Materiali naturali nel design: Artek e Hender Scheme raccontano il tempo attraverso legno e pelle

Campo di impiego

Arredo

Descrizione del prodotto

I materiali naturali nel design cambiano insieme agli oggetti e alle persone che li abitano. È da questa idea che nasce la collaborazione tra Artek e Hender Scheme, due realtà molto diverse per storia e provenienza ma accomunate dall’attenzione per il progetto, la manifattura e l’evoluzione della materia nel tempo. La collezione, presentata durante il London Design Festival e disponibile a livello globale dal 10 ottobre 2026, mette in dialogo la betulla finlandese e la pelle conciata al vegetale, trasformando patina, segni d’uso e invecchiamento in parte integrante del progetto.

Fondata a Helsinki nel 1935 da Alvar e Aino Aalto, Maire Gullichsen e Nils-Gustav Hahl, Artek lavora da sempre all’incrocio tra design, architettura e arte. Hender Scheme, invece, nasce a Tokyo e porta nel progetto il proprio approccio “NEW CRAFT”, che combina tecniche artigianali e strumenti contemporanei. Il punto d’incontro tra i due mondi non è quindi una semplice operazione estetica, ma una riflessione sul modo in cui gli oggetti domestici acquistano carattere con l’uso.

Materiali naturali nel design Artek e Hender Scheme raccontano il tempo attraverso legno e pelle

Materiali naturali nel design: quando il tempo diventa parte del progetto

Il cuore della collezione è la relazione tra betulla e pelle conciata al vegetale, due materiali che non restano uguali a se stessi. Cambiano tono, superficie e tattilità in base all’ambiente, all’esposizione e al modo in cui vengono utilizzati.

L’idea condivisa dai due brand è che la vita di un oggetto non si esaurisca nel momento in cui viene prodotto. Al contrario, il processo continua nelle mani di chi lo usa. Il legno e la pelle sviluppano patine differenti e nessun pezzo mantiene nel tempo esattamente lo stesso aspetto.

È un approccio particolarmente interessante per la casa contemporanea, dove il tema della durata non riguarda soltanto la resistenza, ma anche la capacità di un arredo di evolvere senza perdere valore estetico. I segni d’uso, in questo caso, non vengono nascosti: diventano parte dell’identità dell’oggetto.

Materiali naturali nel design quando il tempo diventa parte del progetto
Tavolo, sgabelli e lampada

 

Gli arredi di Alvar Aalto cambiano pelle

La collaborazione interviene su alcuni dei progetti più riconoscibili di Alvar Aalto con un gesto ironico ma funzionale. Le celebri gambe a L degli arredi Artek vengono rivestite con vere e proprie “scarpe” in pelle conciata al vegetale, realizzate interamente a mano e ispirate ai dettagli delle calzature Hender Scheme.

Anche le superfici di tavoli e sgabelli vengono ricoperte in pelle e lasciate invecchiare naturalmente. È proprio sui piani, maggiormente esposti al contatto quotidiano, che la trasformazione diventa più evidente: la pelle registra tracce, variazioni cromatiche e segni, assumendo progressivamente una tonalità più scura.

La collezione lavora quindi su una forma di personalizzazione non programmata. Non è il designer a stabilire l’aspetto finale dell’oggetto, ma il tempo, insieme al modo in cui viene vissuto.

Questa stessa logica si ritrova negli accessori in pelle conciata al vegetale, tra cui orologio, portachiavi e sottobicchieri, che riprendono la forma organica “Riihitie” di Aino Aalto. Qui il linguaggio formale degli Aalto entra direttamente nel mondo di Hender Scheme, con dettagli discreti come i loghi impressi a rilievo negativo che identificano i pezzi della collaborazione.

Gli arredi di Alvar Aalto cambiano pelle
Lampada e tavoli

 

Tra artigianato e tecnologia: la Golden Bell reinterpretata in pelle

Il rapporto tra tradizione e innovazione emerge in modo ancora più evidente nella reinterpretazione della Pendant Light A330 “Golden Bell” di Alvar Aalto.

La classica calotta in ottone lascia spazio a una versione in pelle sagomata. Per ottenere la forma, Hender Scheme combina una tecnica tradizionale di modellazione a umido con la stampa 3D, applicando il proprio concetto di “NEW CRAFT”: conoscenze artigianali e tecnologie contemporanee lavorano insieme per ottenere un risultato nuovo, senza alterare la forma originale della lampada.

Il cambiamento riguarda soprattutto la percezione: il materiale modifica il modo in cui l’oggetto viene letto visivamente e toccato, introducendo una dimensione più calda e tattile pur mantenendo riconoscibile il profilo della Golden Bell.

La collezione Artek + Hender Scheme è stata presentata al pubblico in un’installazione al Tramshed di Shoreditch, a East London, durante il London Design Festival. Dal 10 ottobre 2026 sarà disponibile negli store Artek di Helsinki e Tokyo, nei negozi Hender Scheme in Giappone e presso una selezione di retailer internazionali, fino a esaurimento disponibilità.

Più che una semplice capsule collection, il progetto racconta un modo diverso di pensare gli oggetti domestici: non perfetti e immutabili, ma capaci di accumulare memoria. In un’epoca in cui il design tende spesso a privilegiare superfici impeccabili e standardizzate, Artek e Hender Scheme riportano al centro un’idea più lenta dell’abitare, in cui la materia cambia, si segna e diventa personale proprio attraverso l’uso.

Immagini della campagna: Teruhiro Yanagihara Studio
Profilo del brand e still life di prodotto: Hender Scheme

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