Moduli fotovoltaici residenziali Hi-MO X10 con celle HPBC 2.0

Campo di impiego

Moduli fotovoltaici

Descrizione del prodotto

I moduli fotovoltaici residenziali Hi-MO X10 portano sulle coperture domestiche una tecnologia progettata per aumentare la produzione di energia, utilizzare meglio lo spazio disponibile e limitare le perdite causate da caldo, scarsa luminosità e ombreggiamenti parziali. La famiglia sviluppata da LONGi utilizza celle HPBC 2.0 basate sui wafer proprietari TaiRay, una combinazione tecnologica che permette di superare il 24% di efficienza. Nella configurazione a 54 celle, indicata per le installazioni residenziali, i moduli raggiungono potenze fino a 500 W e un’efficienza massima del 24,5%.

Questi valori assumono particolare importanza sui tetti delle abitazioni, dove la superficie effettivamente utilizzabile può essere limitata dalla presenza di camini, lucernari, antenne, falde irregolari o zone soggette a ombra. Una maggiore potenza per metro quadrato consente infatti di installare più capacità fotovoltaica senza aumentare l’area occupata dall’impianto.

Alla resa energetica si affianca una particolare attenzione all’estetica. L’assenza delle tradizionali linee metalliche sulla parte anteriore delle celle crea una superficie più uniforme e ordinata, disponibile anche in versione full black per facilitare l’integrazione dei pannelli con le coperture residenziali contemporanee.

Moduli fotovoltaici residenziali Hi-MO X10 alta efficienza e design per il tetto di casa

Moduli fotovoltaici residenziali Hi-MO X10 con tecnologia HPBC 2.0

Il cuore della serie Hi-MO X10 è la tecnologia HPBC 2.0, acronimo di Hybrid Passivated Back Contact. Questa architettura sposta i contatti elettrici sul retro della cella, liberando la superficie anteriore dagli elementi metallici che possono intercettare una parte della radiazione solare.

La configurazione zero busbar, indicata anche con la sigla 0BB, permette quindi di ridurre le perdite ottiche e di utilizzare in modo più efficace la luce disponibile. Il vantaggio non riguarda soltanto la potenza nominale, ma anche il comportamento del modulo nelle ore meno luminose, nelle giornate nuvolose e nelle condizioni di irraggiamento variabile.

L’assenza di busbar frontali migliora inoltre l’aspetto visivo del pannello. La superficie appare più omogenea e minimale, un fattore sempre più rilevante quando il fotovoltaico deve inserirsi in modo coerente nel progetto architettonico della casa. La variante full black risponde proprio alle esigenze degli edifici nei quali colore, uniformità della copertura e impatto estetico sono parte integrante della scelta dell’impianto.

Le celle HPBC 2.0 sono realizzate con wafer TaiRay di tipo N sviluppati da LONGi. Questa soluzione è stata studiata per aumentare la resistenza meccanica, contenere il degrado e assicurare maggiore stabilità nel tempo. Il risultato è un modulo ad alta densità di potenza, pensato per produrre più energia anche su coperture di dimensioni contenute.

La gamma Hi-MO X10 comprende configurazioni da 54, 60, 66 e 72 celle, disponibili in versione monofacciale o bifacciale. Per gli impianti domestici, tuttavia, il formato a 54 celle è quello maggiormente coerente con le dimensioni, i carichi e le esigenze estetiche dei tetti residenziali; le configurazioni più grandi sono rivolte soprattutto ad altri segmenti applicativi.

Più produzione con temperature elevate e luce variabile

La temperatura delle celle incide direttamente sulla resa di un impianto fotovoltaico. Quando il pannello si scalda, infatti, la potenza prodotta tende a diminuire, anche se l’irraggiamento solare è elevato.

I moduli Hi-MO X10 presentano un coefficiente termico della potenza pari a –0,26% per ogni grado Celsius. Il valore permette di contenere la perdita di prestazioni durante le giornate più calde, una condizione particolarmente significativa per le abitazioni situate nelle regioni italiane caratterizzate da estati lunghe e temperature elevate.

La tecnologia Back Contact migliora anche il comportamento con bassi livelli di irraggiamento. I pannelli possono quindi sfruttare meglio la luce disponibile al mattino, nel tardo pomeriggio e durante le giornate nuvolose, contribuendo ad ampliare il periodo quotidiano di produzione dell’impianto.

Per una famiglia che utilizza l’energia prodotta direttamente in casa, una generazione più distribuita durante la giornata può favorire l’autoconsumo. Il beneficio effettivo dipende comunque dall’orientamento e dall’inclinazione del tetto, dalle condizioni climatiche locali, dai profili di consumo e dall’eventuale presenza di un sistema di accumulo.

Le prestazioni del singolo modulo devono quindi essere valutate all’interno di un progetto fotovoltaico completo, dimensionato da un professionista sulla base delle caratteristiche reali dell’edificio e delle esigenze energetiche degli occupanti.

Ombreggiamenti, resistenza e garanzie nel tempo

Camini, alberi, antenne o fabbricati vicini possono creare ombre temporanee su una parte dei pannelli e ridurre la produzione dell’impianto. Per gestire meglio queste condizioni, Hi-MO X10 integra il sistema Soft Breakdown.

La tecnologia limita l’effetto dell’ombra alle celle direttamente interessate, evitando che la perdita di rendimento coinvolga l’intera sottostringa del modulo. In caso di ombreggiamento parziale, il sistema può recuperare fino al 70% di potenza in più rispetto a moduli TOPCon convenzionali.

Questa gestione localizzata contribuisce anche a ridurre il rischio di hotspot, cioè surriscaldamenti concentrati che possono incidere su sicurezza, affidabilità e durata del pannello. La soluzione non elimina la necessità di progettare correttamente l’impianto, ma aiuta a contenere gli effetti di ombre occasionali o difficilmente evitabili.

I moduli Hi-MO X10 LONGi dispongono delle principali certificazioni internazionali relative a qualità e sicurezza, tra cui IEC 61215 e IEC 61730. Sono inoltre sottoposti a test per la resistenza ad ammoniaca e nebbia salina, alle prove di carico meccanico dinamico previste dalla IEC 62782 e a verifiche di resistenza alla grandine.

La configurazione residenziale LR7-54HVH è progettata per sopportare carichi statici fino a 5.400 Pa sul lato anteriore e 2.400 Pa sul lato posteriore. La resistenza alla grandine è verificata con chicchi da 25 millimetri lanciati a una velocità di 23 metri al secondo.

La garanzia di prodotto indicata per la famiglia è di 15 anni, mentre la garanzia lineare sulla potenza si estende per 30 anni. Il degrado previsto è inferiore all’1% durante il primo anno e pari a un massimo dello 0,35% annuo dal secondo al trentesimo anno.

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