anche personalizzabile -, adatto a tutti i contesti applicativi. I-CON consente un’installazione ad incasso, con una minima sporgenza dalla parete. Se richiesto, infine, la wall-box può essere equipaggiata di un sistema di retroilluminazione a LED, denominato Back‑light.

Le versioni I-CON Premium sono equipaggiate con un innovativo sistema di interfaccia utente, composto da display e slider touch, che permette di visualizzare messaggi e di gestire localmente, in maniera rapida e intuitiva, tutti i settaggi di ricarica. Le unità possono essere gestite attraverso un’App. Tutti i dispositivi I-CON sono equipaggiati con un dispositivo DC leakage per la protezione dalle dispersioni in corrente continua, garantendo un importante risparmio economico e la protezione di cose e persone. I-CON è disponibile nelle declinazioni con Presa T2 fissa o T2 mobile e potenze di ricarica fino a 22 kW. A seconda dell’applicazione, infine, i modelli differiscono per l’attivazione del processo di ricarica: Autostart, RFID, Cloud.

 

Wallbox P30 PV Edition di KEBA

Wallbox P30 PV Edition di KEBA
Wallbox P30 PV Edition di KEBA

La Wallbox P30 PV Edition di KEBA unisce un’elevata integrazione alla domotica di casa e gestione dell’impianto fotovoltaico (se presente) a un prezzo conveniente (poco meno di 1.000,00 €). La KeContact P30 PV Edition è progettata per ottimizzare l’utilizzo dell’energia solare autoprodotta per la ricarica del proprio veicolo elettrico. Con l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico domestico viene alimentata prima di tutto la casa, poi l’auto elettrica. L’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico viene quindi immessa nella rete solo quando sono stati soddisfatti questi due fabbisogni.

La KeContact P30 PV Edition è disponibile in tre varianti: con cavo, presa o shutter. Inoltre, sono disponibili pratici set in combinazione con un contatore di energia KEBA e un commutatore di fase KEBA per la ricarica sia trifase che monofase, ad es. in caso di bassa produzione di energia dell’impianto fotovoltaico a causa delle condizioni meteorologiche.

 

AMTRON® Compact di Mennekes

AMTRON® Compact di Mennekes
AMTRON® Compact di Mennekes

AMTRON® Compact è la wallbox Mennekes dedicata ai contesti privati, progettata per la ricarica presso la propria abitazione e presso le aree comuni dei condomini. Prodotta in Germania, questa soluzione di ricarica unisce le prestazioni e la robustezza tipiche della serie AMTRON® ad un design di grande compattezza, perfetto anche per i garage più piccoli o per i box con poco spazio disponibile. Il cavo integrato di 7,5 m assicura la ricarica di qualsiasi veicolo elettrico con il massimo della maneggevolezza e totale comodità. Non solo: la possibilità di attivazione della ricarica tramite scheda RFID garantisce sicurezza e controllo sulle ricariche anche nel parcheggio condominiale o nelle aree comuni, limitando l’accesso alle sole persone autorizzate.

E se sul tetto della propria abitazione sono presenti dei pannelli fotovoltaici, la versione AMTRON Compact 2.0s consente in modo semplice l’integrazione del sistema fotovoltaico domestico con la stazione di ricarica, per una mobilità sempre più sostenibile.

 

BE-W[2.0] di Scame Parre

BE-W[2.0] di Scame Parre
BE-W[2.0] di Scame Parre
BE-W[2.0] è la serie di wall box per la ricarica in AC dei veicoli elettrici, presentata da Scame Parre. Unica stazione oggi sul mercato in grado di comunicare con il contatore domestico smart, di seconda generazione, attraverso il protocollo Chain 2. Grazie a Chain 2 il contatore smart può comunicare direttamente con il wall box, evitando l’installazione di un energy meter esterno aggiuntivo, necessario invece per i contatori di prima generazione in caso di Dynamic Power Management, con un notevole risparmio di tempo sia nelle operazioni di installazione che di collegamento e programmazione della stazione.

Nelle versioni LITE, ad uso prettamente domestico, il wall box BE-W[2.0] è gestibile tramite app wifi locale Scame E-Mobility. La app consente di ricaricare l’auto selezionando l’energia fornita dall’impianto fotovoltaico, se presente, offrendo così all’utente la possibilità di scegliere la fonte di energia più conveniente, disponibile in quel momento della giornata tramite la funzionalità di Dynamic Power Management. Non solo, l’app rende possibile l’autenticazione degli utenti senza l’utilizzo di una tessera dedicata, il monitoraggio e la programmazione delle ricariche, oltre al download dei dati delle ricariche effettuate.

 

Pulsar Max di Wallbox

Pulsar Max di Wallbox
Pulsar Max di Wallbox

Wallbox Pulsar Max è una soluzione di ricarica domestica potente, affidabile e intelligente, progettata per veicoli elettrici e ibridi plug-in, ottimizzata per l’uso residenziale. Grazie ad una potenza di ricarica di 22 Kw e alla nuova CPU avanzata ultraveloce, questo caricatore offre una velocità di elaborazione superiore rispetto alle precedenti generazioni di Pulsar. Pulsar Max è adatto a tutti i tipi di abitazione e il suo nuovo design, robusto e caratterizzato da una texture opaca antigraffio che lo protegge da agenti atmosferici estremi, acqua, polvere e urti, lo rende la soluzione perfetta sia per interni che per esterni.

