Pitture per interni, tra estetica, funzionalità e sostenibilità

Sempre più determinanti per la qualità della vita indoor, le pitture per interni si smarcano dal loro tradizionale ed esclusivo valore decorativo per diventare parte attiva dell’architettura ecologica e sostenibile e quindi rispondere a standard di salubrità sempre più elevati. Partendo dal presupposto che gli edifici sono entità organiche, le pitture per interni si collocano al centro, tra interno ed esterno, fungendo da determinanti connettori tra contesto abitato e natura.

A cura di:

Pitture per interni, tra estetica, funzionalità e sostenibilitàLa scelta delle pitture per interni è un passaggio determinante nella definizione degli interni e non solo per una logica estetica: la tinta definisce la funzionalità e la salubrità di un ambiente ancor prima del suo stile.

Pittura per interni: un equilibrio tra estetica, funzione e percezione spaziale

Nel processo di progettazione degli interni, la scelta della tonalità e degli abbinamenti cromatici delle pitture non è mai casuale: è frutto di un’attenta valutazione che integra aspetti estetici, funzionali e psicologici. I progettisti lavorano con un approccio stratificato, in cui il colore delle pareti contribuisce a definire identità, atmosfera e percezione dello spazio.

Pittura per interni: un equilibrio tra estetica, funzione e percezione spaziale
Jewelry è la nuova finitura perlescente di San Marco che trasforma gli interni con una singola applicazione, senza necessità di primer, ottimizzando le tempistiche del processo decorativo tradizionale. La sua composizione, arricchita da silice e fibre, genera un interessante contrasto tra il sottofondo brillante e la superficie materica, ispirata alla solidità della pietra naturale e impreziosita da cristalli iridescenti. Altre caratteristiche sono: la rapida asciugatura, una granulometria di 0,5 mm e l’assenza di odore. Jewelry è classificato A+ per la qualità dell’aria indoor

 

La “progettazione” del colore

La selezione inizia spesso dall’analisi della luce naturale presente nell’ambiente: esposizione, intensità e variazioni nel corso della giornata influenzano profondamente il modo in cui un colore viene percepito. Tinte calde e sature, ad esempio, possono risultare avvolgenti in ambienti poco illuminati, mentre tonalità fredde o neutre tendono a dilatare visivamente spazi molto luminosi.

Un secondo livello riguarda la funzione d’uso degli ambienti: in una zona living, i progettisti possono optare per palette accoglienti e rilassanti, mentre in spazi operativi o di passaggio prevalgono tonalità stimolanti o neutre, più versatili e durevoli nel tempo. Anche la psicologia del colore ha un peso rilevante: il blu comunica serenità, il verde equilibrio, mentre toni terrosi e naturali riportano a sensazioni di comfort e stabilità.

Gli abbinamenti cromatici vengono poi calibrati rispetto ad arredi, materiali e texture. I progettisti spesso lavorano con campioni fisici e rendering digitali per testare accostamenti, verificare la coerenza dell’insieme e anticipare l’effetto finale. L’obiettivo non è solo armonizzare, ma anche creare contrasti equilibrati, che esaltino forme, prospettive e materiali.
Infine, la scelta della pittura include valutazioni su finiture (opache, satinate, lucide) e performance tecniche: lavabilità, resistenza, impatto ambientale. Sempre più spesso, la sostenibilità diventa un criterio guida, orientando verso prodotti a basso VOC, pigmenti naturali e cicli produttivi certificati.

In sintesi, per i progettisti il colore è uno strumento progettuale a tutti gli effetti: una componente sensoriale, simbolica e tecnica, capace di trasformare lo spazio in esperienza.

La “progettazione” del colore
Photo Credit: MAIBIANCO

 

Le principali tipologie di pitture per interni e come associarle ai diversi ambienti della casa

Quando si parla di pitture per interni, si tende a pensare esclusivamente all’aspetto estetico, alla palette di colori o alle tendenze del momento. In realtà, la scelta della pittura va ben oltre il criterio decorativo e abbraccia fattori come il clima, la destinazione d’utilizzo, quindi la funzione dell’ambiente, l’impatto ecologico e il risparmio energetico che sono oggi elementi centrali nel processo decisionale.

