Ristrutturare casa: prorogati gli incentivi fiscali

Superbonus, ecobonus, bonus ristrutturazione: un vademecum pratico per scoprire tutti gli incentivi fiscali dedicati alla ristrutturazione e all’efficienza energetica

Ristrutturare casa con gli incentivi fiscali

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Un progetto di ristrutturazione è sicuramente una sfida importante e stimolante, ma che richiede un’attenta pianificazione temporale ed economica. Ecco perché è necessario rivolgersi a figure specializzate che possano guidarci passo dopo passo nella gestione del progetto. Tra queste figure troviamo anche il commercialista, una figura di fondamentale importanza per la gestione di tutti gli aspetti legati ai bonus fiscali. Il commercialista si occupa di coordinare diverse figure in fase di ristrutturazione e spesso viene chiamato per l’apposizione del visto di conformità in caso di sconto della detrazione.

TeamSystem, azienda specializzata nell’offrire soluzioni e servizi di ultima generazione per la digitalizzazione delle aziende, dei professionisti e associazioni, propone “TeamSystem Ecobonus” uno strumento di collaborazione digitale pensato proprio per supportare le figure coinvolte nella gestione dei bonus fiscali.

Bonus Ristrutturazioni prorogato fino al 2024

Con la Legge di Bilancio sono stati introdotti numerosi strumenti per aiutare i cittadini che si apprestano ad eseguire lavori di ristrutturazione oltre che di riqualificazione energetica dell’immobile. Per favorire l’accesso alle detrazioni fiscali il Governo ha inoltre deciso di ampliarne l’orizzonte temporale: in questo approfondimento scopriremo tutte le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022.

In cosa consiste il Bonus Ristrutturazioni? Per fare chiarezza su questa agevolazione fiscale facciamo riferimento alla “Guida su Superbonus e bonus minori”, un documento creato da TeamSystem con il supporto della commercialista Giorgia Salardi.

Secondo quanto riportato dalla guida di TeamSystem, il Bonus Ristrutturazioni consiste in una detrazione IRPEF nella misura del 50% su un importo massimo di 96.000,00€ per unità abitativa, delle spese sostenute dal 01.01.2022 e  fino al 31.12.2024 per restauro/risanamento conservativo, manutenzione straordinaria e ristrutturazione di immobili residenziali.

Questa detrazione andrà a diminuire a partire dal 1 gennaio 2025 e tornerà ad essere del 36% su un tetto di spesa massimo di 48.000,00€. Ricordiamo che per tutta la durata della proroga è possibile richiedere lo sconto in fattura.

gestire gli incentivi fiscali

Ecobonus e Superbonus

Grandi novità anche per Ecobonus e Superbonus. Nel primo caso la detrazione relativa all’aumento dell’efficienza energetica è stata prorogata fino a fine 2024. Con l’Ecobonus il recupero è previsto in 10 rate annuali e per tutta la durata della proroga sarà ancora possibile cedere il credito, ovvero richiedere lo sconto in fattura.

Anche il Superbonus 110% ottiene una proroga della scadenza. La Legge di Bilancio ha dunque suddiviso i casi in due tipologie distinte: per le villette autonome la scadenza viene prorogata al 31 dicembre 2022 solamente se entro giugno è stato raggiunto il 30% dell’intervento; mentre per i condomini si parla di una proroga anche per tutto il 2023.

I bonus minori

Ci sono anche interessanti vantaggi per chi desidera avviare dei lavori per sistemare il proprio giardino o terrazzo: il Bonus Verde è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024. La guida di TeamSystem spiega con chiarezza cosa sia il “bonus verde”: è una detrazione IRPEF del 36% con un limite di spesa di 5.000,00€ per unità immobiliare ad uso abitativo da recuperare in dieci quote annuali sugli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Per quanto riguarda gli altri bonus minori, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024 anche il Bonus Mobili. Come sottolinea la guida di TeamSystem, grazie a questa misura è possibile ottenere una detrazione IRPEF nella misura del 50% con un massimo di spesa di 10.000,00€ per l’anno 2022 e 5.000,00€ per gli anni 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+

Sono stati prorogati fino a fine 2024 anche i bonus antisismici e le opere di messa in sicurezza statica. Nella proroga non rientrano il bonus facciate e il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche che restano in vigore fino al 2022.

Le novità del Decreto Sostegni Ter

Tra le altre novità menzionate dalla Guida realizzata da TeamSystem non poteva mancare un rimando al Decreto Sostegni Ter. Come sottolineato dagli esperti, con l’entrata in vigore del Decreto è stato di fatto inserito il divieto di cessione multiple delle detrazioni legate ai bonus edilizi.

Come dobbiamo comportarci per quanto riguarda la cessione del credito? La guida di TeamSystem chiarisce anche questo punto: “Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il DL 4/2022, che reintroduce la possibilità di cessione multipla dei crediti, ma con alcune limitazioni. Viene previsto un numero massimo di cessioni, 3; queste, fatta eccezione per la prima (che rimane libera e nei confronti di chiunque), devono necessariamente avvenire tra soggetti vigilati, quindi: banche, intermediari finanziari, società appartenenti a gruppi bancari e imprese di assicurazione. Vengono poi introdotti una misura di tracciamento del credito fiscale (un codice identificativo univoco), al fine di risalire sempre al beneficiario iniziale, e il divieto di suddividere il credito, che potrà quindi essere ceduto solo nella sua interezza”.

Chiudiamo con un passaggio sul Decreto Antifrode. Tale manovra ha introdotto l’obbligo di asseverazione in tutti i casi di cessione / sconto di bonus. Inoltre, per i bonus minori è prevista l’asseverazione di congruità dei prezzi e il visto di conformità solo nel caso di un intervento che superi i 10 mila euro oppure quando si parla di lavori non inseriti tra gli interventi di edilizia libera.