Questo nuovo caricatore domestico è dotato inoltre di una piastra posteriore che rende l’installazione ancora più semplice e immediata. Pulsar Max è compatibile con tutti i veicoli elettrici presenti sul mercato, è in grado di migliorare l’esperienza di ricarica dell’utente grazie all’app myWallbox (collegata al caricatore tramite Wi-Fi o Bluetooth) e di sfruttare al massimo le varie soluzioni Wallbox per la gestione energetica: Eco-Smart, Power Boost e Power sharing. Prezzo di partenza: 750 euro.

 

FAQ Colonnine di ricarica a uso residenziale

Quali sono i vantaggi per un cittadino nell’investire in un’automobile elettrica? Di seguito le risposte alle domande più frequenti che le persone si fanno sull’argomento a livello domestico.

Come funziona una colonnina di ricarica per auto elettriche a uso residenziale?

Una colonnina di ricarica per auto elettrica a uso residenziale, chiamata spesso anche wallbox domestica, permette di ricaricare il veicolo direttamente nel garage, nel box auto o in uno spazio esterno privato. Prima dell’installazione è necessario verificare che l’impianto elettrico sia adeguato al nuovo carico e che possa garantire una ricarica sicura ed efficiente. Dopo questa valutazione tecnica, la colonnina può essere fissata a parete o installata su un supporto dedicato. Il funzionamento è semplice: si collega il cavo alla presa di ricarica dell’auto e, nella maggior parte dei casi, il processo parte automaticamente. I modelli più evoluti possono integrare funzioni smart, come controllo da app, riconoscimento tramite RFID, monitoraggio dei consumi e programmazione degli orari di ricarica. Rispetto a una normale presa domestica, la wallbox assicura maggiore sicurezza, tempi più rapidi e una gestione più efficiente dell’energia. L’installazione deve rispettare i criteri tecnici e di sicurezza previsti dalle norme di riferimento, tra cui la CEI EN 61851-1.

Quali sono i vantaggi delle colonnine di ricarica residenziali?

Le colonnine di ricarica residenziali rendono più semplice l’uso quotidiano dell’auto elettrica, perché permettono di ricaricare il veicolo direttamente a casa, soprattutto durante la notte o nelle fasce orarie più convenienti. In questo modo si riduce la dipendenza dalle stazioni pubbliche e si può iniziare la giornata con una batteria già carica. Un altro vantaggio riguarda l’efficienza della ricarica. Una wallbox domestica, in particolare se correttamente dimensionata rispetto all’impianto elettrico e alle caratteristiche del veicolo, consente tempi più contenuti rispetto a una presa tradizionale. Le soluzioni smart permettono inoltre di controllare i consumi, programmare la ricarica e ottimizzare l’energia disponibile, anche in abbinamento a un impianto fotovoltaico domestico.

Quanto costa installare una colonnina di ricarica a casa?

Il costo di una colonnina di ricarica domestica dipende da diversi fattori: potenza della wallbox, distanza dal quadro elettrico, eventuali adeguamenti dell’impianto, tipo di installazione e funzioni smart integrate. In una casa indipendente l’intervento può essere più semplice, mentre in condominio possono incidere anche opere sulle parti comuni, canalizzazioni, autorizzazioni e sistemi di contabilizzazione dei consumi. Prima di scegliere il modello è consigliabile richiedere un sopralluogo tecnico. In questo modo è possibile valutare la potenza disponibile, la sicurezza dell’impianto e la soluzione più adatta alle proprie abitudini di ricarica. 

Quanti kW servono per ricaricare un’auto elettrica a casa?

La potenza necessaria dipende dalla capacità della batteria dell’auto, dai chilometri percorsi ogni giorno e dal tempo disponibile per la ricarica. Molte abitazioni italiane hanno un contatore da 3 kW, ma per una ricarica più rapida può essere utile valutare una potenza superiore o una wallbox con gestione dinamica dei carichi, capace di modulare l’assorbimento in base ai consumi domestici. Per alcune utenze private è inoltre prevista la sperimentazione GSE/ARERA, che consente di aumentare gratuitamente la potenza disponibile fino a 6 kW durante la notte, la domenica e nei giorni festivi, a determinate condizioni e previa verifica dell’impianto. È una soluzione interessante per chi vuole ricaricare l’auto elettrica a casa in modo più rapido senza modificare stabilmente il contratto di fornitura. 

Serve il permesso del condominio per installare una wallbox nel box?

L’installazione di una wallbox in condominio richiede una valutazione caso per caso. Se l’intervento riguarda solo una proprietà privata e non modifica parti comuni, la procedura può essere più semplice; se invece coinvolge spazi condominiali, canalizzazioni, autorimesse comuni o nuove linee elettriche, è necessario informare l’amministratore e seguire le regole previste dal condominio e dalla normativa vigente. In ogni caso, l’impianto non deve compromettere sicurezza, stabilità, decoro dell’edificio o diritto di utilizzo delle parti comuni da parte degli altri condòmini. Per evitare contestazioni è sempre consigliabile presentare un progetto tecnico chiaro, affidarsi a un installatore qualificato e definire in modo trasparente consumi, responsabilità e manutenzione. 

 

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