Generalmente nelle camere da letto si prediligono pitture naturali e atossiche, anche opache; mentre in cucina, bagno e nel living sono più funzionali le pitture lavabili e le finiture decorative come l’effetto spatolato o metallizzato. Il resto è affidato al gusto personale.

Pitture traspiranti – il respiro delle pareti

Ideale per ambienti umidi come bagni o cucine, è formulata per permettere la naturale traspirazione del muro, evitando la formazione di muffa. Le finiture murarie associano benessere abitativo e durata nel tempo. La loro caratteristica distintiva è la capacità di lasciare passare il vapore acqueo, permettendo alle pareti di “respirare” e contribuendo a prevenire la formazione di muffe, condense e il deterioramento degli intonaci.
Queste vernici sono particolarmente indicate per ambienti umidi, come bagni, cucine e locali seminterrati, ma trovano impiego anche in contesti storici o in abitazioni costruite con materiali naturali, dove è importante mantenere l’equilibrio igrometrico delle superfici.
Si distinguono poi per la loro porosità elevata e per una finitura opaca dall’effetto naturale.

Pitture traspiranti – il respiro delle pareti
San Marco Ambientata Combat 1000. Combat 1000 presenta una elevata traspirabilità. Destinata a spazi più esposti al rischio di proliferazione di muffe come bagni e cantine, questa idropittura a basso contenuto di composti organici volatili protegge il film secco dalla formazione delle spore, offrendo, al contempo, un’alta resa. Si distingue, inoltre, per l’elevata opacità e l’ottimale punto di bianco, permettendo di realizzare finiture uniformi. È testata secondo la norma UNI EN 15457, che stabilisce i metodi per valutare la resistenza di pitture e vernici alla comparsa di funghi.

 

Pitture lavabili – praticità e stile

Resistente all’usura e facilmente pulibile, è indicata per le zone di passaggio, come ingressi e corridoi, o per abitazioni con bambini.
Grazie alla loro praticità, resistenza e facilità di manutenzione le pitture lavabili sono molto utilizzate negli interni. Sono ideali per ambienti molto vissuti e soggetti all’usura e permettono di rimuovere macchie, polvere e impronte semplicemente con un panno umido, senza compromettere l’integrità del colore. Tra le varianti più richieste ci sono quelle opache, ideali per mascherare le imperfezioni della parete, e le versioni satinate o semi-lucide, apprezzate per la loro luminosità e facilità di pulizia.

La crescente attenzione verso la sostenibilità ha portato molte aziende a sviluppare formulazioni a base di acqua, prive di solventi nocivi, con basse emissioni di VOC, rendendo queste pitture non solo sicure per la salute, ma anche rispettose dell’ambiente.

Pitture lavabili – praticità e stile
Le pitture Little Greene, pensate per gli ambienti dei più piccoli, sono a base d’acqua e senza solventi, e rispettano le norme sulla sicurezza dei giocattoli (EN71-3), ideali per camerette e arredi infantili. Sono quasi inodori, asciugano in fretta e sono lavabili e resistenti. Disponibili in oltre 200 colori e diverse finiture, permettono di personalizzare pareti e mobili in modo pratico e sicuro.

 

Pitture acriliche – versatili e resistenti

Le pitture acriliche stanno vivendo una nuova stagione di successo nel mondo dell’interior design e della decorazione d’interni. La loro composizione a base d’acqua, unita a resine acriliche, le rende una scelta sostenibile, sicura e particolarmente adatta agli ambienti domestici.

Tra i principali punti di forza delle pitture acriliche spiccano l’asciugatura rapida, la bassa emissione di VOC, la facilità di applicazione e la buona resistenza nel tempo. Grazie alla loro formulazione, offrono una copertura uniforme e una finitura opaca o satinata molto apprezzata per pareti e soffitti.

