Materiali e prodotti innovativi per le superfici di casa

Ai materiali tradizionali negli interni si affiancano nuove superfici, dalle texture e dai colori che non sempre ci sono familiari e che sicuramente non erano comuni mezzo secolo fa, in bagno, in cucina, sui pavimenti, alle pareti. L’habitat cambia e si evolve nell’estetica e nelle funzioni partendo proprio dalla sostanza. Nell’articolo alcune soluzioni innovative per rendere la casa sempre più innovativa e funzionale.

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L’innovazione del sistema abitare passa prima di tutto dai materiali utilizzati per finiture, arredi e complementi, materiali dal carattere innovativo, spesso realizzati attraverso nuove tecnologie. Composizioni, colori e texture che non nascono solo per un fine estetico, ma soprattutto per assolvere a nuove funzioni che migliorano la qualità di vita dei suoi fruitori. E poiché il termine “funzionalità” è sinonimo di semplicità, la ricerca negli ultimi decenni si è orientata proprio nell’individuazione di materiali resistenti, facili da pulire e anche con un certo appeal, vista l’attenzione per il design.

Superfici performanti per bagno e cucina
Applicazione di Silestone® by Cosentino in un ambiente cucina. Superficie non porosa, resistente alle macchie.

Superfici performanti per bagno e cucina

Negli ambienti di servizio le superfici lisce, non porose e non particolarmente pregiate sono le più innovative e performanti, sia per i pavimenti e i rivestimenti che per i piani di lavoro che risultano più funzionali da un punto di vista igienico e più facili da pulire.

Tra le superfici non porose molto funzionali negli ambienti di servizio come bagno e cucina (oltreché negli ambienti pubblici) ci sono i laminati plastici, utilizzati per rivestire pannelli di legno, come il Laminam. Tra quelli di più nuova generazione c’è il Fenix, dall’aspetto opaco, simile al Corian, nella cui composizione sono presenti anche resine acriliche (sostanza liscia e atossica). Il Silestone, invece, anch’esso molto indicato per le superfici di lavoro (costituito per il 94% da quarzo naturale), una superficie non porosa che resiste alle macchie. Si utilizza per superfici di diversa natura, dai piani di lavoro in cucina, ai lavelli e i lavabi del bagno.
Tra le solid surface, HIMACS® è una pietra acrilica molto utilizzata anche per gli interni, in bagno e in cucina in particolare presenta una grande semplicità di manutenzione, igiene e resistenza.

Superfici performanti per bagno e cucina
Applicazione di HI-MACS® in un loft nel quartiere Jordaan ad Amsterdam.

Alcuni marchi di pavimenti e rivestimenti hanno presentato collezioni con trattamenti di self cleaning in grado di autopulirsi, è il caso della linea di ceramiche bioattive Bios Ceramics® di Casalgrande Padana, capace di interagire con l’ambiente e generare una serie di reazioni di tipo chimico e biologico per l’abbattimento della carica batterica; o di Active Clean Air & Antibacterial Ceramic di FMG. E, sempre in quest’ambito, ScaraBIO System è il sistema integrato nella superficie della ceramica sanitaria di alcune linee di sanitari Scarabeo (lo scudo protettivo antibatterico è sempre attivo con o senza luce e non necessita di raggi UV per l’attivazione).

Nuovi materiali de-contestualizzati
WallPepper®/Group – collezione 2022. Sistema composto da teli tecnici realizzati in fibra di vetro a trama intrecciata che permettono ai rivestimenti decorativi di poter essere installati all’esterno.

Nuovi materiali de-contestualizzati

E così capita di trovare elementi d’arredo in contesti ai quali finora si credevano preclusi, come la carta da parati e i tappeti sul balcone e in giardino. Ambienti surreali, ma solo apparentemente, in realtà è tutto studiato. Il progetto WP/OFF di WallPepper®/Group è un sistema composto da teli tecnici realizzati in fibra di vetro a trama intrecciata, ecologici, traspiranti, resistenti a urti, strappi, abrasioni, e certificati in classe B-a1,d0 per la resistenza al fuoco, e un protettivo bicomponente poliuretanico a solvente che conferisce alla carta da parati specifiche caratteristiche di idrorepellenza, resistenza agli agenti atmosferici, alla luce, incrementando la resistenza meccanica, ai graffi e allo sfregamento.

Nuovi materiali de-contestualizzati
Tappeti Nodi di Ethimo, disegnati da Paola Navone e realizzati con macro filati in diverse tonalità.

I tappeti Nodi di Ethimo, disegnati da Paola Navone realizzati con macro filati in diverse tonalità e sottoposti a un particolare trattamento che sono destinati all’outdoor: terrazze, dehor, pergolati, giardini. La loro innovativa funzionalità consiste nell’essere resistenti agli agenti atmosferici.

Materiali sensibili alle tematiche ambientali
FerreroLegno – Iride. Finitura per le porte che utilizza vernici BIO a base d’acqua, formulate con materie prime rinnovabili atossiche ed ecologiche, con ridotto contenuto di VOC.