Un altro aspetto interessante è la versatilità cromatica: le pitture acriliche si prestano a una vasta gamma di tinte personalizzabili, seguendo le tendenze del momento o integrandosi perfettamente con palette neutre e naturali, sempre più presenti negli interni contemporanei.

Pitture a calce – effetto naturale e a basso impatto

Naturale e altamente traspirante, è perfetta per edifici storici o per chi desidera una finitura opaca e materica, oltre che per chi soffre di allergie. La pittura a calce era utilizzata sin dall’antichità, e si basa su un legante minerale, l’idrossido di calcio che, una volta applicato, assorbe CO₂ dall’ambiente e si trasforma in carbonato di calcio, consolidando la superficie e migliorando la qualità dell’aria indoor. Il loro ciclo produttivo a basso impatto ambientale, unito alla totale assenza di sostanze petrolchimiche e composti organici volatili, le rende una scelta ideale per chi cerca soluzioni ecologiche e rispettose della salute. Oltre alla sostenibilità, le pitture a calce sono apprezzate per le loro proprietà antimuffa e antibatteriche, nonché per l’effetto opaco e materico che conferisce agli ambienti un’estetica raffinata e senza tempo.
Perfette per superfici traspiranti come intonaci naturali o pareti storiche, trovano oggi applicazione anche nel design contemporaneo, grazie a finiture rinnovate e una gamma cromatica sempre più ampia.

Pitture a calce – effetto naturale e a basso impatto
Calcelatte è la linea a base di calce di La Banca della Calce per interni ed esterni a base di ingredienti naturali e grassello di calce invecchiato.

Pitture silossaniche – soluzione tecnica ma eco-consapevole

Usata anche in esterno, offre ottima resistenza all’umidità e ai batteri. È consigliata per le zone costiere o in ambienti montani. Le vernici a base di resine silossaniche, offrono un perfetto equilibrio tra traspirabilità e idrofobicità, e sono ideali per ambienti soggetti a umidità, come cucine, bagni e locali seminterrati. Sono formulate con polimeri di silicio che conferiscono una maggiore resistenza agli agenti atmosferici e un’elevata repellenza all’acqua, pur lasciando passare il vapore acqueo. Questa caratteristica riduce drasticamente la formazione di muffe e condense, migliorando la qualità dell’aria indoor. Oltre alla loro durabilità e resistenza, molte pitture silossaniche moderne sono a basso contenuto di VOC, contribuendo a un ambiente più sano e in linea con le normative europee sull’edilizia sostenibile. Inoltre, la lunga durata nel tempo equivale a risparmio di risorse, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale complessivo.

Le idropitture

Le idropitture sono pitture murali all’acqua, formulate con leganti in dispersione acquosa, pigmenti e additivi specifici. La loro composizione le rende facilmente applicabili, inodori e a basso impatto ambientale, ideali per ambienti residenziali, commerciali e pubblici. Le loro caratteristiche principali sono: elevata traspirabilità (favoriscono il passaggio del vapore acqueo, evitando la formazione di muffe); facilità di applicazione (possono essere stese a pennello, rullo o spruzzo, con buona copertura anche in una o due mani); tempi rapidi di asciugatura (grazie alla base acquosa, l’asciugatura è veloce, consentendo interventi rapidi); assenza di odori forti, caratteristica fondamentale per ambienti interni abitati o ad alta frequentazione. Per architetti e interior designer, le idropitture offrono una vasta gamma di finiture (opache, satinati, lavabili) e colorazioni personalizzabili, rispondendo alle esigenze estetiche più attuali. Inoltre, molti produttori propongono formulazioni eco-compatibili e certificate, in linea con i criteri della bioedilizia e della progettazione sostenibile.

Le idropitture
Alpha Rezisto Mat di Sikkens è una idropittura lavabile murale per interno smacchiabile, quindi adatta per ambienti ad elevata frequentazione, cucine, camerette dei bambini; ha un aspetto opaco ed è esente da solventi

 

Pitture e contesto climatico: quali scegliere?