Materiali sensibili alle tematiche ambientali

Molti prodotti vengono progettati con una particolare attenzione all’ecosostenibilità, anche e soprattutto a partire dalla scelta delle materie prime. Questo avviene sia per una politica interna all’azienda orientata alla green economy, sia per offrire prodotti che siano il più possibili salutari, con contenuti ridottissimi di VOC (composti organici volatili) e derivanti da un ciclo di produzione attento a ridurre le emissioni di CO2. Questo avviene spesso nell’ambito delle vernici (vernici all’acqua) utilizzate a muro nella tinteggiatura, come nelle finiture di arredi e complementi.

Intervista ad Anna Pellizzari di Materially
Cocoboard by Materially. Pannelli realizzati con fibra di cocco, uno scarto agricolo che verrebbe altrimenti bruciato o abbandonato, con un legante 100% naturale. Credits: Courtesy of Naturloop

Intervista ad Anna Pellizzari di Materially

Quali sono i materiali più innovativi utilizzati per la realizzazione degli interni e quali funzionalità conferiscono agli oggetti?
L’innovazione nei materiali per interni si accompagna spesso all’estetica, alla piacevolezza della materia e alla multisensorialità. Ovviamente anche le performance sono importanti e, più recentemente, le caratteristiche di sostenibilità. In generale, possiamo dire che i materiali più interessanti sono quelli che riescono a combinare bene questi tre elementi. Le funzionalità più di rilievo sono quelle che riguardano gli aspetti pratici della vita di un materiale, ovvero la manutenzione facile, la riparabilità, la durevolezza. Ma anche la capacità di incorporare più funzionalità assieme, come ad esempio accade con rivestimenti a parete che hanno anche caratteristiche di fonoriducenza, per un migliore comfort acustico degli ambienti. Oppure per il miglioramento della qualità dell’aria: come The Breath, una soluzione tessile che combina in un sandwich un tessuto trattato con componenti nanotecnologiche che abbattono alcuni agenti inquinanti e un’anima a carboni attivi, che filtra le impurità dell’aria. Viene utilizzato sia in interni (ad esempio in settori come retail o horeca) che in esterni, dove contribuisce alla riduzione delle polveri sottili.

C’è qualche materiale in particolare che spicca per il proprio carattere eccezionalmente innovativo?
Un esempio interessante è Fenix, una superficie super-opaca e dalla straordinaria tattilità soft, introdotta qualche anno fa, definendo un nuovo standard estetico. Si tratta di un materiale che è tra l’altro riparabile dai micrograffi e che ora si propone anche in versione bio-based e con compensazione delle emissioni di CO2. Un altro materiale che ci piace molto è una serie di pannelli prodotti da Gees Recycling, ricavato da rifiuti industriali “difficili”, come le fibre composite o alcune materie plastiche non riciclabili, e che presentano un disegno superficiale simile al terrazzo. Uniscono un’importante innovazione in termini di sostenibilità – l’uso di materie prime a valore zero – ad un look&feel interessante e contemporaneo.

Intervista ad Anna Pellizzari di Materially
Fenix Bloom by Materially. Superficie superopaca per arredo e interni composto da carta e resine per il 50% di provenienza bio-based. Credits: Courtesy of Trespa Group

Nell’ambito della ricerca, qual è la direzione intrapresa dalle aziende, cioè quali sono gli obiettivi principali nella creazione di materiali nuovi?
Sicuramente la sostenibilità è al centro di tutte le innovazioni più recenti. I temi sono tra i più diversi: dalla riduzione della carbon footprint dei materiali, alla qualità dell’aria, all’utilizzo di materie prime fino a ieri considerate di scarto. Sono tutti temi che tratteremo durante un evento organizzato da noi a Superstudio Più durante la Design Week, dal titolo “Urban Matter(s)”. Un ambito in grande fermento è quello dei pannelli per il settore legno-arredo. Si va dall’impostazione di filiere di riciclo per la realizzazione di pannelli in truciolare 100% riciclato (e in alcuni casi anche certificato), alla ricerca su materiali di scarto innovativi, come la carta, la fibra di cocco, o altri tipi di rifiuto.

Possiamo fare un breve bilancio di come è cambiata la casa negli ultimi decenni e come sia cambiato il punto di vista sulla scelta dei materiali?
La praticità è sicuramente un fattore dominante nella scelta delle persone, soprattutto per quanto riguarda le finiture: quindi ad esempio pavimenti con posa facile o prefiniti hanno definitivamente scalzato le superfici che richiedevano diversi passaggi. È tornata la carta da parati, acquistando nuove funzionalità e anche estendendo i propri ambiti applicativi fino a raggiungere ambienti “impossibili”, come ad esempio il bagno. E infine c’è una nuova attenzione ai materiali che si adattano alle nuove filosofie costruttive “bio”, quindi molto legno (anche per le sue caratteristiche di isolamento termico), materiali per isolamento naturali, intonaci e pitture minerali, meno plastica, arredi che riscoprono i tessuti. Il legno, ad esempio, viene riscoperto in tutte le sue forme, incluse quelle più inedite: come l’imbottitura in fibra di legno sviluppata da Ikea per la sua serie di poltroncine Poang, per limitare l’uso di schiume poliuretaniche.

Anna Pellizzari è Executive Director di Materially, società che fa ricerca e offre alle aziende consulenza sull’innovazione nei materiali.