Un altro criterio di scelta per le pitture per interni è la zona climatica: nelle zone umide (come Venezia, la Liguria) si tende a consigliare la pittura traspirante o silossanica, in colori chiari, per riflettere la luce e ridurre la sensazione di umidità. Nelle zone secche e soleggiate, invece, come alcune regioni meridionali, come la Sicilia e la Puglia, sono ottime le pitture acriliche o quelle a base d’acqua, in finiture riflettenti per mantenere gli ambienti freschi.

Le pitture nella filiera circolare

La filiera circolare punta a ridurre gli sprechi e a riutilizzare le risorse. Le pitture possono contribuire (o ostacolare) questo modello in vari modi. Le pitture tradizionali usano spesso derivati del petrolio e pigmenti sintetici, difficili da riciclare o recuperare, mentre quelle più sostenibili usano ingredienti naturali, riciclati o bio-based, favorendo una produzione meno impattante.
Anche i processi produttivi più puliti riducono le emissioni e gli scarti. Alcune aziende adottano packaging riciclabile o rifiuti zero, migliorando l’economia circolare. Le pitture ecologiche rilasciano meno VOC (Composti Organici Volatili), migliorando la qualità dell’aria interna e riducendo l’impatto ambientale.

La durabilità influisce sul ciclo: pitture che durano più a lungo richiedono meno manutenzione e sostituzioni.
Infine, i residui di pittura e i barattoli spesso finiscono tra i rifiuti pericolosi, al contrario, una buona gestione (recupero, riuso, smaltimento sicuro) è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale.

Le pitture nella filiera circolare
La pittura MAIBIANCO è interamente prodotta in Italia e ha un basso un contenuto di VOC. Si applica con facilità, in modo da ridurre al minimo gli sprechi di materiale. L’azienda ha ottenuto la certificazione HACCP (vernici specifiche per ambienti alimentari, progettate per garantire la sicurezza e l’igiene nella preparazione, trasformazione e distribuzione di alimenti), a garanzia di un prodotto resistente, impermeabile, non tossico, facilmente lavabile e disinfettabile. Il marchio è sensibile al concetto di filiera circolare: il packaging è prodotto in Italia e tutte le componenti di carta e legno sono certificate FSC, mentre quelle di plastica sono state riciclate. All’interno della latta di metallo contenente la pittura è presente un sacchetto usa e getta, che permette di smaltire in modo rapido ed efficace i residui di pittura.

 

Pitture ecologiche e dibattito pro-contro chimica

Le pitture ecologiche sono realizzate con ingredienti naturali o a basso impatto ambientale, spesso prive di VOC, formaldeide e altre sostanze tossiche. Gli ingredienti tipici includono calce, argilla, silicato di potassio, caseina, oli vegetali e pigmenti naturali. Nel dibattito tra favorevoli e contrari all’uso della chimica, emergono aspetti validi in entrambe le posizioni, grazie all’impegno nella ricerca presente sia nel settore naturale che in quello industriale.

Esistono pitture totalmente naturali, composte da grassello di calce, resine vegetali, oli, cere e pigmenti minerali, ideali per garantire traspirabilità e adesione, anche se alcune, come quelle a base di colle vegetali, non sono propriamente ideali per gli ambienti umidi.

Accanto a queste, troviamo le pitture tradizionali, che spaziano dalle tempere alle idropitture, dalle acriliche, coprenti e lavabili, ma poco traspiranti, alle pitture a calce, termoriflettenti e igienizzanti (queste ultime con ioni d’argento, efficaci contro batteri e impurità). Anche l’industria chimica sta adottando approcci ecologici, sviluppando prodotti bio-based, derivati da fonti naturali o da materiali riciclati, con una crescente attenzione all’impatto ambientale e al ciclo di vita del prodotto.

Tendenze colore 2025 e riflessi sul nostro stato d’animo

Nel 2025 la tendenza è quella che orientata dai concetti di armonia con la natura e benessere emotivo: Pantone ha eletto Peach Fuzz 13-1023 come Color of the Year, una tonalità morbida e avvolgente che evoca comfort e gentilezza. Altre tendenze sono: verde salvia, per ambienti rilassanti, spesso usato in cucine e bagni; blu petrolio e blu notte, per zone living e camere; neutri caldi come beige, sabbia, greige per uno stile minimal e accogliente.

Psicologia del colore: che cosa dicono gli studi?

La psicologia dei colori applicata agli interni non è solo un trend, secondo uno studio pubblicato dal Journal of Environmental Psychology nel 2006 i colori influenzano l’umore, la nostra attitudine alla produttività e la percezione degli spazi più o meno in questi termini: le tonalità fredde calmano, quelle calde stimolano; il blu e il verde aumentano la concentrazione; i colori chiari ampliano visivamente, quelli scuri conferiscono profondità.

Case history: il bianco “letterario” delle abitazioni mediterranee
Architetto Valentina Autiero

Case history: il bianco “letterario” delle abitazioni mediterranee

Il bianco unisce come un filo conduttore alcuni dei centri abitati più affascinanti del Mediterraneo, dal Centro Italia, alla Spagna. È un bianco che riflette la luce e il calore, quindi, in primis, funzionale. Ma è anche un bianco metaforico e letterario, associato alla schiuma marina e simbolo di purezza, oppure il biancore dell’albatros della poesia di Baudelaire, che simboleggia la libertà del volo in opposizione alla goffaggine dei movimenti a terra.

L’architetto Valentina Autiero, fondatrice dell’omonimo studio di progettazione napoletano, ha scelto la tinta che è la summa di tutti i colori dello spettro per un interior sulla Penisola Sorrentina, per ragioni non proprio letterarie ma che restituiscono una scenografia candida e vibrante, colma di atmosfera e perfetta per coniugare il doppio spirito antico e moderno degli elementi d’arredo: “Nel progetto di ristrutturazione e di interior di Una Casa di Famiglia, una casa di vacanza di 80 mq nel cuore della Penisola Sorrentina, la scelta progettuale relativa alla pittura di interni si caratterizza per un total white di pareti e soffitti. La scelta effettuata rappresenta a mio avviso la premessa essenziale per la creazione di quell’atmosfera rilassata, fresca e luminosa tipica delle case di villeggiatura mediterranee affacciate sul mare, dove protagonista incontrastato è il dialogo con la luce naturale nelle sue infinite tonalità e sfumature.

Il colore bianco diventa poi la scelta strategica ideale e il tramite perfetto per valorizzare e porre l’accento sulla pavimentazione della casa, una serie di maioliche decorate in ceramica vietrese risalenti agli anni ‘70, contraddistinte da decori di suggestione botanica stilizzati e fittamente ritmati e separate in maniera anarchica in termini cromatici e di decoro tra stanza e stanza.

La pittura utilizzata ha la caratteristica di essere lavabile, elemento essenziale al fine di vivere gli spazi domestici dell’abitazione in assoluta libertà durante il periodo delle vacanze estive: lo stile di vita estremamente informale e la forte convivialità che contraddistingue tale abitazione rende così possibile utilizzare e vivere gli spazi in una condizione di grande libertà e di assoluta tranquillità anche di fronte a piccoli possibili inconvenienti.

In quanto casa di vacanza estiva, la pittura scelta presenta infine la caratteristica fondamentale di essere traspirabile e antimuffa cosicché gli ambienti, durante tutto il periodo di chiusura legato ai mesi invernali, possano conservarsi salubri e privi di macchie, in attesa della nuova stagione estiva, quando l’abitazione ritorna ancora una volta alla sua abituale, spensierata vitalità”. (La pittura utilizzata è la Batrix di Boero)

Progetto di ristrutturazione e di interior di Una Casa di Famiglia. Progetto by Valentina Autiero. © carlo oriente

Immagine 2 di 5

Etichette e certificazioni

Le pitture per interni possono avere diverse certificazioni che attestano qualità ambientali, sanitarie e prestazionali. Possiamo dividerle in due grandi categorie: le certificazioni ecologiche e ambientali (Ecolabel UE, che garantisce il basso impatto ambientale e i livelli bassi di VOC; CAM (Criteri Ambientali Minimi), riguardano i contenuti VOC e sono obbligatori per gli appalti pubblici in Italia (DM 23/06/2022); LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), che non certifica il prodotto ma contribuisce alla certificazione degli edifici; GreenGuard / GreenGuard Gold, certifica le basse emissioni nell’aria indoor) e le certificazioni non ecologiche, ma ugualmente rilevanti, perché garantiscono la qualità e la sicurezza oltre alle prestazioni tecniche (Marcatura CE, ISO 9001 / ISO 14001, EN 13300, certificazioni antibatteriche / antimuffa)

I costi delle pitture per interni

Il costo per tinteggiare una casa può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la qualità dei materiali utilizzati, il contesto, l’esposizione e le condizioni climatiche oltre allo stato degli ambienti. In linea generale, una pittura lavabile di buona qualità ha un prezzo medio di circa 8-10 euro al mq, il che significa che per un appartamento di 100 metri quadri la spesa si aggira attorno a 800-1000 euro.

Gli smalti sono più costosi, con un prezzo che può arrivare fino a 10-12 euro al mq. Le pitture a tempera, invece, rappresentano l’opzione più economica, con un costo di circa 2-3 euro al mq, mentre le idropitture lavabili costano intorno ai 10 euro al mq. Le pitture ecologiche hanno un range che varia in base alla tipologia, dai 2 euro al mq circa (di quella a base calce naturale), fino a quasi 10 euro al mq di quelle certificate Ecolabel. A questi importi va poi aggiunta la manodopera dell’imbianchino, il cui compenso si aggira generalmente intorno a 10 euro al mq.

FAQ Pittura per interni 

Le pitture per interni oggi uniscono estetica, funzionalità e sostenibilità, contribuendo al benessere abitativo e alla qualità dell’aria. Non sono più solo decorative, ma strumenti progettuali che influenzano luce, percezione dello spazio e comfort. Ecco alcune delle domande più ricercate dagli utenti interessati all’argomento.

Come si sceglie la pittura per interni in base al contesto funzionale?

Nella fase di scelta della pittura è importante considerare il tipo di ambiente: per i locali di servizio, sono adatte le tempere, economiche ma meno resistenti; in bagno e cucina, meglio optare per idropitture traspiranti, che prevengono la muffa; in soggiorno e nelle camere, ambienti asciutti, sono indicate le pitture lavabili; per superfici esposte all’acqua, sono ideali le pitture idrorepellenti, facili da pulire e adatte anche a spazi frequentati da bambini; le pitture acriliche, coprenti e disponibili in finitura opaca o lucida, possono sostituire le piastrelle in bagno e cucina e in questi ambienti si possono usare anche pitture autopulenti, che richiedono meno manutenzione.

Qual è la differenza tra pittura lavabile e traspirante?

La pittura lavabile è resistente ai lavaggi e ideale per ambienti soggetti a sporco (come cucine o corridoi), mentre la pittura traspirante permette una maggiore circolazione dell’umidità, ed è quindi perfetta per ambienti umidi come bagni o cantine.

Quale tipo di pittura è consigliata per le camere da letto?

Per le camere da letto si consiglia una pittura atossica, opaca e traspirante, possibilmente a base d’acqua. Colori tenui e rilassanti (come azzurro, verde chiaro o tortora) favoriscono il riposo.

È meglio usare pitture opache o lucide per gli interni?

Dipende dall’effetto desiderato: le pitture opache mascherano meglio le imperfezioni e donano un effetto elegante; le pitture lucide sono più resistenti e facili da pulire, ma evidenziano eventuali difetti del muro.

Quanto dura una pittura per interni?

La durata media di una pittura per interni va da 5 a 10 anni, ma dipende da fattori come la qualità del prodotto, l’uso dell’ambiente e la preparazione delle superfici. Vernici di alta gamma, applicate correttamente, possono mantenersi in ottime condizioni anche oltre i 10 anni, soprattutto in ambienti poco sollecitati.

Foto in apertura: Pittura MAIBIANCO

Articolo aggiornato




Articolo realizzato in collaborazione con...



back to top